domenica 1 febbraio 2009

Gli spari sopra. E poi a destra. E a sinistra.

A Nord. A Sud. Al centro…Isole comprese. Sì, sto parlando delle pistole ai vigili. Dei manganelli e degli spray antiaggressione. Entro giugno i vigili saranno armati, e questo, pare, dovrebbe cambiare le sorti del Paese. Però mi chiedo: quando useranno le armi? Devo aspettarmi una pallottola alla nuca se pedalo fra il giallo e il rosso? E se quando alzo il braccio per chiedergli un'informazione, il vigile si sente minacciato e mi spruzza lo spray negli occhi, che faccio? O magari provo a contestare una multa e mi tirano una manganellata? Dice Marroni che hanno proposto l'utilizzo delle armi solo in casi di speciali necessità. Sì, ma QUALI? Dice Mario Dei che "l'armamento non sortirà effetti di sicurezza sul cittadino, in quanto destinato alla difesa personale del vigile". Ecco, appunto. Io mi sento minacciata. Non protetta. Assunto che l’allarme-sicurezza serve a distogliere la nostra attenzione dai veri problemi e a introdurre limitazioni della libertà personale, non mi risulta (purtroppo) che i vigili siano ancora soggetti a rischio nelle città né che abbiano preso le cariche di legnate che si meriterebbero. Diciamocelo, siamo dei pusillanimi. A me, vigili e ausiliari del traffico, mi fanno proprio schifo. Come categoria. Come umanità avariata: iene bavose che spiano il momento in cui cogliere in fallo la gente allo scatto del semaforo; condor che ti piombano sul parabrezza allo scadere del parchimetro. Più che un'arma, gli darei l’indirizzo di uno psichiatra. Dunque domani vado a informarmi su come avere il porto d'armi. Così sì che mi sentirò più sicura.

6 commenti:

Gianluca ha detto...

A Torino le pistole sono state tolte ai "civich" più di vent'anni fa, dopo che ad un agente per errore era partito un colpo e un poveraccio ci aveva rimesso le penne.... Comunque concordo: più polizia vedo e meno mi sento sicuro, figuriamoci vederli armati fino ai denti. Ciao.

Alex ha detto...

Che siano simpatiche o meno, le forze dell'ordine esistono con dterminate finalità, e molto spesso hanno la necessità di fronteggiare aggressioni nei loro confronti sempre più decise e violente. La polizia municipale è oramai una realtà operativa al pari di PS o CC, e quindi è doveroso dotarle di un'arma da fuoco. Arma che, sia be inteso, non li consenta di fare i "Cobra" alla Stallone, ma costituisca previo un addestramento adeguato, un valido e cosciente strumento di difesa. Per poi a chi crede di anteporsi ad un facinoroso ubriaco o drogato, che impugna un Machete o una pistola, con la sola forza del dialogo e della conoscenza sociale, si facciano pure avanti. Fatti ma non parole però...

oscar ferrari ha detto...

manca solo che armino anche i nonni vigili e poi siamo a posto

Rita ha detto...

buonagiornata cara, ogni orrore è orribile a seconda degli occhi che lo guardano. io manderei armati in giro anche i commessi delle poste e i medici del 118..

Donna Cannone ha detto...

grazie Rita! Sto smaltendo l'assenza. Son le 23,40 e non ho ancora chiuso la giornata lavorativa! Come va? Appena ho tempo passo a trovarti sul blog.

@Alex: la questione dell'arma "da difesa" non mi ha mai convinta. E' un po' come l'uovo e la gallina. Se nessuno attacca, nessuno ha bisogno di difendersi.
Ah, già, ma quella è utopia...

Alex ha detto...

Proprio perchè è inutile vivere di utopie, che abbiamo bisogno di certezze. Anche se possono far presagire ad un mondo amaro e spietato.