mercoledì 4 febbraio 2009

sons of trentino

C'è chi dice che queste cose sono sempre successe e chi invece si chiede dove andremo a finire: annoia pure nelle reazioni, il Trentino. Anche quando sale agli onori delle cronache, per una tangentopoli di provincia o a seguito della violenza di gruppo di quattordicenni su una coetanea indotta ad ubriacarsi. Comunitari, italiani, anzi trentini. Di quella generazione - e di quella terra - che alla cultura mondiale contribuisce con i Bastard sons of Dioniso.

6 commenti:

forsenonstotroppobene ha detto...

Bene. Giusto. Allora, fatemi capire. Il vostro ragionamento suona più o meno così:
i Trentini sono noiosi
noi non siamo noiosi
quindi non siamo trentini?
Se è così, vi rispondo subito.
In quanto trentina.
No, non contribuiamo alla cultura mondiale. Non possiamo. Non ancora. Non sappiamo qual'è la nostra cultura. Tutti si sentono in diritto di parlare per noi e di rivelarci chi siamo. I tedeschi, gli italiani, gli stranieri. Ognuno ci riflette un'immagine fatta a sua somiglianza. Ma noi sfuggiamo ad ognuna di queste. Siamo banali solo per chi non riesce a decifrare il nostro linguaggio, e non ha nessuna intenzione di farlo.

oscar ferrari ha detto...

in quanto a noia, ce la caviamo bene anche a Bolzano, qui qualunque cosa succeda la si butta sull'etnico sempre e comunque. E non abbiamo neanche i bastard

poldino ha detto...

e se non è così quando ci rispondi?

Alex ha detto...

Paghiamo il solito sconcerto ipocrita da periferia. D'altro canto siamo passati troppo furiosamente dalle mucche al pascolo, ai milioni spesi per le statistiche di Transcrime. La maturità corre su altri binari che non quelli del denaro....

forsenonstotroppobene ha detto...

Se non è così non rispondo, perché sarebbe evidente che io non abbia capito il senso del post!

Stranistranieri ha detto...

Ma i Bastard sono carini, noo?