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giovedì 15 novembre 2012

martedì 9 agosto 2011

Il comune senso del sudore

in epoca vittoriana alle prime, intraprendenti viaggiatrici e cicliste si consigliavano abiti comodi e corti - raccomandando che le gonne non fossero più corte della caviglia.

Ora, non so bene a che serve, un settimanale fa casting di ''donne vere'' e allora via
libera a denti mal curati su cosce abbronzate, ginocchia della lavandaia, signore senza occhiaie e adolescenti con tette cadenti, in soggiorni male arredati, in un trionfo di liane di giardini, cespugli, stagni, rocce a picco sul mare.
Sono queste, le donne vere?  


L'iniziativa non è nuova, la mia riflessione neanche.

Che cosa è successo, dall'epoca vittoriana, se con la scusa dell'estate e di facebook e di un concorso di giornale, la gente si mostra felice al mondo, in mutande?


Cosa spinge tutta questa gente, (come accadeva - clamorosamente - con le prime edizioni del Grande Fratello), a mettersi in esposizione come al foro boario?


Mi viene da pensare che sia la ricerca dello sguardo altrui.
Come se fosse questo a dare un senso. A confermare la loro presenza nel mondo.

Me sbajo?
DC











lunedì 1 agosto 2011

2_d_2 (o troppa grazia per il popolo bue) § II




§ 2. Scaglio la seconda pietra

Piccoli intellettuali crescono. A Bosentino?
Bambini siedono sulle sedioline blu di piazza XXIV Maggio a Bosentino (TN). Aspettiamo che inizi lo spettacolo.
Definito spettacolo per bambini.
Atteso come altre belle iniziative funamboliche.
La piazzetta è semivuota di alcune facce note.
Fa freddino.

Piccole e grandi vittime di pubblicità ingannevole, ascoltiamo una Mara Pieri sempre troppo uguale in questa ambiziosa intrapresa; apparentemente discepola di quella diffusa scuola teatrale italiana che vuole l'emozione e il pathos espressi da un innalzamento del tono della voce sulle ultime sillabe della frase, frammisto a nota di simpatico stupore e sbuffo di fiato. Trascorsi 20 minuti, è insostenibile.

(foto dal sito dell'associazione Il Funambolo)


Non dubitiamo sia nato da un afflato d'amore, per Melville e per il pacato Bartleby, il tentativo di resa artistica di "Avrei preferenza di no" da parte dei Funamboli, che, come diceva la mail di invito, «ne hanno fatto un progetto ibrido, fra lettura e teatro, performance e videoarte, fortemente caratterizzato dallo spazio in cui è posto in scena. Avrei preferenza di no non è una proposta di spettacolo frontale, ma una rilettura di reciproca influenza di spazi e testo.»

Valutando se andarci o meno, soppesavo se la dicitura "progetto ibrido" fosse un trucco, maschera linguistica intellettual-schizzinosa per l'incapacità di una resa teatrale che per tale avesse il coraggio di proporsi e, se del caso, farsi criticare.

Su un palco vuoto, a parte un telo per proiezione e un manichino - prima steso e poi diritto - in papier-mâché (che sarebbe il modo chic per dire 'cartapesta'), nonostante ogni tanto si sposti, si sieda e si rialzi, Mara Pieri non riesce a imprimere vivacità al testo.

Manca l'artificio – e pecca di presunzione – se ritenevano, i Funamboli di tenermi inchiodata sulla sedia in una riproduzione - che ormai temo totale - del romanzo di Melville.

E oltre l'azzurro della tenda nell'azzurro io volerò
Colgo a caso parole dalla lettura della Pieri. Mi danno slancio per prendere il volo: esaspera – tedioso. Sì. Tedioso, esasperatamante, mi è ormai questo atto unico.
Non volo, no, ma come Donna Cannone certo mi affretto a lasciare il pubblico di piccoli intellettualini bosentinesi e la mia sedia davanti a questa tenda.
Senza l'applauso del pubblico – (non) pagante - e tutta sola verso un cielo nero nero, mi incammino.
Tornando alla macchina passo davanti al piccolo cimitero di Bosentino.
Più affollato della piazza che ho lasciato.
E più piacevolmente silenzioso.

DC











sabato 18 giugno 2011

Gola profonda

B2B
Mancava, ieri sera a cena, B., un ragazzo pakistano.
Nell'incavo della sua assenza, un po’ guardinga, si è incuneata la signora B.
L’ho sempre osservata da lontano. Anche perché è bianca. Di un bianco flaccido, che quasi sembra flaccidità dell’anima.

La vedo spesso mangiare patatine.
Ero pronta a stupirmi. Per fulgore, intelligenza, cultura acume; dolcezza, simpatia.
Non per abissi di torpore. Neuronale.
Rugginose carie meningee.
Assoli di cellule mentali raggrinzite.

Come da galateo, annuisco – mentre B. loda la sua valle, che trovo brutta e deprimente.
Ero pronta a sorprendermi: chissà che fa, nelle sere che non viene al club? Intrepide discese in kayak lungo il Brenta? Amplessi muschiati sotto le stelle?
Contabilità aziendale. Mi annojo.
Ci metto del mio, stralciando con mani abbronzate ora spicchi di pizza ora antiche peripezie scolastiche.

Gola profonda
Quando il nome di Brunetta si insinua a metà di una coca media ci indigniamo. Poi, B. – finalmente – si lascia andare – «però, insomma, anche tutti ‘sti stranieri, ma io non lo so cos’è che cercano quando vengono qui – hanno un’idea, un’idea sbagliata – e poi, noi, la nostra democrazia, la nostra libertà, non ce la siamo mica ritrovata dall’oggi al domani – ci sono voluti anni di storia…- rutta - ecco e allora perché loro, non stanno a casa loro, a combattere per la loro libertà e i loro diritti, invece di venire qua?»

Ristò.
Rifletto.
Rigurgito.
Rutto anch’io?
Dovrei farlo. Che sono, le parole di B., se non flatulenza mentale? Rovescio di depositi fumosi, carie delle sue meningi. Marilopote significa, in greco antico, ingoiatore di fuliggine. È così che mi sento.

E mi colpisce, mentre penso a cosa dirle, l’avidità, che emerge dalle sue parole; che le mantiene in tensione.
Incespico – diplomatica mediocre – ammaino lo sdegno e ribatto «a mio parere, il vero scempio è altrove, i numeri di immigrati non sono problematici, i crimini che devastano il paese sono altri. E i criminali, non sul nostro pianerottolo; non nel nostro supermercato; sfrecciano in elicotteri e auto blu. Allora te la prendi col marocchino che sbaglia la differenziata e col negrone che ti chiede l’elemosina fuori dal Poli. Io non so, come me la caverei, se mi mettessero a vendere pizze in Bangladesh».
(E penso all’Italia come baia da cui salpare, non come approdo).
Avida. Come se democrazia e libertà fossero una torta. Da non spartire; come se l’immigrato di turno te ne togliesse una fetta.
Avida. Come se fossero un fiume: inquinabile da valori credenze abitudini lingue religioni diverse.

«Troppe vite diverse, difficoltà senza nome, regimi, schiavitù, dittature, di cui non conosciamo la portata – concludo – per erigersi a giudice delle scelte altrui». Ok. Uso parole meno scelte, ma è questo che le intendo dire.
Poi la pizza finisce. Saluti e baci. Ci si rivede a ottobre.

Kai hakahana
Kai hakahanain rapa nui, è cibo del giorno prima che sta per marcire. Kai hakahana è, stamane, sotto il sole delle 7, la cena di ieri.
Perché non ho chiesto a B. perché, anziché a pappare pizze, non stavamo sulle barricate a fare «la rivoluzione, che ci vorrebbe, anche qui»?
Ancora, mi sento sola. Offesa. Dalla spudoratezza dei ruttini neuronali di colleghi, vicini, postini, cassiere, soci delle associazioni culturali, politici, baristi, bagnini.

Caro B. avrei dovuto registrare stralci di queste conversazioni.
Farti sentire cosa dicono, quelli che ridono e parlano con te – il campo sgombro della tua ombra extracomunitaria.
Nera. Nera abbastanza da incutere silenzio. Nera come la carie meningea che ci affligge. Affezione con rammollimento e distruzione del tessuto, dovuta a agenti batterici. Al tavolo, ieri sera, c’erano altri stranieri. Ma dell’Australia e dell’Uruguay. Molto bianchi.
E poi ingegneri, informatici, infermieri – gente – come si dice - che ha studiato e che ha viaggiato.
Che la lingua franca del millennio la usa, la conosce e potrebbe accedere con essa a soglie di pensiero e informazione oltre il ponte del razzismo di cortile.

"As I write, higly civilized human beings are flying overhead, trying to kill me.
They do not feel any enmity against me as an individual, nor I against them. They are 'only doing their duty', as the saying goes." (G.Orwell)

AIUTO


giovedì 9 dicembre 2010

senti chi parla (ma il cielo è sempre più blu)

Durnwalder dice che bisogna far fare l'esame di italiano agli stranieri.


Il meteo dice che ci sarà il sole.


Preferisco il meteo.
Preferisco la pioggia la nebbia
O una metrata di neve
E il cortile da spalare

Alle invenzioni
arretrate
A certi razzisti e alle loro goliardate

A ormai troppi
connazionali


lunedì 11 ottobre 2010

Trova le differenze (socialismo o barbarie?)

1. Fermati tre rumeni, è la banda delle slot

(...) erano pendolari in piena regola, come tanti studenti, operai, impiegati. Ma il modo dei tre rumeni - tutti di età compresa tra i 20 e i 25 anni - di fare il loro mestiere era abbastanza diverso, tutto sui generis e assolutamente criminoso. Partivano dall'hinterland milanese, arrivavano in Trentino e una volta in stazione, attendevano facesse buio per poi puntare a bar e locali.



2. Stipendi in Trentino spa Rossini il più pagato(...) Attualmente, dopo il licenziamento del direttore generale Claudio Miorelli, a Trentino spa sono in tre.


Nel 2009 a guadagnare più di tutti è stato Maurizio Rossini, responsabile dell'area marketing, con uno stipendio lordo annuo di 137.084 euro e una paga netta mensile di 5.177 euro. Un gradino sotto si colloca Paolo Manfrini, il dirigente dell'area pubbliche relazioni e comunicazione al quale viene applicato il contratto collettivo nazionale dei giornalisti e che l'anno scorso ha portato a casa 124.207 euro lordi (4.734 euro netti al mese).

venerdì 16 luglio 2010

medioevo prossimo venturo

"Il servizio trasfusionale del Gaetano Pini chiude ai gay, e si aggiunge alla lista di ospedali italiani che non accettano sangue da uomini dichiaratamente omosessuali." (http://www.repubblica.it/)

mercoledì 7 aprile 2010

Gia` che ci sono, mi fermo qui.

"È rimasto chiuso in cimitero ed è morto per la paura. Sembra uno scherzo, ma è una tragedia accaduta davvero. La vittima è un anziano di 82 anni, Remo Bodini. Martedì mattina, come ogni giorno, era uscito di casa per fare qualche compera mentre la moglie si occupava delle faccende domestiche. Di solito andava di pomeriggio in cimitero a trovare i propri cari, ma stavolta ha deciso di passare prima. Non conosceva quindi bene gli orari di apertura e chiusura. È entrato e si è diretto sulle tombe dei familiari per cambiare l'acqua ai fiori e buttare i lumini consumati. ACCASCIATO VICINO ALL'INGRESSO - Alle 12, puntuale, il custode dipendente di una ditta di Vizzolo Predabissi che lavora per il Comune ha chiuso il cancello del camposanto. Non aveva visto il pensionato che si attardava nei viali. Bodini lentamente è tornato verso l'uscita. Forse ha visto il cancello chiuso, ha provato a chiamare aiuto e l'agitazione e lo stress sono stati fatali." (www.corriere.it)

domenica 4 aprile 2010

Dillo con un Condom

I condom anche per salvare il pianeta



ROMA - (...) due campagne, una lanciata negli Usa e una in Brasile, hanno uno scopo comune: aiutare piante e animali grazie ai profilattici.


La popolazione umana sul pianeta sta per raggiungere i 7 miliardi di individui, un numero superiore a quello di tutti gli altri mammiferi, con gravi problemi per gli ecosistemi, sfruttati dall'uomo per il proprio mantenimento.

Per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema il mezzo migliore trovato dall'Ong ambientalista statunitense Center for Biological Diversity sono proprio i condom: nei prossimi mesi 5mila volontari distribuiranno in tutti gli Stati Uniti confezioni gratuite di preservativi (ne sono previste 350mila, e c'é anche un concorso per vincere una fornitura a vita) con sulla scatola immagini di animali in via di estinzione, e all'interno informazioni sui problemi derivanti dalla sovrappopolazione. I protagonisti scelti saranno sei, tra cui l'orso polare, la civetta, il giaguaro e una specie di rana, tutti accompagnati da slogan.

"I condom - si legge sul sito dell'iniziativa - verranno distribuiti a concerti, bar, università ed altri eventi pubblici, per far capire che è necessaria una riproduzione responsabile della specie umana".


E' dedicata alla protezione della foresta amazzonica brasiliana invece l'iniziativa 'Sexy Brasil', che consiste nella produzione di condom ecosostenibili direttamente da parte degli abitanti della foresta, che sono così disincentivati al disboscamento. (...)

Secondo il governo del Brasile, che è il principale compratore di condom del mondo per via delle numerose campagne anti Aids, l'iniziativa sta avendo un successo così grande che presto i profilattici 'amazzonici' potrebbero venire esportati, insieme a una serie di altri prodotti, come zaini e borsette, sempre prodotti grazie al lattice naturale amazzonico.

fonte http://temporeale.libero.it/norep/viewNews.jsp?newsID=3507137&URL=/libero/fdg/1965119.xml&XSL=/norep/xsl/fdg_news.xsl

venerdì 26 febbraio 2010

senza parole


lo sgomento è tale che non so cosa aggiungere. Ma posso farlo circolare
DC






martedì 16 febbraio 2010

un genio

LONDRA (16 febbraio) - I settentrionali italiani sono più intelligenti dei meridionali, e questo spiega statura, mortalità infantile e istruzione nel meridione d'Italia: la bizzarra teoria è di Richard Lynn, professore emerito di psicologia all'Università dell'Ulster, già noto per le sue tesi controverse su razza ed intelligenza. In uno studio pubblicato lo scorso anno sulla rivista Intelligence, si afferma tra l'altro che «il quoziente intellettivo più basso nel sud Italia può essere attribuito alla mescolanza genetica con le popolazioni del vicino oriente e del nordafrica». E la mescolanza genetica con la civiltà greca? Non pervenuta. (www.ilmessaggero.it)

domenica 7 febbraio 2010

ninna nanna

A un anno dalla morte di Eluana e a quattro da quella di Coscioni, dei ricercatori pare siano riusciti a comunicare con un paziente che i medici avevano dichiarato in stato vegetativo. Una comunicazione che si limita ad un no e ad un sì: un sistema binario, un interruttore, certo, ma abbbastanza per risvegliare qualche angoscia mai sopita.
Tempo fa un paziente uscito dal coma dichiarò di non essere stato incosciente ma al contrario di aver inteso tutto quello che veniva detto e accadeva in sua presenza.
Si muore col cuore o col cervello? In altri termini è cardiaca o celebrale la morte? E siamo in grado di stabilirla?
Saremmo davvero morti, una volta sottoterra?
Buon riposo.

giovedì 4 febbraio 2010

Discarica mondiale

Riceviamo da Doss Trento e diffondiamo anche noi

Già in passato il Senatore D’Alia (UDC) ha cercato di mettere il bavaglio ad internet, e in questi giorni il decreto di Paolo Romani, viceministro alle Comunicazioni verrà deliberato dal Consiglio dei Ministri molto probabilmente oggi stesso. Con questo decreto si cercherà di mettere il bavaglio a Youtube e Facebook. 
La scusante per Youtube è la violazione del copyright. Il principale beneficiario? Mediaset
E se qualcuno riesce a censurare colossi come la BBC, e riesce a censurare Youtube, e poi magari i vari blog, notizie come la seguente non le verrete mai a sapere
Buona lettura e passate parola!

APPELLO A TUTTI I BLOGGER – AIUTATE A SCONFIGGERE IL BAVAGLIO MESSO ALLA BBC di Richard Wilson

Potete aiutare a sconfiggere il bavaglio della “Trafigura” alla BBC includendo questo video di Youtube sul vostro sito…






e linkando questo pdf
(in inglese, vedete sotto per la traduzione, ndt)

Ecco perché …
La scorsa settimana la BBC ha deciso di cancellare dal proprio sito web una schiacciante indagine della serie “Newsnight” sullo scandalo Trafigura a seguito delle minacce della compagnia e dei suoi controversi avvocati, Carter-Ruck. Precedentemente, altre fonti di informazione inclusi il Times e l’Independent hanno ritirato articoli sul caso, tra la preoccupazione che la stampa britannica stia scegliendo di autocensurarsi piuttosto che rischiare un confronto con una compagnia così potente in uno dei soliti processi inglesi per diffamazione, arcaici e a senso unico.
La BBC è un pezzo grosso tra i media britannici, e la sua indipendenza – che si suppone garantita dai milioni che riceve ogni anno dai contribuenti con il canone - è vitale sia per la sua funzione di servizio pubblico che per la sua reputazione mondiale.
La libertà di parola significa molto poco senza una effettiva indipendenza dei media – se è vero che l’indipendenza della BBC può essere compromessa così facilmente da minacce legali, allora siamo di fronte a un pericoloso precedente.
I principali media inglesi hanno accuratamente evitato di riportare la rinuncia della BBC.
Eppure è un argomento che solleva domande serie sullo stato della libertà di stampa in Inghilterra in un periodo di attacchi senza precedenti ai media.
Per aiutare a sabotare quest’ultimo tentativo di mettere il bavaglio alla stampa, per favore includete questo video sul vostro blog e linkate a questo PDF con la storia originale .


TRADUZIONE DEL PDF CON LA STORIA ORIGINALE, DALLA CACHE DI GOOGLE
E’ il più grande scandalo sulla discarica di rifiuti tossici del 21° secolo, il tipo di vandalismo ambientale per prevenire il quale si suppone i trattati internazionali esistano. Ora Newsnight può rivelare la verità su un carico di rifiuti che è stato portato illegalmente nella più grande città della Costa d’Avorio, Abidjan. Una enorme multinazionale è stata citata all’ Alta Corte di Londra da migliaia di Africani che sostengono di essere stati danneggiati di conseguenza.
Le nostre investigazioni ci hanno portato ad Amsterdam, dove il carico di rifiuti tossici avrebbe potuto essere smaltito in maniera sicura. Invece la compagnia Trafigura ha scelto l’opzione economica di scaricarlo ad Abidjan.
La Trafigura ha sempre negato che il carico chimico sia pericoloso ma abbiamo visto delle analisi delle autorità olandesi che rivelavano essere letale.
Abbiamo consultato un eminente tossicologo, John Hoskins della Royal Society of Chemistry. Ci ha detto che un carico simile sarebbe sufficiente a mettere in ginocchio una grande città.
Il carico di rifiuti tossici include tonnellate di fenoli che possono causare morte al contatto, tonnellate di acido solfidrico, letale se inalato in alte concentrazioni, e grosse quantità di soda caustica corrosiva e mercaptani, che John Hoskins descrive come “i composti chimici più puzzolenti mai prodotti”.

Un odore terribile
E’ successo il 19 Agosto 2006, nel mezzo della notte. Un convoglio di camion di una compagnia appena fondata ad Abidjan è arrivato per prelevare dalla nave i rifiuti. Si sono sbarazzati illegalmente del primo carico nella immensa discarica di Aquedo.
Un terribile fetore ha presto saturato l’area. Gli operatori della discarica sono stati richiamati e hanno cacciato gli autisti dei camion. Questi hanno poi cercato altri posti per abbandonare il carico, rovesciandolo in almeno 18 posti sparsi per la città e i dintorni.
La discarica di Acquedo si estende fin dove l’occhio può arrivare. Mentre una ventina di camion dei rifiuti rovesciano il loro carico, un esercito di abitanti di Abidjan si accumula intorno, tra loro bambini, brandendo lunghe punte di ferro. Frugano tra i rifiuti, in cerca di qualunque cosa possa essere venduta.

Morti
Eravamo circondati da persone, solo due avevano voglia di parlare della notte in cui i rifiuti tossici sono stati scaricati e del terribile odore che gli impediva di respirare, e li ha fatti vomitare e ammalare.
Appena fuori dalla discarica abbiamo incontrato Jean Francois Kouadio e sua moglie Fidel.
Era incinta di otto mesi del suo primo figlio quando le esalazioni hanno invaso la loro casa. Fidel ebbe un parto prematuro e il bambino, Jean Claude, morì in meno di un giorno. La loro seconda figlia Ama Grace è nata un anno dopo. Anche lei si ammalò. I dottori dissero che Ama Grace “soffriva di una glicemia acuta causata dai rifiuti tossici”. Non poterono fare niente per lei e morì. I referti medici dichiarano una “solida ipotesi” che le morti dei due bambini siano state causate dall’esposizione ai rifiuti tossici e Jean Francois e Fidel ora temono che non potranno mai diventare genitori.

Acque inquinate
Abbiamo anche visitato il villaggio di Djibi, appena fuori Abidjan. I rifiuti scaricati qui sono finiti nella rete idrica, uccidendo tutti i pesci che nutrivano il villaggio. Il capo villaggio di Djibi, Esaie Modto, ci ha detto che tutti gli abitanti qui, fino all’ultimo, si sono ammalati, duemila persone: “Ci sono state donne che hanno abortito, e questo è stato molto doloroso. Ma la cosa ancora peggiore è stata che tre persone, due adulti e una ragazza sono stati uccisi dai rifiuti tossici. Questo è stato veramente terribile.”

Cos’è stato quindi che ha portato una tale calamità in una nazione che, nel 2006, stava ancora lottando per uscire da una guerra civile? I rifiuti sono stati prodotti come risultato di un contratto petrolifero che coinvolge tre continenti. La Trafigura ha acquistato un carico di petrolio economico, sporco e pesante, con un alto contenuto di solfuro. Invece di lavorarlo in una raffineria, la Trafigura ha cercato di ripulirlo, usando dei metodi fai-da-te, così da poterlo vendere massimizzando il profitto. Hanno usato una nave chiamata Probo Koala ancorata a largo di Gibilterra come rudimentale raffineria. La soda caustica e un catalizzatore sono stati aggiunti al petrolio, che reagendo con i solfuri si sono sedimentati sul fondo del serbatoio.

“Puzzolenti ma non pericolose”
La Probo Koala fece rotta verso Amsterdam dove tentarono di scaricare il catrame solforoso come fossero normali scorie della pulizia delle nave, che sarebbe costato poche migliaia di euro. Tuttavia le esalazioni furono talmente potenti che vennero chiamati i servizi di emergenza e le autorità Olandesi condussero delle verifiche. Scoprirono che il carico era altamente tossico e dissero alla Trafigura che gli sarebbe costato mezzo milione di euro disfarsene in maniera sicura. La Probo Koala, invece di seguire questa strada, rimise a bordo i rifiuti e prese il largo per finire sulle coste orientali dell’Africa.
Marietta Harjono, di Greenpeace Olanda ci dice che questo ha portato a un procedimento penale da parte delle autorità Olandesi per “falsificazione di documenti – hanno deliberatamente taciuto la natura tossica dei rifiuti”, come anche per importazione illegale di rifiuti tossici e “esportazione illegale di rifiuti tossici dall’Europa alla Costa d’Avorio”.
Quando Newsnight investigò per la prima volta sullo scandalo dei rifiuti tossici nel 2007, uno dei fondatori della Trafigura, Eric de Turkheim, disse a Jeremy Paxman : “queste sostanze non erano pericolose per la salute umana. Erano puzzolenti ma non pericolose”.
Oggi le nuove investigazioni di Newsnight mostrano quanto fosse lontano dalla realtà.

La Trafigura continua a negare ogni misfatto.
Titolo originale: "Calling all bloggers – Help beat the gag on the BBC"
Fonte originale:
Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da PAOLO CASTELLETTI

lunedì 25 gennaio 2010

DC = DIGOS Controls me. ?

Ricevo dai blogger di Doss Trento copia di questa comunicazione, riferita al mio post del 21 gennaio u.s. Uot uimen uont (senz'altro vero probabilmente) http://blog2piazze.blogspot.com/2010/01/uot-uimen-uont-senzaltro-vero.html




Gentile xxxxxxxx
La ringrazio per la sua segnalazione, che mi risulta essere pervenuta via
mail anche a numerosi altri dipendenti della Provincia.
Considerato il particolare tenore provocatorio e diffamatorio dei commenti
contenuti nel blog sottoriportato dal titolo: "PARI OPPORTUNITA´ : LA
PALPATINA A BECKAHAM E QUELLA ( MAI DATA ) ALLA BELTRAMI! , che peraltro
coincidono con tutta una serie di minacce rivolte all'assessore alla
solidarietà internazionale e alla convivenza Lia Giovanazzi Beltrami,
provvedo a trasmettere ai competenti organi di Polizia la sua
segnalazione, affinchè accertino la provenienza lecita e l'identità certa
dei responsabili del sito Doss Trento e degli autori del blog (Donna
Cannone) nonchè dei successivi autori dei commenti. Lo stesso sito,
totalmente privo di riferenti ufficiali o nomi di responsabili riporta
inoltre un commento dal titolo "PERCHE´ SONO DIVENTATA ANARCHICA! di
CloroalClero.

Si chiede pertanto all'Ufficio DIGOS della Questura di Trento, a cui la
presente è diretta per conoscenza, di voler provvedere agli opportuni
accertamenti ed indagini del caso.


Cordiali saluti
PAT
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
xxxxxxxxxx





Vorrei evidenziare che la lettera contiene alcune imprecisioni.
Il mio post – nel caso specifico - non contiene minacce,
bensì il resoconto di un incontro pubblico e la manifestazione di
un parere diverso da quelli espressi in tale sede.

Dalla lettera si evince che a chi l'ha scritta
non è ben chiara la differenza tra un post e un blog,
tra un articolo e un commento.
Non vi sono commenti diffamatori nei blog citati.


Il brano di Cloroalclero è un post a sé stante.

Mi sembra che tra gli incontri organizzati da Terziario Donna si discuterà anche di donne e media. Visto il tenore dell'incontro del 20 gennaio, avevo deciso di non seguirne altri, ma se chi mi interpella lo riterrà opportuno, potremmo andarci e poi discuterne insieme.

Confido che i soldi pubblici possano essere impiegati per motivi seri, ma sono curiosa del dibattito che si potrebbe creare con i signori suindicati. Chissà se mi verranno a trovare?


Notte serena,
DC

ps: Per gli aggiornamenti sulle repliche: http://www.dosstrento.net/dosstrento/modules.php?name=News&file=article&sid=83

giovedì 21 gennaio 2010

Uot uimen uont (senz'altro vero probabilmente)

«È senz'altro vero probabilmente - circostanzia una relatrice - che gli uomini hanno la vita facile e una volta ottenuto il posto si soffermano a sfumacchiare in corridoio invece di lavorare».
È senz'altro vero che le mie non basse speranze sulla serata si sono strepitosamente sfracellate al suolo scivolando sul finto broccato del barocco arredamento di un hotel di Trento.

Da giorni aspettavo l'appuntamento, organizzato da Terziario Donna, (Confcommercio) – intitolato Donne e successo professionale a 30, 40, 50 anni.....




L'immagine sull'invito raffigura una creazione di «Devis Venturelli, che ha vestito i cestini in strada per manifestare una prospettiva diversa», introduce la presidenta di Terziario Donna, annunciando compresa che «la discriminazione (delle donne) rappresentata in modelli e ruoli mediatici si reitera nella vita quotidiana, coltivando stereotipi di genere. Diverso – ci comunica - il tenore nella fiction televisiva, dove primeggiano avvocate rampanti. ..ma come donne, non possiamo accontentarci dei ruoli delle fiction».

A.A.A. Apolitica Apartitica Ancella?
La prima domanda alla caporedattore Rai di Trento – l'ospite centrale della serata - è «Ancelle o signore della comunicazione? Tanta visibilità e poco potere?» Seguono statistiche: donne sempre più presenti alla direzione dei TG, (tranne Rai1). Si ricordano Angela Buttiglione e Bianca Berlinguer.
L'ospite ci assicura di non essersi preparata. (Condividerà alcune riflessioni).

Pare che il 63% della conduzione dei programmi televisivi in Italia sia maschile, (dati ISTAT 2006). E che le ''ancelle'' assurgano a ''signore'' solo come esperte di
1.astrologia
2. natura
3. artigianato
4. letteratura


Si dice che per l'affermazione della professionalità femminile televisiva gli USA siano fulgido esempio di modernità, apertura mentale, disponibilità, parità di genere, uguaglianza di opportunità.


Si mormora, tra le sedie accanto alla mia, per voce di una signora borbottante che ha vissuto 10 anni in America, «che sia una società che sta crollando a pezzi. L'esempio degli americani ci ha stufato, è fuori luogo, inattuale, inutile».

Loche ti tocchi?
La signora caporedattore Rai ribadisce che il potere non ha sesso e le donne devono essere pronte a rinunciare a qualcosa per fare carriera. Ma, - denuncia - di fatto, di solito, non la fanno; «e infatti nemmeno la Buttiglione e la Berlinguer sono diventate dirigenti, perché le donne non sanno fare strategia. (…) E non hanno cambiato i modelli famigliari. (…) Gli asili e i servizi per la 3° età non riguardano solo le donne, ma la famiglia».


Obietterei che centrare la società sulla famiglia mi sembra un tantino anacronistico. Per non dire papista. Dove stanno i diritti di single, lesbiche, bisessuali, zitelle, suore, divorziate, separate, donne non fertili?

Si è fatto tardi....
L'orchestra diretta da una consigliera, accompagnata da una non meglio identificata presidenta, ai fiati giovane pubblicista, scortica speranze e pazienza; risuona il cahier de doléances «...che invece di lavorare gli uomini stanno sul corridoio a sfumacchiare, mentre “donne squalo” single o separate o senza figli si immolano tristemente sulla carriera; donne senza cuore».
Poi si discetta su passione, spirito di squadra e merito: «i tre punti di forza delle donne, per cui le donne possono credere che il loro merito sarà riconosciuto».
Mi spella i neuroni, questa fiera di banalità.
L'applauso del pubblico (non) pagante lo sottolineerà.

Resisto un'ora e mezza all'impietoso assalto uterino. Quando la consigliera (alle pari opportunità?) plaude a «questo nostro incontro molto profondo» adducendo che «studiare le materie di cui un'assessora o una consigliera devono occuparsi è molto difficile e che dai colleghi maschi invece non ci si aspetta che sappiano di cosa si occupano, ecco, non è giusto!» e dal coro greco la-non-meglio-identificata-presidenta riprende la staffetta anti-uomo lamentando che «fare le riunioni alle 7 di sera è un atto discriminatorio contro le donne»  e «soffre perchè è madre e vorrebbe accudire il suo impegno come un figlio»  - senza portare a casa una osservazione fondata, un dato scientifico, una considerazione innovativa, me ne vado.



Mesta, mi sento. Abbattuta e triste. Lo sconcerto mi dirocca la testa. L'intelligenza offesa. La mia professionalità violata.
Non lamento molestie o maschilismi, nella mia vita professionale e privata.
Sciocchezza, ottusità, auto-esclusione, ignoranza, giostra politica, maschilismo introiettato, svilimento di sé e della specie, ipocrisie, fra donne - invece - ne trovo spesso.

"È senz'altro vero probabilmente" - che non mi sento rappresentata da questa congrega.
"È senz'altro vero probabilmente" - che non voglio siano loro a rappresentarmi.
"È senz'altro vero probabilmente" - che inghiottendo il ruggito (che avrei lanciato sul finto broccato), meditavo in che città scappare. In quale Paese rifugiarmi.
Lituania?
La Liberia ha avuto il primo capo di stato femminile nella storia dell'Africa.... Forse lì i dibattiti sono precisi, circostanziati, ponderati.


Intanto, per non sbagliare, al prossimo incontro su temi di genere ci vado solo se lo organizzano cassiere della Coop.

martedì 19 gennaio 2010

Tombola di beneficenza - Gruppo naturalistico Le Tracce

Riceviamo e volentieri comunichiamo:

Il gruppo Naturalistico Le Tracce in collaborazione con il Circolo Cultura Oficina Buenaventura organizza Giovedì 21 gennaio alle ore 20.45 la tradizionale Tombola di beneficenza con premi
presso “Libera-Mente” il nuovo spazio del ristorante Teatro dei Sapori - Via Garibaldi 17, Castelfranco Veneto (“dentro le mura” di fronte il Teatro).

Il ricavato sarà devoluto a favore di un progetto per la promozione delle donne non vedenti in Togo (Africa). Serata aperta a tutti.


quel sant uomo di Craxi era a favore

lunedì 11 gennaio 2010

Annunciazio' Annunciazio'!


cari amici & care amiche del blog,


con piacere emozione ed entusiamo annuncio che
domani sarà online il primo post della nostra nuova complice compagna capriolante bloggheressa: PARVATI



"Salute a te, l'anima vede:

ora sei pronta e attendi"
Divinità delle montagne,
avvinta dalla seduzione delle onde,
non vedo l'ora di leggere il tuo post!

benvenuta Parvati!

DC



giovedì 7 gennaio 2010

1° Concorso Internazionale "Santa Graziella"




Ricevuto e con ritardone ma volentieri pubblichiamo:


1° Concorso Internazionale Santa Graziella


indetto dalla celeberrima Massa Critica Rovereto in memoria del Cav. Fausto Bilaci (1876-1955)


Siamo particolarmente lieti di bandire il 1° Concorso Internazionale Santa Graziella, progetto rivolto agli artisti di tutto il mondo per promuovere, attraverso le arti figurative e quelle poetiche, l’uso della bicicletta a livello planetario.

Viste le gravissime deficienze che affliggono i Paesi tutti, eccezion fatta per alcune rare realtà
illuminate, in tema di sicurezza stradale del ciclista e fermi nella convinzione che tale assunto rappresenti una sfida che non si ferma davanti ai confini nazionali e continentali, è nostra intenzione individuare uno strumento universale di protezione per il ciclista urbano e rurale.


Questa, pertanto, si presenta come una sfida della quale dobbiamo occuparci tutti, dal politico al singolo cittadino.
La protezione del ciclista inizia nel cuore, ha bisogno dell'ingegno, si dimostra con i fatti.
(Guido Bilaci, nipote del Cav. Fausto Bilaci e portavoce di Massa Critica Rovereto)


La sicurezza stradale, si sa, è un tema che tocca un po' tutti. Nessuno ha voglia di uscire di casa per andare al lavoro e ritrovarsi all'ospedale, o, peggio ancora, al cimitero. Il tema tocca particolarmente chi non affronta la strada protetto da qualche mezzo corazzato, ma semplicemente in bicicletta.


Troppo spesso si trascura la variabile fortuna. Nessuno può negare che quando si viene investiti da un'automobile c'è sempre anche una componente di malasorte.


Consapevoli che oramai l’unica strada percorribile, in tutta sicurezza (e su due ruote), sia quella di affidarsi alla millenaria tradizione di scacciare la iella con amuleti e portafortuna, lo scopo del concorso è quello di fare dono all’Umanità intera di un amuleto scaccia-guai che, con ogni certezza, possa difendere la nostra incolumità infinitamente meglio di qualsiasi strumento attualmente conosciuto.


Nella fattispecie si è pensato ad un santino raffigurante, da un lato, l’immagine di Santa Graziella e, dall'altro, una preghiera che invochi protezione al ciclista.
 
info e bando qui: 
 
http://massacriticarovereto.splinder.com/post/21817909/IMPORTANTE%3A+1%C2%B0+Concorso+Inter