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domenica 1 novembre 2009

Nuvole e lenzuola (annodate)

La neobrigatista Diana Blefari Melazzi si è impiccata nel carcere femminile di Rebibbia a Roma.
Il sopracciglio alzato, le campane suonano, le famiglie nei paltò portano vasi di crisantemi.
Mi chiedo: se la signora Blefari era convinta delle proprie azioni, non credo sia segno di squilibrio psichico che abbia aggredito un agente dopo la conferma della condanna, o che abbia fatto a pezzi tutto quello che le capitava sotto mano in cella. Mi pare una reazione di rabbia comprensibile.
Possibile che le perizie psichiatriche in Italia le facciano solo in cella? Intanto tutti gli allegri mariti e fidanzati che trucidano le famiglie sono sempre buoni e normali. Sarà... Poco comprensibile mi sembra la severità della pena di questa signora se è vero che aveva "solo" noleggiato il furgone e partecipato al pedinamento di Biagi.
C'è gente che per stupri e pedofilia prende molto meno. Esce molto prima. Per non parlare di reati di alto profilo, che dissestano il paese dietro lo scudo di leggi ad personam e allegri condonini. Mi sembra umanamente comprensibile che di fronte alla prospettiva di circa 30 anni in carcere, la signora (40enne) abbia ritenuto di non farcela, e di andare a vedere se oltre le nuvole ci sono condizioni diverse…. Mi sembra strano che la notizia sembri quasi una notizia: in un marasma giornalistico quotidianamente urlato, lacerazioni di vesti e di ugole. Sembra quasi una vicenda di serie ...B.

martedì 1 settembre 2009

Una giornata di ordinaria sociopatia

Industrial hardcore -
Foto DC & ADolzan. Il resto della galleria qui e qui
I do get bored in this flat field

Basta. A livello. Sulla soglia del trabocco. Vorrei spellare dal suo torpore questa città, tomba dell’energia e del divertimento. Obitorio dell’euforia, del piacere, della goduria. E della reazione. Orto di invidie, pettegolezzi e cattiverie piccolo-borghesi (ma aspiranti miliardarie). Fighe di legno e uomini senza spina dorsale mi attraversano il passo all’ombra del duomo. La noja serale affoga nei frappé alla crema.

Nulla di personale. Pomeriggi in cerca di occasioni e mattine per uffici, passo da una cerbero del tribunale stretta in spalle da Mohamed Alì e uno stipendio non sufficiente a ripagarla dello sforzo di dire buon giorno, a farmacisti pudibondi arricchiti dei nuovi vaccini. Secche commesse altezzose si alternano a donnette dalle occhiaie ripiegate sui nuovi pannolini lavabili. Impiegati schizzinosi, laureati disoccupati e presuntuosi. Studenti inebetiti e comunque privi di curiosità si avventano sulla frittura di cosce - Sboccati strilloni post-moderni vendono corsi di giornalismo partecipativo. Puttana, l'educazione inutile si prostituisce, lacero l'orgoglio, sfondata l'onestà intellettuale.

Me, myself & I

Una vespa accaldata entra nella stanza mentre la doccia scorre senza risciacquarmi le idee. Evito la folla. La mischia di sinistra mi disturba – più aliena di un corteo della lega. L’autoscatto mi rimanda inesorabile una figura anni ’80. Fuori tempo, fuori territorio, fuori genere e specie. Mi appassiono al Guardian, imparando dalle inglesi come indossare il cerchiello ma sogno grandi pianure africane echeggianti degli zoccoli di rinoceronti, donne bufalo e canti popolari che non capirò mai.

Intanto, ogni giorno, qualcuno si spara. Ogni notte un disoccupato decide che è ora di puntare il grilletto. Contro di sé, contro la moglie, contro il figlio, il padre, la madre. Ammalato al punto da non sapere più che il grilletto va altrove – al cuore di chi ha soffocato la tua dignità e le tue speranze. Buono solo a riempire i rotocalchi dell'estate.

Io, sono in buona compagnia. Sola tra i resti di case abbandonate e polvere elettrificata rifuggo le menti storpie. Saluto il coniglio sotto il melo. Immobile, fisso le anatre che si baciano in volo, sul fiume.

Anelo un silenzio preverbale.

Bauhaus - In the Flat Field

lunedì 31 agosto 2009

Lo riconoscete?

Durante le riprese di una scena del film che lo ha reso più noto, questo attore è stato tenuto per diverso tempo con le palpebre spalancate da un dilatatore oculare, subendo una lesione alle cornee. Chi è?

giovedì 13 agosto 2009

і Feliz cumpleaños!

13 agosto: 83° compleanno di Fidel Castro Certi di fragli cosa gradita, gli regaliamo l'oroscopo di Brezsny, che secondo noi, anche Fidel legge (di nascosto) e che - come al solito, troviamo estremamente pertinente.
Leone (23 luglio - 22 agosto) Sei sicuro di voler passare i prossimi trent’anni a sgobbare per far arricchire i tuoi capi? Se non ne hai voglia, ti consiglio di pensare a un piano B. Dal punto di vista astrologico non è il momento migliore per tirarti fuori da questo gioco perverso, ma puoi cominciare a fare sogni e progetti. Per entrare nello stato d’animo giusto, ascolta il suggerimento dello psicologo Joseph Campbell: “Insegui la felicità e i soldi arriveranno”. Poi, prova a chiederti: “So veramente qual è la felicità che desidero? Non una tiepida gioia o un piacere passeggero, ma la felicità assoluta?”. Quando avrai capito qual è, potrai inseguirla. E, inevitabilmente, anche se forse ci vorrà un po’ di tempo, i soldi arriveranno.

martedì 21 aprile 2009

Uno schifo di donna

Le probabilità che la diretta interessata legga questa pagina sono meno di una su un milione. E tuttavia non è motivo per non scriverla. Sabato mattina, a un semaforo in via Chiana, (quartiere Trieste), a Roma, in attesa dell’omino verde dall’altra parte della strada, rispetto a me, c’erano 5 o 6 persone. Tra loro, un signore anziano. L’aria fragile in un vestito panna, lo sguardo appeso al semaforo; assente al mondo e un po’ anche a sé. D’un tratto alla destra dei pedoni, piazzata sui ¾ delle zebre, una signora al volante di un’auto grigia metallizzata, (non ho notato marca né modello), si è messa a far manovra per uscire dal parcheggio.
Gira, volta, sterza e rimetti la retro. A forza di andare indietro si è avvicinata pericolosamente ai pedoni in attesa, finché a un certo punto
stava per investire il signore in abito panna. Mi son messa ad agitare le braccia per allertarlo, e con lui i pedoni vicini. E la guidatrice stessa. Per fortuna, si è fermata. A un pelo dal vecchietto. Mentre attraversavo, le ho urlato di stare più attenta,
che stava per colpirlo.
Interrompendo le manovre la signora ha abbassato
il finestrino e mi ha gridato di rimando che aveva ragione lei,
«perché i pedoni non erano sul marciapiede!»
Ho mandato affanculo la sua faccia tosta arrogante e disumana.
Ma quando ho messo piede all’angolo di via Trieste mi son fermata.
Ero in lacrime per lo schifo che mi ha fatto quella donna.
E allora spero che tu mi legga, Schifo di Donna. E che il tuo menefreghismo borioso sia ripagato con l’indifferenza. Quando? Quando a 70 anni, orba e tremolante, aspetterai sulle strisce che il semaforo diventi verde….

domenica 12 aprile 2009

alternative per pasquetta? un colpo di stato

Blog a 2 Piazze presenta il meglio della rete! La 119^ puntata della follia di Don Giorgio! Tagliamo la testa al mostro Berlusconi! e se ve le siete perse… vi fornisco le 119 puntate precedenti. http://www.youtube.com/user/dongiorgiodecapitani
Se al cinema preferite la buona lettura qi il sito di questo prete
Sto passando le notti ad ascoltarlo e a leggerlo….. e per questo non dormo!
È meglio di qualsiasi thriller e dello stesso mostro di Arcore… Consiglio vivamente l’ascolto!
Ma mi domando: ma Joseph Alois von Ratzinger alias Papa Benedetto XVI che fa???

cOn I mIgLiOrI aUgUrI da MaTa HaRi & Dc

giovedì 5 marzo 2009

Metti, una sera, 25 serial killer a Firenze..

Foto: Charles Manson (molto inquietante questa foto. Assomiglia a un tipo per cui avevo ...perso la testa! DC.)
Qualche settimana fa, a zonzo per la penisola, ci siamo imbattuti in niente popo' di meno che nel Museo Criminale di Firenze! Non abbiamo resistito alla tentazione di offrirgli un angolino nel sottoscala, per dar fiato alle ugole tagliate, insanguinate, singhiozzanti... Il risultato è un'intervista al fondatore, Giacomo Cantini.
Poldino: Quali sono i suoi 3 film preferiti? Giacomo Cantini: 3 film preferiti non ci sono però i miei gusti spaziano ampiamente da un romantico "Paziente inglese" ad un "Braveheart" ma anche una passione, se è questo che vi interessa, per cult horror tipo "Profondo rosso" o "Texas Chainsaw Massacre". P.: Secondo Lei dopo questo museo il mondo è migliore? GC: Diciamo che il nostro obiettivo è cercare di spiegare un fenomeno sociale reale, proponiamo "cultura noir" ai nostri visitaori. Non credo renda il mondo migliore ma sicuramente più informato. P.: Se non sui serial killer su cosa avrebbe aperto un museo? GC: Ne abbiamo recentemente aperto un altro sui vampiri a Città del Messico, ma a breve presenteremo altri progetti importanti per far luce su tematiche spesso "scomode": torture contemporanee, caccia alle streghe... P.: Cosa pensa degli investigatori italiani? GC: In Italia abbiamo il famoso RIS, Reparti investigazioni scientifiche noto per il caso di Lorenzi di Cogne, Erika e Omar di Novi Ligure, la contessa Vacca Augusta, ecc. ecc. Per questi casi è famoso il Ris di Parma ma non dmentichiamoci che esistono altri reparti con sede a Roma, Parma, Messina e Cagliari. Sono articolati in varie sezioni una per ogni branca della criminalistica: biologia, chimica, balistica, dattiloscopia ecc. Direi tanto di cappello. P.: Come Le è venuta l'idea? GC: Ho visto il remake di "Texas Chainsaw Massacre" nel 2004, film tratto da fatti realmente accaduti (diceva la locandina del film). Ho voluto approfondire le ricerche sul caso che avrebbe ispirato il film, ho scoperto così un universo criminologico molto interessante, da lì le prime ricerche, poi montagne di informazioni fino al momento in cui con altri soci abbiamo deciso di farne un museo alquanto atipico. P.: Che reazioni ha suscitato nell'avanzare la proposta? GC: In generale molta perplessità, un'attività così strana, gente che ti vedeva un po' come un pazzo. L'assessore alla cultura di Firenze ci disse: "Bravi ragazzi è un tema interessante ma il comune non può entrare in un progetto così macabro" . Quindi niente aiuti, cercavamo un locale per esporre la mostra e allora siamo dovuti andare avanti da privati, con quello che costano gli affitti in centro... P.: Ricevete finanziamenti pubblici per il museo? GC: Assolutamente no, il museo è completamente autofinanziato, ma se qualcuno ci volesse aiutare anche per progetti futuri benvenga. Sappiamo bene com'è difficile tirare avanti nel mondo dei musei. P.: Quali sono le fantasie sessuali di chi ha avviato questo progetto? GC: Diciamo che il team che ha realizzato il progetto non credo abbia particolari propensioni a pratiche sessuali "atipiche". Sicuramente quello che ci accomuna è l'essere persone di mentalità aperta a ciò che è diverso e fantasiosi. Ma ricordo bene che nel periodo in cui eravamo immersi nel progetto ed avevamo a che fare con decine di storie di pazzi sanguinari era il sonno notturno ad essere turbato da frequenti incubi che colpivano tutto lo staff.

P.: Cosa vi ha spinto a questo progetto e come siete riusciti a trasformarlo in realtà? GC: Mio padre lavora nel mondo delle esposizioni da più di trent’anni, ha iniziato con i serpenti velenosi poi le esposizioni sugli strumenti di tortura. Io ho voluto affrontare nuove tematiche intriganti, prima un progetto sulla difficile condizione di vita del popolo nella Firenze medievale, poi la caccia alle streghe, poi i serial killer e infine i vampiri. Per realizzare questi progetti c’è bisogno di pazienza, volontà, dedizione, passione e inutile dirlo, soldi!
D.C.: C'è fra gli ideatori qualcuno che si occupa di criminologia e/o di psichiatria? GC: Lo staff di realizzazione del progetto comprende una psicologa psicoterapeuta, la dott.sa Sara Vessella, specializzata in psicologia giuridica, psicopatologia e psicodiagnostica forense. DC: Chi è il visitatore ''tipo'' del museo? e che gadget acquista? GC: Abbiamo visitatori di varie tipologie che vanno dal ragazzo di 14 anni al pensionato, anche se la fascia di età dai 25 ai 45 anni è quella che caratterizza maggiormente il nostro visitatore tipo.. Per quanto riguarda i gadget si vende dal portachiavi a forma di dito mozzato, alle maschere dei vari assassini resi famosi dalle pellicole hollywoodiane come Hannibal Lecter, Jason e molti altri. Anche le maglie con i volti dei serial killer sono molto richieste così come i cappellini, le tazze e altri piccoli gadget. Vendiamo anche libri di criminologia ma in misura minore.
Museo Criminale-Serial Killer Museum
Via Cavour 51/R
Firenze
Vi regaliamo anche noi un pizzico di suspence:

Le Interviste Scomode Su blog2piazze

la 2° parte dell'intervista la prossima settimana!
E voi, cari lettori, se andate a visitare il museo dopo averci letto
FATEVI RICONOSCERE!
Mica per altro, ma potremmo vegliare sulle vostre notti!
Poldino&DC.

domenica 1 febbraio 2009

Gli spari sopra. E poi a destra. E a sinistra.

A Nord. A Sud. Al centro…Isole comprese. Sì, sto parlando delle pistole ai vigili. Dei manganelli e degli spray antiaggressione. Entro giugno i vigili saranno armati, e questo, pare, dovrebbe cambiare le sorti del Paese. Però mi chiedo: quando useranno le armi? Devo aspettarmi una pallottola alla nuca se pedalo fra il giallo e il rosso? E se quando alzo il braccio per chiedergli un'informazione, il vigile si sente minacciato e mi spruzza lo spray negli occhi, che faccio? O magari provo a contestare una multa e mi tirano una manganellata? Dice Marroni che hanno proposto l'utilizzo delle armi solo in casi di speciali necessità. Sì, ma QUALI? Dice Mario Dei che "l'armamento non sortirà effetti di sicurezza sul cittadino, in quanto destinato alla difesa personale del vigile". Ecco, appunto. Io mi sento minacciata. Non protetta. Assunto che l’allarme-sicurezza serve a distogliere la nostra attenzione dai veri problemi e a introdurre limitazioni della libertà personale, non mi risulta (purtroppo) che i vigili siano ancora soggetti a rischio nelle città né che abbiano preso le cariche di legnate che si meriterebbero. Diciamocelo, siamo dei pusillanimi. A me, vigili e ausiliari del traffico, mi fanno proprio schifo. Come categoria. Come umanità avariata: iene bavose che spiano il momento in cui cogliere in fallo la gente allo scatto del semaforo; condor che ti piombano sul parabrezza allo scadere del parchimetro. Più che un'arma, gli darei l’indirizzo di uno psichiatra. Dunque domani vado a informarmi su come avere il porto d'armi. Così sì che mi sentirò più sicura.

martedì 23 dicembre 2008

Pesanti Opponenti Resistenti Nottate

almeno fino al 26

Producete Consumate Crepate?

lasciatemi qui lasciatemi stare lasciatemi così, a natale

domenica 7 settembre 2008

Quella buon'anima di tuo zio...

15 appartamenti, villa, terreno e soldi
Il testamento a sorpresa del parroco
TRENTO (7 settembre) Un sacerdote defunto, un'eredità milionaria, 14 nipoti, 2 soli eredi. Muore a 89 anni e lascia in eredità 15 appartamenti, una villetta, un terreno e soldi. Don Candido Micheli, parroco di Ravina, (...) è spirato lo scorso 29 maggio (...) il testamento era stato redatto nel 1999. I beneficiari sono 2 dei 14 nipoti. Nel testamento ha lasciato un milione di vecchie lire a 3 chiese. (...) Uno dei due fortunati nipoti è divenuto proprietario di due immobili con una decina di appartamenti e parcheggi annessi in una frazione di Trento e di un'officina; l'altro ha ricevuto una villetta con terreno, bosco e garage, tre appartamenti con garage e cantine, e l'alloggio a Trento dove il sacerdote viveva. In comunione, i due hanno poi avuto un appartamento nel Ferrarese e il denaro contenuto in due conti correnti e in un libretto al portatore.
La notizia ha destato perplessità.
Don Micheli aveva 8 tra fratelli e sorelle, oltre alla schiera di nipoti. Che solo due fra loro siano stati nominati eredi ha causato, in una famiglia così numerosa, reazioni di grande amarezza, in taluni casi di rabbia (...) «Lasciando tutto a due persone ha procurato un enorme dispiacere ai nipoti». Molti si sono sentiti vittime di una grande ingiustizia e di un' immeritata disparità di trattamento. C'è anche chi è andato dall'avvocato, per capire se il testamento fosse impugnabile. Ma i nipoti non hanno diritto alla "legittima", non possono cioè avanzare pretese sul patrimonio dello zio.

Don Ivan Mattei, portavoce della Diocesi ha parlato di profonda amarezza: «Perché, come sacerdoti, abbiamo una missione di spenderci anche economicamente per la nostra gente».

Che spettacolo!!!!!!! Quanti pii uomini divisi dalla gola e bavosi di avidità! Ma che voj, don Mattei? Stai rosicando perchè ne volevi un po'?
Perchè non dicono se lo zio era ricco di famiglia o se man mano si è intortato un po' di vecchine che gli hanno lasciato le loro eredità? ...Forse ne ha circonvenzioncirconcisa qualcuna? Non so da voi, ma qui la 'gente bene' si vanta di aver missionari e preti in famiglia. Generalmente, inorridisco. Se posso, li infamo. Oggi, capisco .....
Sapete che a luglio ho fatto una conoscenza squisita: una signora che vende bigiotteria sulle bancarelle e che vive vicino al ricovero del suo paese. Mi ha detto che 'si apposta' per razzolare ciò che rimane delle gioie delle vecchine...Poi vende
Ma che belle storie della buona notte! Sweet dreams
DC

mercoledì 20 agosto 2008

Chi ha paura del meme cattivo

Non mi piacciono i meme e non li pratico, ma questo è CATTIVO! dunque eccolo qua, dal blog di Alianorah, (ma in versione un po' ridotta; 25 domande erano davvero troppe, e con qualche variazione**):
1. Schiacci un bottone e puoi fare esplodere qualcuno. Chi? Essendo cattiva, baro. Li raduno e li faccio esplodere: Bush, Ratinzger e Berlusconi
2. Puoi cancellare una band, o un cantante, dal panorama musicale, per sempre. Chi? 883 3. A chi vorresti dare un calcio nel culo in questo momento? A P.L. 4. Il tuo peccato mortale**? Gola 5. Hai la possibilità di passare una sola notte di passione con l’attore/attrice dei tuoi sogni. Il giorno dopo, ognuno per la sua strada e non vi rivedrete mai più. Chi scegli? Alessandro Gassman 6. Gran colpo di fortuna! Ti propongono la stessa cosa con il/la tua cantate preferito. Stesse modalità di cui sopra: una botta e via. A chi l’onore? Mick Jagger 7. Il diavoletto Rufus sbuca dal nulla e ti offre la possibilità di fare un viaggio nel passato con la sua macchina del tempo. In che epoca vai? Preistoria (Neolitico)
8. Scopri una meravigliosa isola tutta per te, dove puoi** creare la tua società ideale e decidere le tue leggi. Qual è la prima legge che stabilisci? tentare l'anarchia 9. Quale parolaccia dici più spesso? Cazzo 10. L’Angelo della Morte arriva da te. E' un tipo alla mano e ti offre ancora un’ora per fare quello che vuoi. Come la passi? Sesso cibo musica 11. Mangi per sbaglio un vegetale radioattivo. Era pure buono e, la cosa più bella, e che ti dà il superpotere che più desideri. Che potere scegli? Lo distraggo e ne scelgo due: Volare e far de-nascere gli stronzi
12. Puoi rivivere un’ora della tua vita. Quale momento scegli? La fine di K.
13. La combinazione di vegetali radioattivi, formaggi e alcolici ti danno l’abilità di riportare in vita un personaggio del passato. Chi scegli? ötzi 14. Ti regalano 15.000** euro, da spendere solo facendo un intervento su te stessa/o. Che fai? Cosce da tanga brasileiro 15. L’Angelo della Morte ti chiede se vuoi reincarnarti in un animale o un oggetto. Cosa scegli? Tigre del Bengala
E ora sta a voi!
Date briglia sciolta ai vostri diavoletti nei commenti....