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venerdì 7 dicembre 2012

senza Oscar Niemeyr

Il sentimento che di solito provoca una costruzione è la nostalgia per la bellezza del paesaggio prima che sorgesse. Oscar Niemeyr riuscì a rendere più armonico perfino il paesaggio brasiliano.

domenica 18 novembre 2012

riposa in pace

«Io ero il figlio del padrone. Andai dai contadini, mi misi a parlare con loro. Stemmo lì a lungo a discutere. Mi spiegarono le loro ragioni, lo sfruttamento, l'ingiustizia organizzata, le angherie dei padroni. Quando mi alzai, capii che non ero più lo stesso. Avevo visto il mondo dall'altra parte. La mia vita da quel giorno avrebbe avuto un unico ideale: il comunismo». (Agostino Catalano)

lunedì 16 aprile 2012

Petrini e pietre

O la morte di Petrini e del suo giovane collega servirà a far ripensare anche ai muratori che per reggere i limiti che gli vengono imposti assumono cocaina o sarà un altro caso in cui "perdita" significa anche sconfitta.

giovedì 1 marzo 2012

mortal pol: 3 a 0 di Dalla

Aveva iniziato con 3 marzo '43, è finito - vent'anni fa - con attenti al lupo. Agli inizi portava un basco, all'ultimo Sanremo un parrucchino. E' stato un'allegoria della sinistra, Lucio Dalla, che muore in Svizzera portandola sul 3 a zero. Siamo ancora a Marzo, ma per pareggiare il conteggio dei defunti illustri del 2012 alla destra ci vorrebbe una strage.

domenica 4 dicembre 2011

a Socrates

Socrates è morto. Sapere che si trovava sul nostro stesso pianeta era un buon motivo per restarci, uscire di casa e calcolare le probabilità di incontrarlo. Burdisso disse che si gioca come si vive. Socrates aveva visione di gioco e colpo di tacco. Guidò una squadra che rifiutava l'autorità dell'allenatore, tirava tardi parlando di politica. Non in inglese, la lingua del capitalismo. Fece goal all'Italia campione del mondo mettendo la palla dove nè Zoff nè nessunn altro avrebbe immaginato. Scrisse per un giornale, lottò contro la dittatura, fu medico. Molte vite muoiono con un ultimo respiro, oggi.

sabato 30 aprile 2011

ma cos'ha che ti piace tanto, 'sto cappello?

La figura del papa è troppo lodata. Si rischia di cadere nel culto della personalità, che io non voglio assolutamente.
(Giovanni Paolo 1°)

sabato 1 gennaio 2011

omaggi

Ronaldinho lascia l'Italia. Dopo aver dimostrato che si può essere i più forti senza atteggiarsi a gladiatori, che si può cadere e rialzarsi sorridendo, che si possono avere altri interessi oltre al proprio lavoro, che prima che calciatori si può essere giocatori. Ci mancherà.

sabato 4 dicembre 2010

se mi lasci non vale

Il Cancelliere tedesco Angela Merkel, ha avvertito per la prima volta che il suo Paese potrebbe abbandonare l’euro. (www.ilmessaggero.it)

martedì 30 novembre 2010

se la supercazzola è la regola

Le cronache riferiscono di un cavallo imbizzarrito e schiantato sulla statale Vicenza Padova da una Mercedes. Le foto ne mostrano il corpo sull'asfalto. C'è qualcosa, in quella carcassa tra le carreggiate, che ricorda un vecchio video degli U2, con un angelo per strada. Ancora più fuori posto deve essersi trovato un uomo che, dall'alto, a 95 anni, guardandosi attorno nell'Italia di oggi, ha deciso di scendere.

sabato 16 ottobre 2010

Nessuno spiraglio per Travaglio

Venerdì 15 ottobre alle ore 17.30 in un'aula del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Trento l'associazione Ad personam TrentoAttiva organizzava un incontro per parlare di legalità con il giornalista Marco Travaglio, introducendo il suo ultimo libro “Ad personam”



Peccato la sala contenesse solo 250 persone. Abbiamo visto girare numerini come quelli del supermercato; e dopo aver teso il collo per capire in che condizioni fosse la calca fuori dalla porta, ce ne siamo andati.

Travaglio ci è parso inutilmente borioso, come oratore, 3 anni fa, in altra sede e altra occasione trentina.
Ma - per amore o intolleranza, condivisione o opposizione, se mette piede nel vacuum di Trento, andare a sentirlo è un obbligo morale.
E allora diciamo pure che una sala con 250 posti a sedere e poche decine in piedi per Travaglio è una pagliacciata organizzativa.

Saluti apneici,
DC

giovedì 14 ottobre 2010

amen & cementem

Ogni giorno in Italia in media tre persone muoiono sul lavoro. Chissà se Fabbrizio Collini, imprenditore edile trentino che si è appena suicidato, rientra nel conto. Auspichiamo di no: come ogni imprenditore non ha fatto nessuna fatica; ha lasciato fare alla forza di gravità.

mercoledì 13 ottobre 2010

era un sacco bello

Riguardo alla sua tragica scomparsa ci piacerebbe concludere con la celebre battuta di Manuel Fantoni a Carlo Verdone «Nun e’ vero niente, t’ho raccontato un sacco di fregnacce!». Purtroppo non è così. (M. Giusti, da Il messaggero)

lunedì 28 giugno 2010

un momento

E' morta Rina Gagliardi. Pare sia in agonia Pietro Taricone. A nessuno sarebbe venuto in mente di accostarli, l'intellettuale e il coatto. Eppure ognuno dei due, immaginiamo, apprendendo della morte dell'altro, si sarebbe fermato un momento, a riflettere, a scrivere o a tacere.

sabato 5 giugno 2010

(per la figura scegliete voi)

Il principio di Peter spiega che: "Ogni individuo tende a salire nella scala gerarchica fino al massimo livello di incompetenza". (www.beppegrillo.it)

lunedì 31 maggio 2010

Gilberto Simoni come jack Frusciante

Si ritira Simoni, il ciclista che seppe arrivare prima degli altri ma in ritardo di un'epoca. Perchè quel suo modo di faticare, onesto, specie in salita, sembrava venire dritto dal dopoguerra. Rischiò di vincere un mondiale, se un compagno di squadra non avesse aiutato un avversario. Prima al Giro gli preferirono Cunego, giovane, biondo e meno montanaro. Specie oggi che al Giro trionfa uno che si chiama Ivan, si sente la distanza del campione di modestia e non solo che si chiamava Gilberto. Le sue scuse, quando lo trovarono positivo al doping, fecero quasi tenerezza: caramelle della zia. Oggi che ci sono traffici di sacche di sangue, è come se un fotogramma in bianco e nero uscisse dal gruppo.

martedì 18 maggio 2010

senza Edoardo Sanguineti

Perché la donna non è cielo, è terra carne di terra che non vuole guerra: è questa terra, che io fui seminato, vita ho vissuto che dentro ho piantato, qui cerco il caldo che il cuore ci sente, la lunga notte che divento niente.