Domenica mattina pensavo: vorrei che la vita ogni tanto mi sorprendesse.
Quando il venditore di biglietti di Trenitalia chiede _a te_ se sai dove si trova il posto dei disabili sull’intercity, perché il suo programma aziendale di vendita biglietti non fornisce questa indicazione
Quando l’unico modo che ha per scoprirlo è una fotocopia illeggibile
Quando ti prenota un posto a caso, per conseguenza
Quando non sa e non può e non vuole usare il telefono aziendale per chiamare il call center per servizio disabili Numero Unico Nazionale 199 30 30 60 (Assistenza Persone a Mobilità Ridotta)
Quando si fa dare da Verona il numero del call center che troneggia a grandi lettere sulla parete dietro la sua scrivania
Quando l’assistenza disabili, per motivi ignoti, il sabato e domenica non c’è
Quando non esiste possibilità di parlare con una persona in carne e ossa invece di usare un risponditore automatico che insiste a chiederti se vuoi prenotare il viaggio per lo 0.0.2012 (e invece ti serve per il 6.6.2011)
Quando l’assistente il giorno dopo ti dice che sui treni a lunga percorrenza le carrozze disabili sono le numero 3
Quando un signore ti offre aiuto per mettere nel bagagliaio una sedia a rotelle e in cambio ti chiede l’elemosina
Ma vaffanculo alle sorprese. E a Trenitalia
DC
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lunedì 6 giugno 2011
sabato 5 marzo 2011
150 anni: decisamente troppi. E troppo pochi
in foto:
orgoglio italiano - pregiate manifatture di scarpini da papa
150 anni dall'unità dell'Italia sono decisamente troppi perché io mi senta emotivamente e idealmente partecipe alla “nostra” storia.
150 anni dall'unità dell'Italia sono troppo pochi per appianare le differenze manifestate dai campanilismi, i rutti leghisti, le mafie bianche e quelle rosse di sangue.
Le pietanze sulla mia tavola assomigliano più a quelle tirolesi, austriache e tedesche, che alle romagnole, laziali o siciliane.
Le mie logiche e le mie etiche, le mie paure e il mio reddito, anche.
Se fossi cittadina in uno stato (realmente) poggiato sul diritto (e sul dovere) – su istruzione, sanità, lavoro, pensioni e sistema fiscale, e laicità, mi sentirei meno orfana.
Vice versa – vivo in uno stato che finanzia la papamobile e scarpini di broccato a chi professa l'esistenza del serpente tentatore. Che paga oltre 10mila euro di stipendio mensile a centinaia di: mafiosi, incompetenti, puttane e clown.
Intanto, nello sfascio variopinto, il reddito medio non basta a comprare casa.
Strano: da quando abbiamo il piede sulla terra, una casa ci serve. Per un po' si è chiamata caverna. Costava molto meno. Con 4 randellate ti conquistavi la migliore. Oggi no.
Quando, alle medie, parlavo “italiano standard” coi campagnoli che muggivano in dialetto, vi era fra noi una palpabile language divide - Solo, non sapevo che si chiamasse così. Tanto meno sapevo leggerla in termini antropologici.
Le migliaia di euro che verso all'INPS sono inutili.
L'italiano medio, e l'italiana media, che, statisticamente, affollano i supermercati quando ci entro, e mezzo parlamento, e i divani davanti alla TV, mi fanno ribrezzo.
Scovo, dietro la tutela di minoranze culturalmente non difendibili, dinamiche di favoreggiamenti economici.
Avverto idiosincrasie rancorose nella diversa gestione dell'autonomia fra Trentino e Sicilia.
La mia identità italiana – cosmicamente casuale – mi è spesso più ingombrante che piacevole. Non di meno, per un connaturato senso etico, rifiuto di gettarmi nella mischia becera. (Non che se ne ricavi molto).
E ambisco a mescolarmi. Ancora. Il più possibile.
Vorrei incontrare, in queste settimane, persone che smascherano l'ipocrisia di un festeggiamento anacronistico: l'unità d'Italia non esiste. Nemmeno nello standard dei trasporti su rotaia.
Al suo posto, un paese schizoide e frammentario – bello e complesso e sfiancante come un puzzle di Escher.
Mi offrissero di diventare apolide, vorrei sapermi tuffare nella mondialità. Senza voltarmi indietro.
Qualcuno mi vuol spiegare che significa essere italian*?
DC
giovedì 3 marzo 2011
buzzurro = impotente?
ragionavo ieri con un amico su alcune differenze culturali che attraversano l'Europa.
Prendiamo, per esempio, l'ennesimo buzzurro in aeroporto.
Quello che, giorni fa, ha saltato la coda, passando davanti a me e altre 3 persone.
Due suoi compari, alla mia osservazione di stare al loro posto, hanno desistito. Lui no. E mi ha risposto “Picchiami” - “Lo farei volentieri”, gli ho detto.
Seppure non impossibili – questi comportamenti li riteniamo meno probabili da parte di un tedesco, un inglese, ed altri.
poi, sempre con il mio amico, commentavamo i diversi gradi di senso etico che ci contraddistinguono, in quanto persone e cittadini. Di varie nazioni.
I dispettucci da bottega appaiono, in questa luce, smanie di patetiche rivalse. Quelle di chi si sente impotente. E allora scavalca la fila e fa spallucce, lascia la cacca di cane per terra, ti frega il parcheggio e ti manda anche a cagare.
Forse, se come individui ci sentissimo, in Italia, capaci di incidere sul destino – nostro e del paese - non saremmo così buzzurri, avremmo meno sciatterie morali.
l'invito a picchiarlo, del buzzurro in aeroporto, peraltro, ha qualcosa di masochistico. Allora, come non augurargli che le conclamate difficoltà a raggiungere l'erezione siano risolte per lui da un grosso negro? Armato di codice civile, of course.
domenica 26 dicembre 2010
nervi a fior di pd
Giorni fa, nel corso della discussione per il decreto Gelmini, l'onorevole Finocchiaro, visibilmente disturbata dal vocìo nell'aula, si è esibita in una scena isterica. Si è rifiutata di concludere, ha detto che non si tratta così il presidente del principale gruppo di opposizione e ha sbattuto il microfono.
Qualche mese fa in un dibattito televisivo Vendola aveva mandato a quel paese il ministro La Russa: Sinistra, ecologia e volgarità. In altri studi televisivi, non molto prima, D'Alema aveva testualmente invitato un giornalista ad andare a farsi fottere.
C'era una volta quel Valium di Prodi.
Ora, senza una crisi di governo, alla sinistra non resta che una crisi di nervi.
mercoledì 1 settembre 2010
meglio i cammelli
La recente visita di Gheddafi ha suscitato qualche polemica. Poche per la verità da parte della Chiesa, molte da chi osservava che la ragion di stato e quella dell'economia non giustificano l' avallo del Rais con tutte le sue colpe in tema di diritti umani.
A chi ha obiettato che Germania e Stati Uniti non disdegnano di fare affari con le discutibili repubbliche di Cina e Russia hanno fatto notare che non per questo a Berlino si è permesso ai cosacchi di fare scorrerie e ai Cinesi di fare proselitismo.
Tutto nasce, a nostro avviso, da un errore di prospettiva.
E' la Libia che ci onora, non l'Italia che perde decoro nell'ospitarne il leader. Perchè in Libia non esiste la mafia nè Capezzone, perchè la Libia esporta petrolio ma non rigurgita di fumi, perchè dopotutto, la Libia è uno stato più laico di quello italiano.
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sabato 17 luglio 2010
«Sì, sono arrivato finalmente in questa capitale del mondo!... Attraverso le Alpi tirolesi son passato quasi di volo... L'ansia di arrivare a Roma era così grande ed aumentava talmente ad ogni istante, che non potevo più star fermo, e a Firenze non mi son trattenuto che tre ore. Eccomi ora a Roma, tranquillo, e, a quanto sembra, acquietato per tutta la vita... Tutti i sogni della mia giovinezza ora li vedo vivi; le prime incisioni di cui mi ricordo (mio padre aveva collocato in un'anticamera le vedute di Roma), ora le vedo nella realtà e tutto ciò che da tempo conoscevo, di quadri e disegni, di rami o di incisioni in legno, di gessi o di sugheri, tutto ora mi sta raccolto innanzi agli occhi, e dovunque io vada, trovo un'antica conoscenza in un mondo forestiero. Tutto è come lo immaginavo e tutto è nuovo. Non c'è che una Roma al mondo ed io mi trovo qui come un pesce nell'acqua e vi nuoto e galleggio come la bollicina galleggia sopra il mercurio, mentre affonderebbe in qualsiasi altro fluido. Non ci deve abbattere il pensiero che la grandezza è passeggera; ma piuttosto, riflettendo che il passato è stato grande, dobbiamo acquistar coraggio per produrre anche noi qualcosa di notevole, che a sua volta, anche quando sarà caduto in rovina, ecciti i posteri a una nobile attività, come non hanno mai mancato di fare i nostri predecessori». Lo ha scritto Goethe, che non passò da Bergamo, non lo ha detto Totti. E nemmeno Asterix. I “soldini” della Padania potrebbero essere impiegati, piuttosto, per pagare le multe delle quote latte. O no?
(www.ilmessaggero.it)
venerdì 16 luglio 2010
medioevo prossimo venturo
"Il servizio trasfusionale del Gaetano Pini chiude ai gay, e si aggiunge alla lista di ospedali italiani che non accettano sangue da uomini dichiaratamente omosessuali."
(http://www.repubblica.it/)
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sabato 5 giugno 2010
(per la figura scegliete voi)
Il principio di Peter spiega che: "Ogni individuo tende a salire nella scala gerarchica fino al massimo livello di incompetenza".
(www.beppegrillo.it)
venerdì 4 giugno 2010
lunedì 10 maggio 2010
sbaglio o sono tutti film su Bertolaso?
ROMA, 10 MAG - Iron Man 2 guida per la seconda settimana di fila il week end al cinema, anche se in pratica dimezza (-55%) i suoi incassi. E questo a fronte di un piccolo numero in meno di sale. Al 2/o posto resiste Oceani-3D che comunque cala negli incassi con un -30% a fronte invece di un maggior numero di schermi. Irrompe terzo Notte folle a Manhattan. In 11/a posizione arriva Draquila che nel primo week end incassa 263 mila euro: e' la 3/a media per copia dopo Iron Man e Notte folle.
venerdì 9 aprile 2010
intellettuali
A quanto pare Moggi era il genio del male ma Moratti non era quello del bene. Le intercettazioni sono compromettenti al punto che Del Piero (quello che faceva la pubblicita`della CEPU) e Mughini (l'indossatore di occhiali che dibatteva di fuorigiochi con Maurizio Mosca) dicono che bisogna restituire gli scudetti tolti alla Juve. Come se tutti i ladri uscissero di galera perche`un collega e`ancora in liberta`.
A pensarci bene se Napolitano non avesse firmato il legittimo impedimento prima o poi sarebbe successo, probabilmente.
domenica 7 marzo 2010
low cost da Rovereto
Rovereto, si sa è una città allegra. Su wikipedia vanta la campana ai caduti, le impronte dei dinosauri e, non lontano, l'eremo di san Colombano.
Così capita che uno ci rimanga invischiato, senza riuscire a lasciare quest'oasi di pace eterna.
Da oggi però il sindaco ha pensato a un rimedio. Tale Guglielmo Valduga, che per il suo incarico incassa ogni mese 8000 euro ha emanato un'ordinanza che vieta di chiedere l'elemosina nel centro storico.
La multa da pagare – chissà se in pezzi da dieci centesimi, - è di circa 25 euro.
Un'ottima pretesto per chiedere una colletta a quel poveretto di un sindaco, costretto a vivere in una città governata da sé stesso, e farsi portare da Rovereto via di peso.
martedì 29 dicembre 2009
frane
Combattono due guerre mondiali e le perdono entrambe. Vivono tutta la vita in mezzo alle montagne e poi fanno la fine che ci farebbe un bagnino. C'è una cosa che riesce bene, a questi trentini?
domenica 13 dicembre 2009
golgota, provincia di Foggia
Immaginate di nuotare, risalire in superficie, respirare e inabissarvi nell'oceano, poi nel Mediterraneo. Con una decina di compagni di viaggio. Immaginate di pesare qualche decina di tonnellata ma di saettare tra le onde, giocare, cacciare. Finchè vi infilate in Adriatico. Qualcuno dice che tutte quelle buste e quel mercurio gli sembrano strane, qualcun altro fa l'esperto e dice venitemi dietro che conosco un posto dove si mangia bene. Invece l'acqua è zozza e il fondale basso, troppo basso: vi graffia la pancia, vi s'impiglia la coda. Vi dimenate, vi contorcete, niente. Più vi agitate e più vi impantanate. Vi ritrovate col muso all'aria, col sole che vi brucia e solo qualche onda che di tanto in tanto vi deterge dalla sabbia che il vento vi deposita addosso. Ogni tanto arriva anche qualche gabbiano, e dopo un pò neanche agitare la coda serve a scacciarli. Alcuni dei vostri compagni di viaggio agonizzano, il capobranco forse è già morto. E voi non riuscite liberarvi. Ci avete provato ma ora a digiuno, spossati, vorreste solo che quel rumore di onde a cui dagli abissi non facevate caso, cessasse.
Invece sentite la parola camion e sulla spiaggia arrivano dei bestioni. Caricano le carcasse dei vostri compagni, ma pesano troppo e i camion per poco non si rovesciano: rinunciano. Le loro carcasse iniziano a corrompersi davanti a voi, che invece date spettacolo, perchè altre bestie si mettono in posa e si fanno fotografare, sullo sfondo di un mostro, come vi chiamano.
Così aspettate. Che tutto finisca. Torturati come Polifemo da Ulisse, solo che stavolta si chiama Prestigiacomo, una specie chiamata ministro, la quale dice che dosi per far terminare il supplizio in Italia non ce ne sono.
E morite, finalmente, mentre sentite questa parola, Italia, e vi convincete che forse non è un bel posto dove vivere, di certo un pessimo posto dove morire.
domenica 6 dicembre 2009
malelingue
Dopo più di un mese e circa un voto al giorno il sondaggio a lato ci dice una verità che nel frattempo i fatti hanno confermato: il vero macho del centrodestra è Alessandra, in arte Mussolini, che difatti, non appena è stata accusata di una relazione con un uomo ha immediatamente negato, protestando.
I contendenti sommano meno voti di lei. Spicca comunque il titolare dell'ufficio scoop cui vengono recapitati i video più compromettenti degli avversari di Berlusconi, quel Signorini che già dal nome dimostra di non essere, di non poter essere, specie dopo il family day, sposato.
sabato 5 dicembre 2009
no italiani day
In quella scenografia da medioevo che è l' Italia che una ragazza venga definita come un diavolo con gli occhi azzurri in quanto libertina e non condannata al rogo è un anacronismo: un Giulio Cesare col telefonino, insomma.
Se Amanda knox andava condannata bisognava farla scortare dagli armigeri sulla pubblica piazza o al grande fratello e poi riservale, in diretta, la fine di Giovanna d'Arco.
Perfetto invece per ricreare l'atmosfera dei Pali e delle contrade il sindaco di un borgo vicino a quello del colpevole dell'omicidio della donna trovata con le mani mozzate: ha dichiarato di essere sollevato dall'aver appreso che il copevole non è uno dei suoi compaesani ma del borgo distante ben 9 km.
Nel frattempo Cucchi, pare ormai certo, si è spento serenamente tre l'affetto dei suoi ematomi.
Questa la tesi di polizia penitenziaria, carabinieri, infermieri, medici e infine giudici che se lo sono visto presentare già malconcio e senza fare domande lo hanno rispedito dai suoi aguzzini.
Decine di persone che si sono voltate dall'altra parte.
E che magari oggi pensano: ma quant'è cattivo Berlusconi!
lunedì 16 novembre 2009
giovedì 5 novembre 2009
l'Adige, un piacere quotidiano
L'Adige, quotidiano trentino, ha un direttore ambizioso: se Feltri delira non vuole essere da meno. Polemizzare con Bersani? Macchè. Con Rovereto, Cles, Borgo Valsugana? No, l'Adige se la prende con l'Europa. Nell'attesa di schierarsi contro la via Lattea, muove le sue armate contro la sentenza con cui si condanna l'Italia per la storia dei crocifissi nella aule.
Se fosse corretta questa sentenza, - questo l'argomento del direttore, - allora bisognerebbe togliere i simboli religiosi ad esempio dalle chiese e dalle sinagoghe, pure quelli luoghi pubblici.
A parte la frequenza con cui ognuno di noi si imbatte in candelabri e mezze lune nelle aule di tribunale o di ginnasio, in effetti chi non ha concepito la chiesa come un luogo aperto, comune, pubblico? Spesso dovendo portare il cane a liberarsi, sono indeciso, e prima di uscire di casa lo interrogo in merito: Fido preferisci farla ai giardini pubblici o nel duomo?
Pare che davanti a questi argomenti il parlamento europeo abbia interrotto i lavori. I nostri rappresentanti, francesi, lettoni, Greci, tedeschi si sono passati il prestigioso quotidiano di mano in mano, poi, guidati dall'odore, hanno raggiunto Fido e, provvisti dell'articolo del direttore, hanno pulito per bene.
mercoledì 4 novembre 2009
un calcio al calcio
Se Lippi si rfiuta di rispondere o al massimo adduce motivi psicologici qualcosa sotto l'esclusione di Cassano dalla nazionale ci deve essere, come pure che Lippi alleni l'Italia, e quello che fino a qualche mese fa era il vuo vice la Juventus.
Tempo fa e`stato lanciato l'allarme sulle infiltrazioni della criminalita`organizzata nelle societa´di calcio. Dopo le svastiche, sarebbe un progresso. Anche se il piu' criminale, e il piu' organizzato nel calcio gia`c'e`stato e, a pensarci bene, ricattava i giocatori e minacciava gli arbitri per conto della Juventus.
Ma perche`non ci appassioniamo tutti all'Hokey su prato?
mercoledì 21 ottobre 2009
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