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sabato 4 giugno 2011

europride: due passi all'estero

Ha un altro modo per sconfinare, in questi giorni, molto diverso dal Vaticano, chi si trova a Roma.
Basta andare all'esquilino, per la verità già enclave di suo, ed entrare nel parco di piazza Vittorio, dove si tiene l'Euro pride. In una scala che misura con 12,5 i diritti riconosciuti agli omosessuali in Inghilterra e con 2 quelli in Albania, un organismo internazionale all'Italia ha dato zero. Pare davvero allora di espatriare, in un'isola di musica, baci e magliette. Oltre che birre, spillate dal bar "coming out" o da "I am georgeous". Negli stand non si incontrano solo l'associazione dei genitori omosessuali, la libreria di settore e i microfoni di radiodigay, ma anche l'unione degli atei, gli animalisti, una mostra di fotografia, una di prodotti fetish e altre ancora. Alcuni offrono massaggi gratuiti, altri spille per una campagna. Si incontrano culturisti con barboncino al guinzaglio, valchirie a braccetto e sposi in pantofole e pancetta che spingono il passeggino. Borchie e panciere. Mentre sul palco una violinista esegue classici del rock seguita da un duo in cui lei suona la batteria e lui canta. Qualcuno, di sotto, ci trova un ritmo e balla.
Viene in mente Gino e L'Alfetta, la canzone di Daniele Silvestri, quando all'uscita ci si imbatte nella polizia. Serve a difendere la festa, chiaro. Si capisce da un manifesto subito fuori, di un partito che se la prende col sindaco per averla permessa.
Bentornati in Italia.

martedì 8 giugno 2010

Pornocanederli? Hard in salsa trentina

Trentini trasgressivi, tre coppie in un film porno

04/06/2010
TRENTO - La produzione garantisce che le tre coppie protagoniste del video hard della durata di 75 minuti in edicola da lunedì sono trentine. A dare l'idea alla studentessa-regista hard Lucrezia F di girare a Trento, infatti, è stata proprio una coppia di scambisti che si sarebbe fatta avanti durante la produzione di un altro film. 37 anni e operaio lui, 35 e un posto pubblico come impiegata lei, i due da anni frequenterebbero il mondo degli scambisti come anche le altre due coppie.
Una, quella di Rovereto, ristoratore lui e impiegata nel mondo dell'estetica lei, avrebbero effettuato un'inserzione per trovare altre coppie. Di fronte alla proposta di girare il video avrebbero accettato, come gli altri due di Trento, loro amici e frequentatori di locali nella zona del Garda. Il condizionale in questo caso è d'obbligo in quanto le tre coppie non professioniste utilizzano una mascherina sopra gli occhi per non farsi riconoscere.
Gli scettici dicono che il video potrebbe essere stato girato ovunque ma il responsabile della produzione Marco Galimberti assicura che si tratta di un hard tutto in salsa trentina, sia per quanto riguarda le location, due appartamenti di Trento e Rovereto, che per gli attori. Il video sarà in edicola al costo di poco più di 16 euro. Per girarlo regista e operatore non hanno impiegato molto tempo. Un fine settimana piuttosto intenso per inserire tutte le varianti possibili. E gli attori cosa ci hanno guadagnato? «Niente - assicura Galiberti - in quanto lo hanno fatto per esibizionismo. La produzione li ha omaggiati di qualche gadget, qualche capo di biancheria o qualche attrezzo, ma niente di più».

http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=69948


"AH! AH! WUNDERBAR!!!!!!!!!"
...gemevano in un episodio di "Fallo"

martedì 1 giugno 2010

da una sentenza della cassazione

«l'antigiuridicità penale dei comportamenti osceni all'interno di un'autovettura in sosta lungo la pubblica via (o in un pubblico parcheggio) non è esclusa dal fatto che essi vengano compiuti in ora notturna o in luogo non frequentato, in quanto siffatte circostanze non eliminano in modo assoluto la possibilità che gli atti osceni siano percepiti da occasionali passanti, a meno che l'autore del fatto non abbia adottato specifiche cautele, come l'appannamento o la copertura dei vetri della macchina».

lunedì 24 maggio 2010

organi superiori

Un insegnante della scuola Media Fogazzaro di Rebbio (Como) si e' abbassato i pantaloni in classe perche' irritato dai jeans a vita bassa indossati dagli alunni. L'episodio e' stato segnalato dagli studenti al dirigente dell'istituto, Luigi Fernando Zecca, che ha assicurato provvedimenti. "Per ora mi sono limitato a un richiamo ufficiale dell'insegnante - ha affermato - e ho innescato il meccanismo che portera' gli organi superiori a decidere il da farsi" (www.repubblica.it)

martedì 9 marzo 2010

una bella lezione

ROMA (9 marzo) - I condoms arrivano a scuola. In un liceo scientifico romano, dal 12 marzo verranno installati i primi sei distributori di preservativi. Con i profilattico arriveranno anche gli assorbenti. L'idea è di una community di studenti, ScuolaZoo.com, che ha lanciato la proposta nelle scuole di tutta Italia incassando il primo ok nella Capitale, dal preside e dai professori del Keplero.I contraccettivi, veduti a "prezzi di fabbrica" ovvero 3 pezzi 2 euro, sbarcheranno tra gli studenti a nove mesi dall'approvazione di una mozione con la quale la Provincia di Roma si è impegnata a supportarne la diffusione ai fini di una sana educazione sessuale.E il Vaticano dichiara il suo no all'iniziativa per voce del cardinale Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma. «No alla banalizzazione della sessualità - esorta il cardinale Vallini esprimendo - viva preoccupazione» già espressa nel giugno scorso nella sua nota sull'argomento in occasione della presentazione dell'iniziativa della provincia di Roma. Vallini rifacendosi a quanto detto da Benedetto XVI agli amministratori romani, esorta «nell'educazione dei giovani» a evitare «scorciatoie» e «banalizzazioni della sessualità».

venerdì 15 gennaio 2010

da facebook

Ill,mo sig. Procuratore della Repubblica di Milano I sottoscritti, aderenti al presente gruppo Internet, con la loro adesione sottoscrivono il presente esposto-denuncia, al fine di chiarire una questione di grandissima rilevanza sociale. E’, infatti, in atto un grande dibattito sull’autenticità dell’attentato subito dall’On. Berlusconi il 13 dicembre 2009. I dubbi sollevati da molti solerti cittadini derivanti dalle analisi dei pochi filmati e dalle rare foto reperibili in merito all’aggressione subita da Berlusconi sono, a nostro giudizio, meritevoli di attenzione da parte della magistratura anche perché la reazione del Governo è stata immediatamente quella di annunciare maggiori e più severi controlli della informazione che circola nella rete Internet e nel contempo di inasprire ulteriormente le misure di polizia per le manifestazioni politiche. Per definire con precisione l’idea di una gravissima messa in scena dell’aggressione all’On. Silvio Berlusconi sono state poste dai cittadini intervenuti diffusamente con documenti pubblicati in Internet con immagini e ricostruzioni. In particolare si chiede alla S.V.Ill.ma di voler chiarire: 1- In merito all’organizzazione della scorta se siano state rispettate le regole del servizio. I dubbi sollevati da autorevoli esperti del settore sembrano far propendere per un atteggiamento dilettantesco o per una voluta, contemporanea distrazione. 2- In merito all’organizzazione della troupe di Rainews24 occorre capire: a. Le cause dell’improvvisa rotazione dell’operatore b. Perché le immagini diffuse dall’emittente pubblica che mostrano il volto di Berlusconi in auto dopo l’attentato sono state alterate da un’area oscurata c. Se il microfonista che è vicino all’attentatore e sembra parlare con lui era in collegamento radio con l’operatore cinematografico 3- In merito al colpo subito da Berlusconi se è compatibile con la tipologia e la gravità delle lesioni dichiarate nei referti medici. In particolare: a. La quantità di moto dell’oggetto era tale da arrecare i danni dichiarati? b. L’area del volto colpita (che è quella che Berlusconi ha immediatamente coperto con una busta nera) è davvero l’area nella quale si sono riscontrate le lesioni, oppure queste sono derivate dall’effetto secondario del colpo e, in tal caso, era questo talmente possente da creare tali lesioni? c. Perché non vi è sangue sulla camicia? d. Perché il sangue sul volto del premier non appare come fluente, bensì come gocce statiche derivate da un emorragia già esaurita? e. Perché nelle immagini riprese quando Berlusconi era in auto il sangue non fuoriesce dalle narici ma è al di sotto del naso (area, peraltro, apparentemente non interessata dall’impatto)? 4- In merito all’atteggiamento ostentante di Berlusconi dopo l’attentato se, anche in questo caso, la scorta ha violato le regole del servizio 5- La natura dell’oggetto impugnato dalla persona seduta in macchina vicino a Berlusconi. Con osservanza

domenica 15 novembre 2009

estremadura

Polemiche in Spagna per la bizzarra idea della regione dell'Estremadura, al confine con il Portogallo, governata dai socialisti, che ha deciso di varare un corso di educazione sessuale rivolto agli adolescenti. «Il piacere è nelle tue mani», è il titolo del corso con, fra l'altro, un discusso seminario su «autoerotismo, masturbazione e gadget erotici». Il corso itinerante, la cui prima lezione si è tenuta a Merida il 23 ottobre, e rivolto ai giovani tra i 13 ed i 17 anni, è costato circa 14 mila euro alle finanze regionali, scrive la stampa spagnola. (www.ilmessaggero.it)

martedì 21 luglio 2009

tra veline e velate meglio Voltaire

"La psicologia maschile è immaginifica, creativa, sperimentale, amante del rischio, desiderosa di novità, di affermazione dell’io, il più delle volte ampia e superficiale. Quella femminile è concreta, tradizionale, nemica dell’azzardo, desiderosa di certezze, di conservazione del “mio”, il più delle volte profonda e limitata." Potrebbero essere di Borghezio, invece sono parole di Hamza Roberto Piccardo, ex segretario dell'UCCOI (Unione delle comunità ed organizzazioni islamiche in Italia).Le citiamo perchè tutto è relativo e quando un musulmano ci dice che nel mondo occidentale la donna non è rispettata, guardiamo la tv, ci pensiamo su ed è difficile dargli torto. Ma non vorremmo essere donne in una cultura che dice che la mia psicologia è "profonda e limitata", che autorizza mio marito a ripudiarmi, che nelle testimonianze mi conferisce metà dell'attendibilità di un uomo, che per andare in paradiso dice a mio marito di obbedire ad Allah, e a me di obbedire a mio marito. (vds. Corano).O dove, è accaduto giorni fa, siccome vergini al patibolo non se ne possono portare, i secondini rimediano stuprandole.
Poi, lo ripetiamo perchè questo è il bello dell'occidente, tutto è relativo. E ci piacerebbe che senza discriminazioni chi volesse velarsi, per sua libera scelta, fosse libero/a di farlo.

mercoledì 15 luglio 2009

la volpe e l'uva

"la castità è un valore"
Mario Lindo Ferretti, dal Manifesto, 15.7.2009

sabato 6 giugno 2009

il trionfo

Noemi, Mills, i voli di stato, Berlusconi è accerchiato. Forse dai giornali di Murdoch, forse da Fini e chi lo manovra, dall'età, dalla Lega, dalla Banca d'Italia. Non basterà il PD a farlo stare a galla. Nè il trionfo di queste elezioni, dove l'incognita non c'è: che gli italiani la pensino come lui non c'è dubbio. Anche chi non lo vota ha ormai il sistema di valori che gli organi di informazione ci inoculano ogni minuto. Che l'occhio si posi su una vetrina, su un cartellone pubblicitario, sulla stessa gerarchia secondo la quale di una città il centro è per forza ricco e la periferia brutta tutti quanti, ognuno,nessuno escluso, la pensa come lui. Avevamo Nilde Jotti, e ci lascia con la Carfagna. Avevamo compassione, ci lascia con i SUV. Avevamo le spiagge, ci lascia con i centri commerciali, dove fare le lampade.
Abbiamo detto "ci lascia"; non è un semplice auspicio.
In vena di pronostici, ne azzardiamo un altro: entro 7 mesi Berlusconi non sarà più sulla stessa poltrona di oggi. Forse su un trono, forse su un altalena, forse sdraiato. Ma come racconteremo questi anni ai nostri figli? Cosa leggeranno sui libri di storia? Berlusconi è già un modello, probabilmente sarà un padre della patria, per i cittadini di domani, precari contenti di esserlo, come in un film di Virzì. Di Berlusconi non c'è più bisogno.

martedì 28 aprile 2009

donne: diversamente uomini?

Siccome capita sempre più spesso che in Sex and the city o nella pubblicità lei si prende la macchina e lui gli schiaffi parliamone, di questa parità dei sessi. E partiamo dai diversamente abili, dei quali nessuno quella diversità invidia. Nessuno rinuncerebbe alla vista, all'udito alla mobilità o a chissà cosa deliberatamente. Ciò non toglie che a loro si destinino risorse, strutture, iniziative.
Uno Stato serve anche, e forse soprattutto, a questo. A condurci fuori dallo stato di natura, a proteggere i bambini e gli anziani. Anzi "le donne, i vecchi e i bambini", come recita qualsiasi gerarchia delle categorie da tutelare.
E' anche per questo che nei posti statali una quota è riservata ai diversamente validi, tanto che ciclicamente se ne scopre qualcuno ugualmente furbo.
Però mai nessuno ha avanzato la proposta di sacrificare la competenza di chi ci guida sull'altare del diritto, ad esempio, anche dei down a decidere di farci o no entrare in guerra. Non esistono, per loro le quote rosa.
Per le donne sì, a scapito magari di qualche personalità più competente ma con la colpa di non avere il ciclo mestruale, una massa muscolare meno efficiente, l'eventualità di essere almeno in parte infermo durante i mesi di gravidanza e un tipo di razionalità che i più clementi definiscono "meno razionale".
Diverse abilità anche queste, che allo stesso modo raramente si invidiano.
Del resto, fossimo uguali, maschi e femmine, per queste non ci sarebbe una quota di posti riservata ad esempio nell'esercito, dove quindi in un certo senso, più che vincere per l'Italia l'importante è che tutti/e partecipino.
Non risulta che nulla di simile avvenga in senso opposto: un ometto deve essere migliore di tutti e tutte, per lui le corsie preferenziali non esistono. Ce ne sono giò, in un certo senso, e - sia chiaro - non ci piacciono. La segregazione famigliare, la sperequazione di reddito, tutta una educazione che reifica la donna in relazione agli usi e bisogni dell'uomo sono tutte cose da combattere, queste sì, tutti/e insieme. Ma in nome del non lasciare nessuno indietro, sapendo bene però chi è che si ferma ad aspettare e chi arranca. Che guarda caso è quella che nella pubblicità se ne va con l'auto lasciando l'altro a piedi.