domenica 26 dicembre 2010
mercoledì 19 maggio 2010
caino
Un minorenne è stato accusato di apologia di fascismo per aver cantato in un pub dell'Altopiano di Pinè il noto motivetto che esalta la presenza «civilizzatrice» dell'Italia in Abissinia. Il giovane avrebbe fatto poi anche il saluto romano accompagnato dalla frase «Heil Hitler». I difensori - i neosindaci di Pelugo e Tione, Galli e Gottardi - contestano l'eccessiva indeterminatezza della Legge Mancino e dicono: non è inno al fascismo, ma alla fratellanza
(www.ladige.it)
martedì 19 gennaio 2010
venerdì 25 settembre 2009
dalla lettera di un ex ufficiale dell'aeronautica militare
"esiste in Italia un giornale che abbia il coraggio di dedicar alle vittime afgane innocenti ogni giorno sei brevi necrologie, tante quanti erano i nostri parà caduti?
Sarebbe necessario e doveroso specchiarsi in quei volti, imparar a fare i conti con chi è morto anche per colpa del nostro silenzio e della nostra acquiescenza; con quelli della cui uccisione siamo stati complici, e lo abbiamo fatto a cuor leggero perché erano “lontani”, perché erano “diversi”, perché non hanno nessuno che li difenda e ne rivendichi la memoria e il rispetto. Dovremmo meditare sulle loro sembianze e sulla loro vite spezzate, noialtri che non riusciamo a opporci abbastanza efficacemente alle canaglie nostrane, ai mascalzoni che con arroganza ci vanno ripetendo che invadere un paese altrui e bombardare degli inermi da duemila metri è un normalissimo – e perfino “eroico” - atto di guerra per quanto la guerra non sia dichiarata, mentre difendere la propria terra con le armi di cui dispone un popolo che non ha né aerei, né elicotteri, né missili aria terra, né mezzi corazzati, è un atto “infame” e “vile”."
(www.ilmanifesto.it)
martedì 15 settembre 2009
martedì 5 maggio 2009
venerdì 17 aprile 2009
Tu l’hai fatto il back-up della governance?
giovedì 26 febbraio 2009
Mata Hari e Il protocollo di intesa
Pochi minuti di sesso valgono ben quello che ho tra le mani.
Mi rivesto. Il mio informatore è ancora addormentato nel letto, e mi guardo bene dal svegliarlo. “Che schifo” penso. "e costui è un uomo che dovrebbe difendere la classe dei lavoratori?”
Esco socchiudendo il portone lentamente. La notte si dissolve lasciando posto alle prime luci dell’alba.
Via Santa Croce è deserta, e mi incammino con passo veloce verso il centro.
Ripenso al “Dossier Provincia” di Fräulein Doktor.
Ho sbagliato. Ero sicura che questa “operazione” non sarebbe stata sottoscritta ed accettata dai sindacati! Ma invece no! Ne ho la prova; i tre maggiori sindacati hanno sottoscritto un protocollo d’intesa. Che sporca guerra stiamo giocando, sul campo di battaglia del mondo del lavoro… quante persone oneste che credono ancora nel sindacato e nella politica: uomini e donne in attesa di un concorso per un posto di lavoro sicuro saranno sacrificati!
Il tutto è già stato concordato. Era il 15 settembre 08. Presidente e rappresentanti sindacali.
Sono delusa e amareggiata.
Ma i giochi non sono ancora fermi. Un posto ci sarà anche per chi è senza lavoro, per chi ha presentato regolare domanda e non è stato scelto, e per chi ancora non ha presentato il proprio curriculum vitae in Provincia! Anche chi è senza lavoro, chi non ha “santi in paradiso” è un “lavoratore atipico”
Mata Harimercoledì 25 febbraio 2009
Mata Hari e "il Dossier Provincia"
Anni ’90 - antefatto: Provincia autonoma di Trento. Un ex governatore (allora si chiamava Presidente) regolarizza circa 500 lavoratori “irregolari” (ex art. 75-78 legge 12/83: Nuovo ordinamento dei servizi e del personale della Provincia Autonoma di Trento). Articoli che, di fatto, permettono di assumere personale a “contratto” o in “sostituzione” ed impiegati in qualsiasi funzione e mansione di lavoro, - dalla segretaria al funzionario. Non tutti quelli che facevano richiesta di essere assunti come “personale a tempo determinato”, però, vengono chiamati. E la chiamata segue “strane selezioni”.
Tutto si svolge nel più formale “rispetto” della Legge! Peccato, però, che non si tratta di concorso pubblico, bensì di “concorso riservato”.
Insomma, ci parrebbe, un “formale/legale” strumento per creare posti di lavoro ad hoc, permettendo una gestione della “cosa pubblica” analoga a quella privata… O a quella Sicilia (altra Regione a Statuto Speciale), spesso alla ribalta delle cronache per lo scambio di voti.
martedì 24 febbraio 2009
Pagine dal diario di Mata Hari - Prologo
Trento, h. 13.00 Ripenso al messaggio pervenutomi alla vecchia maniera: tramite piccione viaggiatore! In modo anacronistico è ritornato il sistema più sicuro per comunicare, da quando hanno privatizzato le poste! “Sei stata accettata nello Staff. Firmato D.C.” ! Non usavo più i piccioni dai tempi del mio “amato” Rudolf. E ora di chi scrivo? Contro chi scrivo? Quali saranno i segreti da rivelare e da vendere al miglior offerente? Ma soprattutto quali da tenere ben custoditi? Già una volta l’ho scampata bella al Château de Vincennes! Sono stata esiliata a Trento, città piccola, provinciale e borghese…. Sotto i portici di via Suffragio mi imbatto nelle locandine dei quotidiani locali. Titoli scritti apposta per suscitare scalpore. Che importa se sono veri o meno? Il giorno dopo un piccolo trafiletto di smentita sistemerà le coscienze di questi pennivendoli! Quanto vi odio meschini giornalisti! Nel corso della storia non siete per nulla cambiati! Arrivo e percorro vicolo degli Orbi, cercando di non farmi notare. Uno stuolo di studenti mi viene incontro, devo scansarmi o mi travolgono. Dove è finita la cavalleria? Li sento parlare. Un dialetto grezzo, che suona proprio male, non so se più all’uscita delle loro labbra o nei padiglioni delle mie orecchie, abituate ad altre sensuali lingue e dialetti.
D.C. mi ha detto…. “Tranquilla, Trento è piccola…. Ma….” Che avrà mai voluto dire? Io mi sono ritirata a vita privata… Una volta sostenevo che la danza è una poesia in cui ogni parola è un movimento. Forse è ora di trasformare in scritti certi assurdi segreti! Bolzano h. 18.00 Bene… ho ripreso la mia vecchia attività. Ho seguito i consigli di D.C. e Poldino mi ha procurato un aggancio, ma forse non sapeva che già lo conoscevo. Ho un appuntamento sotto i portici di Bolzano e ne approfitto per una piacevole passeggiata e per fare un po' di shopping. Tra me e me penso “Ma che strana città è diventata Trento … che ci faccio io qui?” Pensieri a ruota libera. “Una volta il doppio gioco era un'arte! Vi era un codice d’onore da seguire! Ora tutti gli uomini di potere sono prevedibili. Ma le donne, a questi uomini non interessano più? Ricordo i miei incontri amorosi con importanti militari e uomini politici; il fascino e la sensualità facevano da padroni. E ora? Solo i voti sembrano aver importanza!” Nulla di nuovo dal fronte? No. E' un fronte diverso, più subdolo e sporco, senza alcuna regola, lealtà e codice!
Sotto i portici di Bolzano è bello camminare. La gente usa ancora il loden, come quando ero a Berlino. In lontananza intravedo Fräulein Doktor. Bella come sempre, nonostante l’età! Con aria guardinga e senza farsi notare mi passa, furtiva, l’ultima copia di “Die Zeit”. Mi saluta e fugge via. Mi infilo in un bar. Sono troppo curiosa. So che il giornale copre alti fogli. Fogli manoscritti - pieni di indizi e di confidenze. Mi siedo ed ordino un tè. Ovviamente, un tè delle Indie. E appena il cameriere si allontana, sbircio il titolo. Sulla copertina vi è il famoso “Dossier Provincia…. Come essere arruolati senza tanta fatica!” Alla prossima: Vi svelerò il contenuto del Dossier!... e di seguito come fare per essere assunti in Provincia!
Mata Hari
mercoledì 11 febbraio 2009
Non lo so
Paolo Dolzan (foto S. Cesari)
domenica 1 febbraio 2009
Gli spari sopra. E poi a destra. E a sinistra.






