giovedì 26 ottobre 2017

deduzioni trentine

Dal fatto che l'aspettativa di vita in Trentino sia la più alta d'Italia, Isabella Bossi Fedrigotti, deduce che l'autonomia fa bene alla salute. Forse la sua. Ma a costo di accorciare l'aspettativa delle regioni a statuto ordinario.

giovedì 5 ottobre 2017

Catalagna

Gli organi d'informazione non chiariscono in cosa l'indipendenza che una parte dei Catalani reclama differisca dall'autonomia. Lingua e cultura rimarrebbero le stesse, la politica estera pure, avendo già preteso, i vessilliferi della bandiera stellata, di restare in Europa. E godere, quindi di un mercato continentale, proprio come ora, quando si lamentano di dover finanziare le regioni meno fortunate della Spagna; le quali, tuttavia, di vittimismo non assumono il minimo atteggiamento.
Forse la soluzione sarebbe, sarà, privare Barcellona dell'autonomia e ricordare che la vita può essere estrema, e dura.

martedì 2 maggio 2017

Valentino Parlato

Ogni volta che Renzi vince le primarie muore un comunista.

lunedì 6 febbraio 2017

ma che parlo arabo? sì

Ora che Trump ha cancellato lo spagnolo dal sito della Casa Bianca e l'Inghilterra ha lasciato, politicamente, il continente, l'Unione Europea dovrà decidere se esprimersi nelle decine di lingue presenti sul suo territorio o trovarsi una koinè, una lingua comune, in cui tutti, dal Portogallo allo Lituania, dalla Danimarca alla Grecia possano riconoscersi. Sembra una missione impossibile: di diversi ci sono perfino alfabeti. Eppure a pensarci, una lingua parlata da milioni di persone, in tutta Europa, c'è già, col vantaggio, oltretutto, di non essere esclusiva di una parte del mondo.
Piuttosto del tedesco, del francese, dello spagnolo, l'Europa parli arabo.

giovedì 26 gennaio 2017

Trentino: terreimmoto

Quando, ad agosto, dopo il terremoto di Amatrice, gli studiosi avvertirono che la faglia avrebbe dato luogo a ulteriori sismi ma che non era possibile prevedere se, nella dorsale appeninninica, essa si sarebbe rivolta a Sud o l'avrebbe, per così dire, risalita, la direzione che avrebbe preso il sisma in fondo, si sapeva. Quando un cataclisma deve scegliere dove abbattersi si rivolge, senza eccezioni, alle zone più povere. Davanti al bivio tra Toscana e Gran Sasso, le masse tettoniche non devono aver avuto dubbi. Di tzunami in Svizzera, per dire, non sono arrivati neanche gli schizzi. Nell'ultimo secolo è stata scossa Messina, l'Irpinia, l'Aquila. Fosse inondata, Roma si vedrebbe sommersa tutt'attorno a un isolotto chiamato Parioli. Perciò, mentre da anni, invano, si chiedono piani di evacuazione per il Vesuvio, è il caso di rassenerare l'opulenta cittadinanza trentina: nulla verrà mai a scuotervi.