venerdì 26 febbraio 2010

senza parole


lo sgomento è tale che non so cosa aggiungere. Ma posso farlo circolare
DC






giovedì 25 febbraio 2010

rinsavisci, Saviano!

"L'emergenza è che tutto ciò non faccia sentire nel cuore, nello stomaco, nella mente di ogni italiano (qualsiasi sia il suo credo e la sua posizione politica) un'indignazione che lo porti a ribellarsi, a dire: "Ora basta"".
Con queste parole Roberto Saviano chiude il suo articolo di oggi sulla prima pagina della Repubblica. Il tema sono le infiltrazioni della malavita nella politica.
Notizia che per la verità ci ha prodotto un sussulto di sollievo (nella milza, nel fegato e anche nel duodeno): se anche la 'ndrangheta, e non solo le altre lobby industriali, mettono i loro uomini nel parlamento vuol dire che le due camere qualche peso ancora ce l'hanno.
Non ci sono quindi solo le aziende che evadono le tasse e che si arricchiscono sullo sfruttamento dei lavoratori, non ci sono solo quelle che con i loro portavoce approvano normative che permettono a Tanzi e ai suoi colleghi di non finire dietro le sbarre o di dichiarare immancabilmente ad ogni incidente sul lavoro che la vittima era al primo giorno di impiego, ora c'è anche la 'ndrangheta.
Abbiamo fatto entrare Tremaglia, Agnelli, Binetti e i leghisti, perchè dovrebbe scandalizzarci Di Girolamo in parlamento?

mercoledì 24 febbraio 2010

girate la testa da un'altra parte

Per gli occhi prova a seguire questi accorgimenti, che sono indicati sia per chi lavora molte ore davanti al computer sia per chi studia o legge parecchio (AKA metodo di Bates) : Se senti gli occhi stanchi o se avverti secchezza, interrompi l'attività che stai facendo il prima possibile e concentrati su un punto lontano, tipo l'orizzonte, uno squarcio di cielo, un prato verde. Persino una pianta in ufficio va bene, basta che la retina abbia il tempo di mettere a fuoco un oggetto distante. Se ti bruciano gli occhi, sciacquali con un po' di acqua fredda Se hai un frigo/freezer a portata di mano, riponici un cucchiaio e quando accusi stanchezza, poggialo delicatamente per qualche secondo prima sull'una e poi sull'altra palpebra. Ti dovrebbe dare un sollievo immediato. Questo esercizio è anche molto adatto per attenuare le occhiaie... Già che ci sei :) Evita di portare lenti a contatto per stare davanti al computer, ma se proprio non puoi farne a meno, assicurati che l'occhio sia sempre ben idratato (bevi molta acqua). Se necessario, utilizza delle lacrime artificiali (le trovi in farmacia). Una pio di gocce sono un vero toccasana. Prova anche la ginnastica oculare. Un viso rilassato è la prima cosa per sentirsi più freschi.Es. 1Sfrega le mani come se dovessi riscaldartele, chiudi gli occhi e poggiaci sopra le mani, massaggiando le ossa intorno agli occhi. Questa è la zona del nervo trigemino. Massaggiarla è molto rilassante. Es. 2 Con la testa ben ferma, rotea lo sguardo in senso orario e poi antiorario. Ripeti l'esercizio per 20 secondi.Es. 3 Sbatti le ciglia contando lentamente fino a venti e tieni gli occhi ben chiusi per la stessa durata di tempo. Togli gli occhiali, mettiti all’aperto o davanti a una finestra spalancata con i piedi divaricati a una distanza di circa 40 cm.Lascia penzolare le braccia lungo i fianchi e controlla che il collo e le spalle siano rilassati. Dondolati, spostando molto lentamente il peso del corpo verso destra e poi verso sinistra. Nell’eseguire il movimento sarà necessario sollevare leggermente il tallone dal suolo. (http://community.virgilio.it/ugc/speciale/genio/salute.html)

martedì 23 febbraio 2010

asilo politico

Accade a Goito, paesino in provincia di Mantova. Dove l’amministrazione di centrodestra (Pdl-Lega-Udc) ha approvato un regolamento dove all’articolo 1 c’è scritto che possono accedere all’asilo solo bambini appartenenti a famiglie che accettano«l’ispirazione cristiana della vita». (www.liberazione.it)

lunedì 22 febbraio 2010

1x2: le elezioni regionali

Secondo voi chi vincerà le elezioni regionali?
Noi proviamo ad azzardare, in fondo non è difficile: come sempre da una parte c'è una coalizione che fa di tutto per vincere, dall'altra un'altra che si dà altrettanto da fare per perdere. Ormai sono specialiste.
Tanto che forse di coalizione in realtà ce n'è una sola.
STando ai sondaggi Lombardia e Veneto come sempre vanno al Pdl, insieme a Calabria e a Campania. Il Lazio pare in bilico perchè nonostante la campagna del PD la Bonino resiste, ma alla fine cederà di sicuro perchè a differenza di Pannella per digiunare a lungo non ha il fisico. Lo stesso avverrà in Puglia perchè "una sinistra che vince", lo slogan di Vendola, obiettivamente a uno come D'Alema può far perdere la pazienza.
Una regione in cui il PD invece prevarrà è le Marche, di cui insieme all'UDC nel programma esalta "le radici cristiane".
Chissà cosa si dice dei frutti.
Anche almeno una tra Piemonte e Liguria dovrebbe passare al Popolo della Libertà, lasciando a Bersani e a Di Pietro quello che resta: Emilia, Toscana, Umbria e Basilicata.
Oltre alle provincie della sardegna, dove si voterà contro chi ha promesso, sfruttato e scippato il G8.
Ascoltare Bersani parlare del trionfo a Tempio Pausania sarà l'evento mediatico della legislatura.

Sanremo, filiberto, scanu

tanto per aumentare i contatti

venerdì 19 febbraio 2010

Zanotelli non ce la dà a bere

Sul sito di Sinistra Ecologia e Libertà, il partito di Vendola, c'è un appello contro la privatizzazione dell'acqua. Lo firma un certo Alex Zanotelli, cauto al punto da evitare di apporre il suo titolo, che è quello di don. Troppo spesso si dimentica che quest'uomo parla contro il nostro interesse; infatti è un prete. Alle dipendenze cioè di uno Stato straniero il cui comandamento è "date a Cesare quel che è di Cesare", e guarda caso Cesare è da sempre amico di chi lo pronuncia, quel comandamento. Oltre a narrare le lodi di un'acqua che non sia appannaggio di qualche multinazionale Zanotelli nel tempo libero divulga la fiaba di un essere incapace di nascere, di morire, di riprodursi, di odorare, di peccare eppure capace di creare tante belle cose, dalla Clerici all'uranio arricchito, allo IOR. Perchè dovremmo dare retta a uno il cui principale ci racconta che i preservativi favoriscono l'AIDS? Perchè è in buona fede? Non esiste e non è mai esistita, una fede che sia buona.

giovedì 18 febbraio 2010

caviale e polenta

A Trento, i contribuenti che svettano sopra i 100 mila euro all'anno di imponibile Irpef sono (dati del 2007) 1.508, più del doppio dei poverissimi, quelli che si fermano appea ai mille euro, e che sono 647. I ricchissimi del capoluogo versano nelle casse dello Stato, che per i nove decimi li «gira» alla Provincia, la bellezza di 239 milioni di euro. Pensate che i millecinquecento «milionari» del capoluogo versano di più dei 13.788 che rappresentano, con un reddito che va dai 20 mila ai 26 mila euro, la classe media che consegna all'erario 235 milioni 997 mila euro. Da ricordare che anche a Trento, rispetto al 2006, sia i poveri che i ricchissimi sono aumentati: i primi erano 574 e i secondi 1.351. (www.ladige.it)

martedì 16 febbraio 2010

un genio

LONDRA (16 febbraio) - I settentrionali italiani sono più intelligenti dei meridionali, e questo spiega statura, mortalità infantile e istruzione nel meridione d'Italia: la bizzarra teoria è di Richard Lynn, professore emerito di psicologia all'Università dell'Ulster, già noto per le sue tesi controverse su razza ed intelligenza. In uno studio pubblicato lo scorso anno sulla rivista Intelligence, si afferma tra l'altro che «il quoziente intellettivo più basso nel sud Italia può essere attribuito alla mescolanza genetica con le popolazioni del vicino oriente e del nordafrica». E la mescolanza genetica con la civiltà greca? Non pervenuta. (www.ilmessaggero.it)

viva carnevale

Benché facente parte della tradizione cristiana, i caratteri della celebrazione carnevalesca hanno origini in festività ben più antiche, come ad esempio le dionisiache greche o i saturnali romani, che erano espressione del bisogno di un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo ed anche alla dissolutezza. (www.wikipedia.it)

lunedì 15 febbraio 2010

Del Piero, la palla al piede

In tutta la carriera di Del Piero c'è qualcosa che non quadra.
Ex giocatore da una diecina d'anni quando da promessa subì un incidente che lo tenne a lungo a riposo, da Pinturicchio, nome con cui l'avvocato Agnelli ne sbeffeggiò l'inconsistenza di fronte a Baggio, divenne presto per la paziente dirigenza semplicemente Godot.
Da allora ne è sempre stata elogiata la professionalità, cosa di cui forse Maradona non sentiva la mancanza. Eppure anche Del Piero, proprio come Maradona ha giocato e vinto un mondiale. Altri l'Italia ne ha persi, in buona parte per colpa sua. Ma Del piero è serio e professionale.
Negli ultimi dieci anni la Juve è stata imputata per doping e poi condannata per corruzione.
E Del Piero? Il pinturicchio diventato capitano? Sempre molto professionale. Come testimonial di università private e acque diuretiche ma soprattutto quando assumeva qualcos altro, obbedendo a Moggi.
Come domenica scorsa e la domenica prima, quando si è platealmente tuffato, procurandosi due rigori e realizzandoli.

domenica 14 febbraio 2010

Mettici la faccia




se ne avessi di più (di faccia tosta), farei questo mestiere qui!

buon weekend! DC

sabato 13 febbraio 2010

Я знаю, что вы знаете - Lo so che lo sai, Nodar

This combo picture shows Georgian luge hopeful Nodar Muaritashvi... AFP/Getty Images
Nodar Kumaritashvili of Georgia is seen just before crashing dur... (AP Photo/Ricardo Mazalan)
CORRECTION SPELLING OF ATHLETEGeorgian luge hopeful Nodar Kumar... AFP/Getty Images

foto prese qui:


Я знаю, что вы знаете
Nodar, lo so che tu lo sai.
Che tu solo lo sai, se hai sentito un alito freddo sulla spalla, diverso e improvviso, dall'aria gelida che fendevi sullo slittino.

Sfilacci di pensieri e indicibili parole
Schegge di paura ed emozioni – nell'attimo in cui ti sei sentito buttato fuori pista –
il nanosecondo esatto in cui le braccia si sono ribellate al tuo corpo sbattendo come un piccione disorientato sul traliccio che ti ha spezzato le ossa.

Curvi sulle foto a milioni osserviamo il tuo corpo.
Il resto è invisibile e muto.

Da concentrato e disteso sul luger, le scarpette puntate all'interno, ti vedo riverso dopo pochi minuti con un bulbo oculare spalancato e il sangue nei denti. Mi rintrona il boato del silenzio ignoto e interrogato. Domande che spengono il sole.


Ti immagino solo, impaurito, lontano – una schiera di amici, famiglia, fidanzate, cani, gatti, compagni, déi – che non potrai salutare.


Giovane di una gioventù strappata che non conosco e non so, se albergasse a ogni discesa il rinnovo di una sfida, un death wish scivoloso inciso nel ghiaccio.

Indagatori di cenni nelle pieghe delle labbra. Ispettori di misteri disvelati in una ciglia insanguinata.

Vorrei portarti indietro, averti qui e chiederti se lo sapevi se lo sentivi se lo hai saputo se lo hai sentito, che stavi per morire.

E adesso, dove sei?
Trapanato in un tempo brevissimo il muro del mistero, ti sei portato via le risposte.
Rimaniamo ancora, mesti, sotto il tendone di un circo triste.
Quando con dita piccole e stanche le stringeremo, le risposte, sarà tardi, e impossibile, per noi, pure noi, rivelarle.

Allora nuovi nati affolleranno le fila dei curiosi.
Chini sulle foto, sulle tue e sulle mie e sulle vostre, cercheranno di spremere parole.
Scivola in pace, Nodar. Ovunque tu sia

 

venerdì 12 febbraio 2010

scusi, per trastevere?

giovedì 11 febbraio 2010

dicono di noi

L'Italia è un paese normale? L'anomalia rappresentata da Berlusconi - il fatto che concentri in sé il potere politico e mediatico, che utilizzi il Parlamento come un'azienda destinata a fabbricare leggi che lo salvino dai tribunali, che vomiti insulti sulla magistratura, che critichi continuamente la Costituzione, che riduca la politica a un cumulo di barzellette e dichiarazioni istrioniche, che porti con sé il peso dei suoi scandali sessuali - tutto questo spingerebbe a rispondere di no. Ma c'è di più.Ciò che colpisce, ad esempio, è il fatto che dopo essere stata considerata il laboratorio-avanguardia dell'idea di Europa, l'Italia è oggi regredita a uno status 'provinciale'. La sua stessa classe politica è provinciale, viaggia poco, soltanto di rado parla inglese. Il ruolo centrale ancora attribuito alla televisione immobilizza il paese negli anni Ottanta. Si va in televisione agghidati, tutto è intrattenimento, pubblicità, talk show urlato, sederi e pizzi, le trasmissioni di inchiesta sono rarissime e di conseguenza quelle a cui potrebbero partecipare filosofi, storici, sociologi, psicanalisti o uomini di scienza praticamente non esistono. Una sera su due Rai Uno manda in onda Porta a Porta, un talk show condotto da un giornalista dolciastro, una sorta di messa a cui partecipano sempre gli stessi leader politici, e che non è lontana dal rimpiazzare Camera e Senato. Molto di rado nelle trasmissioni politiche, sportive o di varietà compare una persona di colore. Nuova provincia, l'Italia perde punti praticamente in ogni settore, dalla scuola alla sanità, all'ecologia, ai diritti, ala cultura (budget massacrato) e anche alla tecnologia. Di recente, dopo Bob Geldof che rimproverava il governo di pareggiare il bilancio alle spalle dei poveri, è stato Bill Gates in persona ad accusare Berlusconi ("I ricchi spendono molti più soldi per risolvere i loro problemi personali, come la calvizie, di quanto non facciano per combattere la malaria") di aver ridotto della metà i fondi pubblici per lo sviluppo promessi davanti alle telecamere, facendo dell'Italia "il più avaro paese europeo". La stessa regressione a livello informatico. Si sa che a causa del decreto Pisano la connessione wireless a Internet in un luogo pubblico, un areoporto o un cybercafé per esempio, è sottomessa alla presentazione di una carta di identità? Che i crediti per lo sviluppo dell'addebito immedito sono congelati dal 2008, che da parte della maggioranza si levano voci che domanda il controllo di social network come Facebook? Che sono state firmate ovunque petizioni per "emancipare Internet" dalle norme legislative che penalizzano il futuro del paese il quale, per l'accesso alla Rete, è già "indietro e sottosviluppato rispetto al resto d'Europa"? Berlusconi è un uomo di televisione vecchio stile, per il quale Internet è un mezzo pericoloso in quanto "liquido", ovvero incontrollabile e fuori dal suo impero. Ma è a livello sociale che la regressione è più netta. Berlusconi catalizza talmente l'attenzione che all'estero non si percepisce come il fatto più importante sia piuttosto una "leghizzazione" della società, che porta con sé una degradazione morale e civica, una "barbarizzazione" dell'Italia. La Lega Nord di Umberto Bossi - il cui organo di stampa, La Padania, ha scritto "Quando ci liberete dai negri, dalle puttane, dai ladri extracomunitari, dai violentatori color nocciola e dagli zingari che infestano le nostre case, le nostre spiagge, le nostre vite, i nostri spiriti? Buttateli fuori, questi maledetti" - la Lega Nord alleata decisiva del partito di Berlsuconi ha fatto eleggere i suoi uomini, molti dei quali sono ministri, in un considerevole numero di amministrazioni locali, diffondendo i suoi valori e il suo linguaggio, ha sdoganato e reso normale il discorso xenofobo.Ci vorrebbe la Biblioteca Vaticana per riunire ed enumerare i discorsi che incitano all'odio razziale, all'omofobia, all'anti-meridionalismo pronunciati dai suoi leader. Che si guardino su Youtube i discorsi del signor Mario Borghezio, che ci ascolti qualche estratto dei discorsi di Radio Padania: in nessun paese sarebbe tollerato un tale strabordamento di odio, stupidità, xenofobia!
(dal giornale Liberation)

mercoledì 10 febbraio 2010

razza superiore

«Ma che cazzo me ne fotte dì una parola che ti spacco il culo e non farti più vedere in giro perchè appena ti incontro da solo ti spacco la faccia».
(onorevole Brigandì - LegaNord)

nella foto: Bertolaso mentre impara a zoppicare

martedì 9 febbraio 2010

lunedì 8 febbraio 2010

grandi fratelli, piccoli padri

Accadono cose strane. Che uno voglia adottare un bambino, per esempio. Per vedere che succede a non trattarlo da cretino. A raccontargli che il suo gattonare ricalca un processo evolutivo che l'uomo ha compiuto in millenni e che del latte della Nestlè non c'è da fidarsi. Educare significa condurre, e già questa è una forzatura, perchè il piccolo non conosce la strada, è appena arrivato e se non ti segue va a letto senza cena.
O almeno questo capitava una volta. Adesso i figli sono vezzeggiati, in quanto voluti. Ma voluti perchè? Cosa manca a chi li pianifica? Forse qualcuno da prendere in giro.
Cos'altro hanno fatto i genitori che a Rovereto hanno protestato perchè per errore ai loro bambini invece che un film Disney è stato mostrato un film con una scena di suicidio?
Poveri bimbi: rischiano di avere un tabù in meno.

domenica 7 febbraio 2010

ninna nanna

A un anno dalla morte di Eluana e a quattro da quella di Coscioni, dei ricercatori pare siano riusciti a comunicare con un paziente che i medici avevano dichiarato in stato vegetativo. Una comunicazione che si limita ad un no e ad un sì: un sistema binario, un interruttore, certo, ma abbbastanza per risvegliare qualche angoscia mai sopita.
Tempo fa un paziente uscito dal coma dichiarò di non essere stato incosciente ma al contrario di aver inteso tutto quello che veniva detto e accadeva in sua presenza.
Si muore col cuore o col cervello? In altri termini è cardiaca o celebrale la morte? E siamo in grado di stabilirla?
Saremmo davvero morti, una volta sottoterra?
Buon riposo.

venerdì 5 febbraio 2010

compleanno



Strapperei l'urlo a un gabbiano per confonderlo e arrogarmi il suo diritto di urlare nel cielo.
DC

Ancora - sbagliando – ho appeso alle tue braccia l'attesa di essere felice. Le mie sono

stanche ma tu procedi, senza di me.  Oltre la porta richiusa sull'eco prestato alle tue parole. (Che t'importa? Mi hai aiutato a scardinare sovrastrutture e ipocrisie).
A che serve ridirti che a volte pesa di più, la solitudine?
Macinata nel ronzio idiota della radio al piano di sopra, e nelle vocette di bambini nella neve. Lancinante e mai calcificato. Dolore.
Strapperei l'urlo a un gabbiano per confonderlo e arrogarmi il suo diritto di urlare nel cielo.

Sulla tastiera, cocci di parole.
Mattoni di sillabe sfracellano dal calendario – com ple an no – an ni ver sa rio – a mo re – sotto gli occhi miei e molli. Non dette taciute confuse intorpidite lastricano il tratturo e io mi fermo. È arido e secco e io lo so, che è colpa mia. In fondo. Ma senza paratie non ho saputo arginare la slavina di me stessa ineluttabile.

E che cosa festeggiare non mi è chiaro. Non ho uno slancio non ho obiettivo, per questo sforzo di una diffusa allegria e di un sorprendente gaudio. Dello smantellamento singolo e preciso dei capisaldi della tradizione che mi ha covato, a volte, e di nascosto, mi rammarico. Patetica sosia e triste, di un clown. Solo e vecchio. Ogni ora il collo è più curvo. Il passo gravoso e il cerone più spesso. Spesso e grosso e unto e fangoso, mappa dei rilievi sulla faccia. Odio, in assenza di urli e di gabbiani, il sorriso inciso nelle pieghe del cappello, sullo scaffale dove lo prenderò stasera. E poi domani e l'indomani ancora con mano stanca. Stancamente onesta.
Stancamente piegata.
La vorrei rattrappita.


Gialla e chiusa e ferma nel giorno che temo. La resa dopo il vaglio che mi inquieta in momentanee sospensioni intorpidite sotto il lenzuolo e sull'autobus e al semaforo e nelle schiene appese a un bastone e su ciabatte lente.

Mai potrò uscirne come spogliandomi di una gonna.

Tanta mestizia ho avuto in dono. Senza saperla festeggiare.

giovedì 4 febbraio 2010

Discarica mondiale

Riceviamo da Doss Trento e diffondiamo anche noi

Già in passato il Senatore D’Alia (UDC) ha cercato di mettere il bavaglio ad internet, e in questi giorni il decreto di Paolo Romani, viceministro alle Comunicazioni verrà deliberato dal Consiglio dei Ministri molto probabilmente oggi stesso. Con questo decreto si cercherà di mettere il bavaglio a Youtube e Facebook. 
La scusante per Youtube è la violazione del copyright. Il principale beneficiario? Mediaset
E se qualcuno riesce a censurare colossi come la BBC, e riesce a censurare Youtube, e poi magari i vari blog, notizie come la seguente non le verrete mai a sapere
Buona lettura e passate parola!

APPELLO A TUTTI I BLOGGER – AIUTATE A SCONFIGGERE IL BAVAGLIO MESSO ALLA BBC di Richard Wilson

Potete aiutare a sconfiggere il bavaglio della “Trafigura” alla BBC includendo questo video di Youtube sul vostro sito…






e linkando questo pdf
(in inglese, vedete sotto per la traduzione, ndt)

Ecco perché …
La scorsa settimana la BBC ha deciso di cancellare dal proprio sito web una schiacciante indagine della serie “Newsnight” sullo scandalo Trafigura a seguito delle minacce della compagnia e dei suoi controversi avvocati, Carter-Ruck. Precedentemente, altre fonti di informazione inclusi il Times e l’Independent hanno ritirato articoli sul caso, tra la preoccupazione che la stampa britannica stia scegliendo di autocensurarsi piuttosto che rischiare un confronto con una compagnia così potente in uno dei soliti processi inglesi per diffamazione, arcaici e a senso unico.
La BBC è un pezzo grosso tra i media britannici, e la sua indipendenza – che si suppone garantita dai milioni che riceve ogni anno dai contribuenti con il canone - è vitale sia per la sua funzione di servizio pubblico che per la sua reputazione mondiale.
La libertà di parola significa molto poco senza una effettiva indipendenza dei media – se è vero che l’indipendenza della BBC può essere compromessa così facilmente da minacce legali, allora siamo di fronte a un pericoloso precedente.
I principali media inglesi hanno accuratamente evitato di riportare la rinuncia della BBC.
Eppure è un argomento che solleva domande serie sullo stato della libertà di stampa in Inghilterra in un periodo di attacchi senza precedenti ai media.
Per aiutare a sabotare quest’ultimo tentativo di mettere il bavaglio alla stampa, per favore includete questo video sul vostro blog e linkate a questo PDF con la storia originale .


TRADUZIONE DEL PDF CON LA STORIA ORIGINALE, DALLA CACHE DI GOOGLE
E’ il più grande scandalo sulla discarica di rifiuti tossici del 21° secolo, il tipo di vandalismo ambientale per prevenire il quale si suppone i trattati internazionali esistano. Ora Newsnight può rivelare la verità su un carico di rifiuti che è stato portato illegalmente nella più grande città della Costa d’Avorio, Abidjan. Una enorme multinazionale è stata citata all’ Alta Corte di Londra da migliaia di Africani che sostengono di essere stati danneggiati di conseguenza.
Le nostre investigazioni ci hanno portato ad Amsterdam, dove il carico di rifiuti tossici avrebbe potuto essere smaltito in maniera sicura. Invece la compagnia Trafigura ha scelto l’opzione economica di scaricarlo ad Abidjan.
La Trafigura ha sempre negato che il carico chimico sia pericoloso ma abbiamo visto delle analisi delle autorità olandesi che rivelavano essere letale.
Abbiamo consultato un eminente tossicologo, John Hoskins della Royal Society of Chemistry. Ci ha detto che un carico simile sarebbe sufficiente a mettere in ginocchio una grande città.
Il carico di rifiuti tossici include tonnellate di fenoli che possono causare morte al contatto, tonnellate di acido solfidrico, letale se inalato in alte concentrazioni, e grosse quantità di soda caustica corrosiva e mercaptani, che John Hoskins descrive come “i composti chimici più puzzolenti mai prodotti”.

Un odore terribile
E’ successo il 19 Agosto 2006, nel mezzo della notte. Un convoglio di camion di una compagnia appena fondata ad Abidjan è arrivato per prelevare dalla nave i rifiuti. Si sono sbarazzati illegalmente del primo carico nella immensa discarica di Aquedo.
Un terribile fetore ha presto saturato l’area. Gli operatori della discarica sono stati richiamati e hanno cacciato gli autisti dei camion. Questi hanno poi cercato altri posti per abbandonare il carico, rovesciandolo in almeno 18 posti sparsi per la città e i dintorni.
La discarica di Acquedo si estende fin dove l’occhio può arrivare. Mentre una ventina di camion dei rifiuti rovesciano il loro carico, un esercito di abitanti di Abidjan si accumula intorno, tra loro bambini, brandendo lunghe punte di ferro. Frugano tra i rifiuti, in cerca di qualunque cosa possa essere venduta.

Morti
Eravamo circondati da persone, solo due avevano voglia di parlare della notte in cui i rifiuti tossici sono stati scaricati e del terribile odore che gli impediva di respirare, e li ha fatti vomitare e ammalare.
Appena fuori dalla discarica abbiamo incontrato Jean Francois Kouadio e sua moglie Fidel.
Era incinta di otto mesi del suo primo figlio quando le esalazioni hanno invaso la loro casa. Fidel ebbe un parto prematuro e il bambino, Jean Claude, morì in meno di un giorno. La loro seconda figlia Ama Grace è nata un anno dopo. Anche lei si ammalò. I dottori dissero che Ama Grace “soffriva di una glicemia acuta causata dai rifiuti tossici”. Non poterono fare niente per lei e morì. I referti medici dichiarano una “solida ipotesi” che le morti dei due bambini siano state causate dall’esposizione ai rifiuti tossici e Jean Francois e Fidel ora temono che non potranno mai diventare genitori.

Acque inquinate
Abbiamo anche visitato il villaggio di Djibi, appena fuori Abidjan. I rifiuti scaricati qui sono finiti nella rete idrica, uccidendo tutti i pesci che nutrivano il villaggio. Il capo villaggio di Djibi, Esaie Modto, ci ha detto che tutti gli abitanti qui, fino all’ultimo, si sono ammalati, duemila persone: “Ci sono state donne che hanno abortito, e questo è stato molto doloroso. Ma la cosa ancora peggiore è stata che tre persone, due adulti e una ragazza sono stati uccisi dai rifiuti tossici. Questo è stato veramente terribile.”

Cos’è stato quindi che ha portato una tale calamità in una nazione che, nel 2006, stava ancora lottando per uscire da una guerra civile? I rifiuti sono stati prodotti come risultato di un contratto petrolifero che coinvolge tre continenti. La Trafigura ha acquistato un carico di petrolio economico, sporco e pesante, con un alto contenuto di solfuro. Invece di lavorarlo in una raffineria, la Trafigura ha cercato di ripulirlo, usando dei metodi fai-da-te, così da poterlo vendere massimizzando il profitto. Hanno usato una nave chiamata Probo Koala ancorata a largo di Gibilterra come rudimentale raffineria. La soda caustica e un catalizzatore sono stati aggiunti al petrolio, che reagendo con i solfuri si sono sedimentati sul fondo del serbatoio.

“Puzzolenti ma non pericolose”
La Probo Koala fece rotta verso Amsterdam dove tentarono di scaricare il catrame solforoso come fossero normali scorie della pulizia delle nave, che sarebbe costato poche migliaia di euro. Tuttavia le esalazioni furono talmente potenti che vennero chiamati i servizi di emergenza e le autorità Olandesi condussero delle verifiche. Scoprirono che il carico era altamente tossico e dissero alla Trafigura che gli sarebbe costato mezzo milione di euro disfarsene in maniera sicura. La Probo Koala, invece di seguire questa strada, rimise a bordo i rifiuti e prese il largo per finire sulle coste orientali dell’Africa.
Marietta Harjono, di Greenpeace Olanda ci dice che questo ha portato a un procedimento penale da parte delle autorità Olandesi per “falsificazione di documenti – hanno deliberatamente taciuto la natura tossica dei rifiuti”, come anche per importazione illegale di rifiuti tossici e “esportazione illegale di rifiuti tossici dall’Europa alla Costa d’Avorio”.
Quando Newsnight investigò per la prima volta sullo scandalo dei rifiuti tossici nel 2007, uno dei fondatori della Trafigura, Eric de Turkheim, disse a Jeremy Paxman : “queste sostanze non erano pericolose per la salute umana. Erano puzzolenti ma non pericolose”.
Oggi le nuove investigazioni di Newsnight mostrano quanto fosse lontano dalla realtà.

La Trafigura continua a negare ogni misfatto.
Titolo originale: "Calling all bloggers – Help beat the gag on the BBC"
Fonte originale:
Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da PAOLO CASTELLETTI

mercoledì 3 febbraio 2010

Polentologia da impiegati

Dal Trentino, gentile e operoso, arrivano due buone notizie. La prima è che la Provincia ha stabilito che ad alcuni concorsi pubblici saranno ammessi solo cittadini autoctoni. E' certamente un grosso progresso: La presenza di Bellunesi e Valdostani rischiava di intralciare la macchina amministrativa che, come noto, viaggia a pieno regime. La seconda ci arriva dalle pagine del quotidiano locale che sceglie di aprirsi al mondo chiamandosi Adige. Più che una notizia una proposta, ma destinata a rimanere tale per poco. Lorenzo Baratter, uno dei più prestigiosi storici del suo pianerottolo, propone che all'università venga insegnata la storia dell'Autonomia del Trentino. dice che avrebbe certamente successo presso gli studenti, la maggior parte dei quali, pare ignorare il illuminare della bassa Vallagarina, è incidentalmente di quella trascurabile valle che qui chiamano Italia. La proposta è seria e argomentata. A che serve sapere di informatica e di elettronica? Per quello ci sono quei bifolchi di indiani. a noi Trentini lasciateci studiare la polenta ma poi, per carità, per un posto in Provincia non fateci concorrere con i terroni; siamo come gli orsi, una razza protetta, noi.

martedì 2 febbraio 2010

Ferrari in testa nelle prove

in testa, appunto