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sabato 5 giugno 2010
(per la figura scegliete voi)
Il principio di Peter spiega che: "Ogni individuo tende a salire nella scala gerarchica fino al massimo livello di incompetenza".
(www.beppegrillo.it)
domenica 21 marzo 2010
A Massimeno pizze grandi e professionisti piccoli
Riceviamo e allegramente pubblichiamo
«Peccato che non sono un dipendente, sennò gli mettevo le mani addosso! Hanno occupato un tavolo per tre ore e hanno speso solo 60 euro! Che vadano affanculo. Ci hanno chiesto il conto e si son fermati a contare i soldi alla cassa, 'sti pezzenti!...»
Capita di andare a trovare amici in Val Rendena. Di avere un disguido e arrivare in pizzeria con 20 minuti di ritardo. Meno spesso capita che nell'attesa i camerieri facciano osservazione a chi aspetta, accusandoli di inutile, prolungata e non redditizia occupazione del tavolo.
Succede, al momento di pagare in pizzeria, di chiedere il conto unico da dividere alla romana. E chiedere gentilmente al cassiere di fare il totale diviso 6.
Meno spesso – fortunatamente - succede che il cassiere butti il conto in malo modo sul bancone. Che sbuffi seccato alla richiesta e lamenti di non riuscire a accendere la calcolatrice. (Precisiamo: alla cassa non c'era coda).
Occorre allora, come digestivo, uscire dicendo «Buona la pizza, ma siete dei cafoni.»
Al signor cassiere, (o titolare?) – della pizzeria Civetta a Massimeno sabato 20 marzo questo episodio è bastato per accusare un esaurimento nervoso.
Con concitata sequela isterica di minacce e improperi ai clienti.
Non contento di averci urlato dal bancone «Non disturbatevi a tornare!», questo “signore”, infatti, è uscito dal locale – e si è sfogato davanti a sei o sette avventori, (amici o clienti abituali, non sappiamo) – strepitando a gran voce.
Sconsigliamo vivamente, dunque, questa pizzeria di ruspante cafoneria e minuscola professionalità.
Se vi succedesse un episodio simile, tuttavia, ecco la colonna sonora: lasciare Massimeno cantando Lily Allen... «Fuck you, fuck you very very much...» conclude allegramente la serata.
ecco la colonna sonora....
DC
«Peccato che non sono un dipendente, sennò gli mettevo le mani addosso! Hanno occupato un tavolo per tre ore e hanno speso solo 60 euro! Che vadano affanculo. Ci hanno chiesto il conto e si son fermati a contare i soldi alla cassa, 'sti pezzenti!...»
Capita di andare a trovare amici in Val Rendena. Di avere un disguido e arrivare in pizzeria con 20 minuti di ritardo. Meno spesso capita che nell'attesa i camerieri facciano osservazione a chi aspetta, accusandoli di inutile, prolungata e non redditizia occupazione del tavolo.
Succede, al momento di pagare in pizzeria, di chiedere il conto unico da dividere alla romana. E chiedere gentilmente al cassiere di fare il totale diviso 6.
Meno spesso – fortunatamente - succede che il cassiere butti il conto in malo modo sul bancone. Che sbuffi seccato alla richiesta e lamenti di non riuscire a accendere la calcolatrice. (Precisiamo: alla cassa non c'era coda).
Occorre allora, come digestivo, uscire dicendo «Buona la pizza, ma siete dei cafoni.»
Al signor cassiere, (o titolare?) – della pizzeria Civetta a Massimeno sabato 20 marzo questo episodio è bastato per accusare un esaurimento nervoso.
Con concitata sequela isterica di minacce e improperi ai clienti.
Non contento di averci urlato dal bancone «Non disturbatevi a tornare!», questo “signore”, infatti, è uscito dal locale – e si è sfogato davanti a sei o sette avventori, (amici o clienti abituali, non sappiamo) – strepitando a gran voce.
Sconsigliamo vivamente, dunque, questa pizzeria di ruspante cafoneria e minuscola professionalità.
Se vi succedesse un episodio simile, tuttavia, ecco la colonna sonora: lasciare Massimeno cantando Lily Allen... «Fuck you, fuck you very very much...» conclude allegramente la serata.
firmato Lorena P.
DC
giovedì 19 marzo 2009
meglio le ronde
Massimo Pigozzi è un agente che nel luglio scorso è stato condannato a tre anni e due mesi per i fatti avvenuti durante il G8 nella caserma di Bolzaneto. Aveva «strappato» la mano di un no global, divaricandogli le dita fino a lacerare pelle e legamenti. Nel 2007 era stato arrestato con un'altra accusa. Insieme ad alcuni suoi colleghi avrebbe violentato tre prostitute straniere nelle guardine della questura genovese. I magistrati decidono di fare intercettazioni sull'utenza dell'agente che abitualmente era di turno con lui. Dall'ascolto delle telefonate emergono riferimenti a festini a base di cocaina.
(Corriere.it)
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