domenica 5 giugno 2011

il centravanti e la centrifuga

Dopo il doping e la corruzione degli arbitri, adesso il calcioscommesse, con tanto di compagni di squadra narcotizzati. Negli ultimi dieci anni il calcio non si è negato nulla. L'entità delle pene e chi le commina fanno immaginare che in futuro sempre meno i campionati saranno regolari. Del resto, ha commentato il giornalista Sconcerti, il calcio non è uno sport, è uno spettacolo. Una messinscena, insomma. Compresa, aggiungiamo, quella dei presidenti che investirebbero milioni per passione. Accumulando debiti, ma continuando, come bambini, a rincorrere una coppa o a litigare col centravanti. O almeno questo è quello che ci raccontano. Intere cittadinanze danno loro retta, neanche sfiorate dal sospetto che quella del pallone sia una enorme lavatrice di soldi sporchi davanti ai tanti, poveri appassionati, inebetiti a guardare l'oblò.

sabato 4 giugno 2011

europride: due passi all'estero

Ha un altro modo per sconfinare, in questi giorni, molto diverso dal Vaticano, chi si trova a Roma.
Basta andare all'esquilino, per la verità già enclave di suo, ed entrare nel parco di piazza Vittorio, dove si tiene l'Euro pride. In una scala che misura con 12,5 i diritti riconosciuti agli omosessuali in Inghilterra e con 2 quelli in Albania, un organismo internazionale all'Italia ha dato zero. Pare davvero allora di espatriare, in un'isola di musica, baci e magliette. Oltre che birre, spillate dal bar "coming out" o da "I am georgeous". Negli stand non si incontrano solo l'associazione dei genitori omosessuali, la libreria di settore e i microfoni di radiodigay, ma anche l'unione degli atei, gli animalisti, una mostra di fotografia, una di prodotti fetish e altre ancora. Alcuni offrono massaggi gratuiti, altri spille per una campagna. Si incontrano culturisti con barboncino al guinzaglio, valchirie a braccetto e sposi in pantofole e pancetta che spingono il passeggino. Borchie e panciere. Mentre sul palco una violinista esegue classici del rock seguita da un duo in cui lei suona la batteria e lui canta. Qualcuno, di sotto, ci trova un ritmo e balla.
Viene in mente Gino e L'Alfetta, la canzone di Daniele Silvestri, quando all'uscita ci si imbatte nella polizia. Serve a difendere la festa, chiaro. Si capisce da un manifesto subito fuori, di un partito che se la prende col sindaco per averla permessa.
Bentornati in Italia.

giovedì 2 giugno 2011

united colors of Italy

In Inghilterra gli immigrati vengono in gran parte dalle ex colonie, come in Francia. In Germania dalla Turchia. In Spagna dal Sud America. In Italia no: ospitiamo mezza Albania ma, oceania a parte, non c'è praticamente continente che non sbarchi sulle nostre coste: dagli africani ai filippini, dai cinesi ai peruviani ai rumeni. Un incontro di razze che forse solo gli Stati Uniti possono vantare. Ecco, appunto: vantare. Perchè, l'anno prossimo, il 2 giugno non può diventare l'occasione per una sorta di rassegna delle culture che ospitiamo? Una specie di carnevale mondiale, una sfilata di balli, un incontro di lingue. Magari, sotto il volo delle frecce multicolori.

2 giugno

Che la repubblica la si festeggi a passo di marcia, tra un carrarmato e un missile, in via dei Fori imperiali, pare una scena di Woody Allen. Il bandierone srotolato dal colosseo ricorda le regie di Charlie Chaplin. Film già visti, che non fanno più neanche ridere. Come i caccia con il loro smog tricolore. E provare col gas esilerante?

mercoledì 1 giugno 2011

di che colore è la capacità?

Pisapia inizia contraddicendosi. Quando gli hanno chiesto che criterio adotterà per scegliere gli assessori ha risposto la capacità e la coerenza, poi però ha detto che metà della giunta sarà formata da donne.
E se di donne brave e coerenti ce n'è una di troppo che fa, la esclude per colpa del sesso?
E se invece è di maschietti bravi e coerenti che ce ne sono d'avanzo cosa fa il neosindaco, gli preferisce un'assessora col merito di avere le tette?
Se era per quelle, tanto valeva tenersi la Moratti.