mercoledì 25 febbraio 2009

Mata Hari e "il Dossier Provincia"

Anni ’90 - antefatto: Provincia autonoma di Trento. Un ex governatore (allora si chiamava Presidente) regolarizza circa 500 lavoratori “irregolari” (ex art. 75-78 legge 12/83: Nuovo ordinamento dei servizi e del personale della Provincia Autonoma di Trento). Articoli che, di fatto, permettono di assumere personale a “contratto” o in “sostituzione” ed impiegati in qualsiasi funzione e mansione di lavoro, - dalla segretaria al funzionario. Non tutti quelli che facevano richiesta di essere assunti come “personale a tempo determinato”, però, vengono chiamati. E la chiamata segue “strane selezioni”. Tutto si svolge nel più formale “rispetto” della Legge! Peccato, però, che non si tratta di concorso pubblico, bensì di “concorso riservato”. Insomma, ci parrebbe, un “formale/legale” strumento per creare posti di lavoro ad hoc, permettendo una gestione della “cosa pubblica” analoga a quella privata… O a quella Sicilia (altra Regione a Statuto Speciale), spesso alla ribalta delle cronache per lo scambio di voti.
- Ma no! In Trentino non succede.
* Ah, no?
- No, ci mancherebbe altro!
2009: la storia si ripete... Nella Provincia autonoma di Trento l’avvento dei Co.co.co, poi Co.pro. (ex legge Biagi) e in particolare di tutti quei lavoratori chiamati “atipici” è disciplinata da un bel guazzabuglio di leggi. Nello specifico, gli incarichi di consulenza, di studio e ricerca, sono disciplinati dal testo coordinato delle disposizioni attuative del Capo I bis della legge 19 luglio 1990, n. 23. Se è vero che chi si ferma è perduto, è pur vero che ogni combattente ha diritto di forgiare le proprie armi. E così, il Governatore nuovo ha diritto ad operare con gli strumenti (le leggi) che più gli convengono e gli aggradano. La nuova legge demanda ai singoli dirigenti di servizio in P.A.T. (più di 60 Servizi ed Agenzie) la facoltà di gestire questi contratti “atipici” e dunque le assunzioni temporanee. Ciò significa che chi sta a capo della struttura, (il dirigente), può assumere chi gli pare. Senza controllo. Non vi sembra una prerogativa del privato applicata al pubblico? E chi sta sopra il Dirigente? È noto che il principio della “Legge Bassanini - o dell’allontanamento dell’ingerenza politico dalla Pubblica Amministrazione” - non è rispettato da nessuna parte. Insomma, è aria fritta. Anche in Trentino!
Attualmente i contratti atipici in Provincia sono circa 400. La domanda che nessuno però deve farsi è: “Come sono stati scelti questi lavoratori”? Si mormora, poi, che a breve arriverà, per volere del Governatore (e Assessore al Personale), Lorenzo Dellai, la loro regolarizzazione, tramite un concorso “ad personam”. Legale nella forma; molto ambiguo nella sostanza. E, sono sicura, senza l’avvallo dei sindacati! E chi se ne frega, direte voi? Il Trentino è lontano da Roma; ancor più dalla Sicilia. Abbiamo problemi più gravi: il Vaticano, Berlusconi, Scampia…. Ma in questo momento di crisi del mercato del lavoro e di licenziamenti forsennati, provate a raccontarlo agli operai espulsi dal circolo produttivo. Ai giovani in attesa di lavoro. Alle madri che si annidano nelle graduatorie per un alloggio. Alle coppie con assegni famigliari da 30€/mese!
Vi invito a porvi alcune DOMANDE: * Che ne sarà di chi non è entrato come Co.co.co o co.pro e/o lavoratore atipico che sia?
* Potranno i figli di nessuno partecipare alla selezione indetta per volere di Dellai & Co? Ricordiamoci che la costituzione italiana all’articolo 4 dice «La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto» * … la Provincia di Trento è nella Repubblica? * Se, come auspichiamo, i “figli di un Dio minore” potranno partecipare, quanti punti in più di loro avranno i candidati “atipici”? * Come si fa ad essere scelti per un lavoro così in Provincia? * È vero che la decisione è a discrezione del Dirigente del Servizio senza alcun controllo preventivo?
To be continued… La guerra tra poveri non ha lieto fine.
Prossimamente vi svelerò: trucchi per entrare in Provincia, leggende di accordi sindacali e magici giochetti annidati nella finanziaria!
Un bacio dalla vostra Mata Hari!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Una domanda: chi ha mai pensato che un Trentino potesse essere diverso da una Sicilia? Lo dicono chi "politica", ma da quando in Italia si crede a chi "politica"? Acqua calda, abbiamo scoperto l'acqua calda.

forsenonstotroppobene ha detto...

Bellissimo intervento Mata Hari.

El Barto ha detto...

forse sono un po' ingenuo, ma credevo che il Trentino fosse fuori dallo schifo che c'è nel resto d'Italia. Per la Sicilia ti confermo che è più facile vincere al superenalotto che entrare in una pubblica amministrazione con le proprie forze!

Anonimo ha detto...

Mi sono sempre chiesta come funzionano gli incarichi in Provincia e come funzionano le assegnazioni di questi contratti.

So che molti miei amici sono entrati perché conoscono una persona o l’altra ( vi ricordate lo scandalo delle liste degli assunti con l’indicazione di chi li raccomandava trovati nel pc di un dirigente?).

Ma tutto finirà in una bolla di sapone.
Daranno anche questa volta una parvenza legale.

Mi sembra ovvio no?
Spero che i sindacati questa volta si mettano di traverso!

Donna Cannone ha detto...

@Anonimo1: "Lo dicono chi "politica", ma da quando in Italia si crede a chi "politica"? "
Ma che vor di'? Crediamo almeno alla grammatica? mah.
E a che ci serve sto commento?
Non coglie la gravità della cosa, non si turba, non reagisce, non morde...

Che fa?