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mercoledì 5 ottobre 2011

delitto: istruzioni per l'uso

La professione all'ultimo grido, l'imputato di casi di cronaca, esige un'attenta selezione del target. La vittima deve essere donna, giovane e, se possibile, di bella assenza. Nel caso di Garlasco e Avetrana no, ma in quelli di Melania e Meredith ha funzionato il fatto che fosse seminuda, fattore che non è da sottovalutare e che eventualmente si può concordare in sede di agonia. Per permettere poi ai giornalisti di usare il termine "efferato" è poi necessario che l'arma non sia da fuoco: indispensabili quindi una corda o dei coltelli. Assolutamente fuori moda è l'uccisione in appartamento. A meno che non si tratti di un ufficio, come nel delitto - per la verità un pò vintage - di via Poma. Meglio, molto meglio, che l'uccisione si svolga in una villetta, come nel caso dell'Olgiata, di Erika e Omar o al massimo in una baita, come a Cogne: il plastico di un appartamento sarebbe scomodo da maneggiare per i presentatori di talk show. Da scartare l'opzione della chiesa, come per il delitto Elisa Claps. Il cadavere rischia di rimanerci per anni e voi di farvi un nome poco prima della pensione. Tira molto il nome straniero: da Meredith a Yara a Sarah. Assolutamente out, demodè, i delitti di mafia: giudici, pentiti e negozianti taglieggiati. Quella è gente che si chiama Filippo, Giuseppe, Salvatore. Uomini di mezza età, poco fotogenici, con attorno sempre troppo sangue. I morti di mafia, alla gente, non interessano, non fanno ascolto. Per quelli i RIS neanche si muovono, e voi rischiereste l'anonimato o addirittura la latitanza.

venerdì 1 luglio 2011

fai studiare un leghista: salverai un orso

Anche la Lega fa la sua lotta di classe. Quinta elementare, più o meno. A pensarci bene, tutti gli slogan e le proposte della combriccola che venera il Po riaffermano la diffidenza dell'ignorante verso gli azzeccagarbugli. Loro non si fanno prendere in giro, studi e volumi sul multiculturalismo li liquidano facendo calcare ad un maiale il suolo su cui doveva sorgere una moschea. Vent'anni fa, per placare la lava dell'Etna, scienziati di tutto il mondo si trovarono a convegno in riunioni febbrili. Bossi andò per le spicce e propose di usare gli aerei antincendio e irrorare il cratere. Un giornalista in tv fece la prova con un bicchiere: la temperatura era tale che l'acqua gli evaporava in mano. Ieri, di fronte al Capo di Stato che ammoniva di ripulire Napoli, la Lega, con visione non proprio Kantiana, ha replicato che il presidente è di parte, e nopeo, direbbe totò. Ma anche il senso dell'umorismo, un'altra attività che induce o complicità o il suo contrario, non è ben accetto tra le camicie verdi. A meno che non sia greve, condito da luoghi comuni. L'intelligenza e la cultura sono una minaccia, per chi non ne dispone. Così si spiega che la Lega,in Trentino, la sua opposizione agli orsi la esprima mangiandone la carne. Il banchetto è in programma e anche stavolta più di tanti discorsi, sembrano dire i leghisti, "noi badiamo al sodo". Basterebbe alzare l'età della scuola dell'obbligo, forse, per far sparire la Lega.

domenica 3 aprile 2011

stai calmo, goleador

Ma i giocatori devono fare proprio tutto quel casino quando segnano?
Quando non tocca assistere a balletti e coreografie varie si rincorrono si aggruppano, corrono sotto le curve, si tolgono le magliette.
Neanche il fatto di essere ammoniti basta a frenarli.
Spontaneità? Gioia irrefrenabile?
E allora perchè in altri sport al massimo si alza un braccio e subito si riparte?
Ai poster l'ardua sentenza.

mercoledì 9 marzo 2011

una su tre

"Se non ora, quando", la recente manifestazione contro il fuso orario, prendeva spunto dai presunti favoritismi verso donne compiacenti. Ora, una norma votata dal parlamento, stabilisce che almeno il 30% dei membri (e vagine) dei consigli d'amministrazione deve essere formato da donne. A forza di combattere chi aveva solo il merito di essere una bella donna, si è finiti per favorire chi di merito non ha neanche quello di essere bella.

venerdì 25 febbraio 2011

asma da Italia

Una ricerca dice che 17 delle trenta città più inquinate d'Europa si trovano in Italia. Fanno, pare, nove mesi di vita in meno. Tutti sappiamo che il paese perfetto non esiste. In Svizzera, per esempio, manca la trasparenza bancaria. In Belgio già da un pezzo manca un governo, in Spagna mancano posti di lavoro, in Turchia manca la laicità, in Grecia mancano risorse finanziarie. In Italia, a parte tutte queste cose, manca l'aria.

sabato 19 febbraio 2011

un sospetto demcratico

Il partito che doveva essere il contrario del fascismo, Futuro&libertà, perde pezzi. A comprarli, pare, è il presidente del Consiglio. Non si vede, del resto, che differenze ideali, a parte l'ordine dei fattori, tra La Russa e Adolfo Urso. E' logico quindi che a prevalere siano ragioni speculative. Dopotutto a passare nelle file della maggioranza sono stati anche deputati di altri partiti: dall'UDC all'Italia dei valori. Segno che la carne è debole, e certi argomenti non convincono solo Ruby. A resistere, gli esponenti del PD. I deputati che siedono a fianco di Bersani non si spostano: indefesssi, incorruttibili, insensibili alle lusinghe del denaro.
A meno che più che per cambiare casacca, quelli del PD non siano pagati per continuare a fare l'opposizione nel modo in cui l'hanno fatta in questi anni.

giovedì 27 gennaio 2011

tanto vale provare con la De Filippi

Nel 2003 erano stai il 74,5%, oltre 7 su 10, i diplomati che avevano deciso di proseguire gli studi e iscriversi all'università. Nel 2008-2009 - dopo una serie di diminuzioni progressive - siamo al 66%, il 2% in meno rispetto all'anno precedente. e i dati provvisori del 2009/2010 registrano ancora un calo: i diplomati che si trasformano in matricole sono il 65,7%.

mercoledì 22 dicembre 2010

bari

Pare che il Milan di Berlusconi stia per comprare il barese Cassano. In effetti alle elezioni il favore dei tifosi potrebbe essere decisivo perchè la Puglia è una regione in bilico: forse Vendola segna meno, ma le spara più grosse.

martedì 16 novembre 2010

martedì 11 maggio 2010

il fondamento della società

In Italia si consuma un omicidio in famiglia in media ogni 2 giorni, 2 ore, 20 minuti e 41 secondi: e troppo spesso sono le donne a pagare la violenza dei mariti, soprattutto in caso di divorzi o separazioni, o i bambini quella di madri cadute in depressione. Il movente è passionale nel 25,9% degli omicidi, seguono contrasti personali nel 21,8% dei casi, i disturbi psichici nel 16,15% dei casi, le liti per l`assegnazione della casa coniugale nel 15% dei casi, le ragioni economiche (assegni di mantenimento o restituzioni di somme) nell`8% dei casi. (www.ilriformista.it)

venerdì 1 gennaio 2010

un'ora d'aria, per favore

ENNA - Per non passare la notte di San Silvestro con la famiglia ha rapinato una tabaccheria, impossessandosi di caramelle e gomme da masticare, poi ha atteso i carabinieri per essere arrestato. E' successo ieri sera a Barrafranca, in provincia di Enna. L'uomo, un disoccupato di 35 anni, si era presentato alla stazione dei carabinieri chiedendo di essere arrestato perche' preferiva trascorrere il Capodanno in cella piuttosto che con i parenti. I militari gli hanno spiegato che non potevano arrestarlo perche' non aveva commesso alcun reato, e l'uomo a quel punto si e' "reinventato" rapinatore. (www.corriere.it)

domenica 13 dicembre 2009

golgota, provincia di Foggia

Immaginate di nuotare, risalire in superficie, respirare e inabissarvi nell'oceano, poi nel Mediterraneo. Con una decina di compagni di viaggio. Immaginate di pesare qualche decina di tonnellata ma di saettare tra le onde, giocare, cacciare. Finchè vi infilate in Adriatico. Qualcuno dice che tutte quelle buste e quel mercurio gli sembrano strane, qualcun altro fa l'esperto e dice venitemi dietro che conosco un posto dove si mangia bene. Invece l'acqua è zozza e il fondale basso, troppo basso: vi graffia la pancia, vi s'impiglia la coda. Vi dimenate, vi contorcete, niente. Più vi agitate e più vi impantanate. Vi ritrovate col muso all'aria, col sole che vi brucia e solo qualche onda che di tanto in tanto vi deterge dalla sabbia che il vento vi deposita addosso. Ogni tanto arriva anche qualche gabbiano, e dopo un pò neanche agitare la coda serve a scacciarli. Alcuni dei vostri compagni di viaggio agonizzano, il capobranco forse è già morto. E voi non riuscite liberarvi. Ci avete provato ma ora a digiuno, spossati, vorreste solo che quel rumore di onde a cui dagli abissi non facevate caso, cessasse. Invece sentite la parola camion e sulla spiaggia arrivano dei bestioni. Caricano le carcasse dei vostri compagni, ma pesano troppo e i camion per poco non si rovesciano: rinunciano. Le loro carcasse iniziano a corrompersi davanti a voi, che invece date spettacolo, perchè altre bestie si mettono in posa e si fanno fotografare, sullo sfondo di un mostro, come vi chiamano. Così aspettate. Che tutto finisca. Torturati come Polifemo da Ulisse, solo che stavolta si chiama Prestigiacomo, una specie chiamata ministro, la quale dice che dosi per far terminare il supplizio in Italia non ce ne sono. E morite, finalmente, mentre sentite questa parola, Italia, e vi convincete che forse non è un bel posto dove vivere, di certo un pessimo posto dove morire.

giovedì 3 dicembre 2009

il grande tranello

E pensare che c'è gente che ancora pensa alla mafia. Persone che si danno da fare contro l'inquinamento, o la povertà. Invece di pensare alla cose serie. Come le nomination del Grande fratello. Gli amori, le congiure, le carezze e i cazzotti tra dieci trentenni a petto nudo sono le cose che ci tolgono il sonno. Noi che piuttosto che la situazione degli immigrati seguiamo il sedere della Marcuzzi, noi che invece di perdere tempo dietro i dati della disoccupazione votiamo con un sms il nostro mito da confessionale.
Tuttavia, un modo per coinvolgere quei reietti che perdono le serate a portare coperte ai barboni o a manifestare contro la guerra ci sarebbe. Ai nostri ragazzi del grande fratello, già impegnatissimi a bisbigliarsi le opinioni degli autori, perchè non li facciamo confezionare vestiti da mandare ai bambini di Rio? Perchè non dare un premio a chi raccoglie più ortaggi per gli operai in cassa integrazione, perchè non li impieghiamo a dare una mano nell infermerie delle carceri?
Se non serve a pensare, il grande fratello, serve esattamente al suo contrario.
O no?

martedì 1 dicembre 2009

fatti abbracciare, dai, non fare l'essere umano!

In quella terra piena di noiose sorprese che chiamano Trentino è in vendita il calendario delle cacciatrici. Bionde vestite solo di cartucce? Doppi sensi a cavallo di una doppietta? Pecorine in cerca d'uccelli? Magari.
I mesi del 2010 per chi comprerà questo calendario saranno scanditi da cacciatrici vere o almeno verosimili: nulla di venereo, ancora meno di venusiano, molto di venatorio.
Vecchioni cantava " prendila tu, quella che fa il leasing".
E la bracconiera, chi se la piglia? Il tesoro che si accomoda nel letto e ti racconta di quel bel cerbiatto finito con un colpo in fronte chi la vuole?
Pigliatevela, ma appena s'addormenta, fatele lo scalpo e appendetelo al muro.
PS: A pensarci bene, se fate lo stesso con i cacciatori, va bene lo stesso.

martedì 13 ottobre 2009

appunto

"I grandi temi sollecitano non soltanto la nostra intelligenza ma anche la nostra coscienza"
(Paola Binetti)

sabato 10 ottobre 2009

il trentino è un'installazione

Mentre Messina naufraga, i poteri di garanzia vengono insultati da strapoteri plebescitari, mentre la FIAT ottiene ulteriori rottamazioni e i metalmeccanici fanno uno sciopero generale, a Trento, dove la crisi si vede dal rinvio delle opeazioni di lucidatura dei catarifrangenti di Madonna di Campiglio, non si parla d'altro: in piazza Dante c'è un'installazione, parola che com'è noto risponde alla domanda degli esteti locali: ma cos'è quella cosa lì?
Si tratta di un quadrilatero di sacchi di sabbia, impilati attorno al monumento cittadino, una statua di Dante, che altera indica, a chiunque arrivi nel capoluogo col Trentino, di recarsi a quel paese.
Fosse solo questo, la missione dei sacchi di sabbia meriterebbe il plauso della cittadinanza tutta, che com'è noto, di foresti ne vuole solo se disposti a farsi sfruttare.
Tuttavia proprio questo metro, quello del tornaconto stimola critiche all'installazione di cui sopra, che costa, e non frutta.
Una specie di metafora del trentino, insomma : anch'esso asserragliato, teso a fare quadrato, a respingere tutto ciò che giunga che non odori di malga, anch'esso infruttuoso, costoso, ma a differenza dell'opera d'arte, brutto.
Rimuoviamo quell'installazione che va dal Lago di Garda alla Val di Non: o almeno sfasciamola, come hanno fatto con quella in piazza Dante.

domenica 30 agosto 2009

ma oggi e`ancora agosto

La grande vendetta berlusconiana prevede dunque che mentre Feltri bombarda il nemico, senza andare troppo per il sottile, Silvio proverà a riconquistare il territorio perso. Ovvero il voto della «zia Maria» (cioè delle donne over quaranta soprattutto del Sud) dove ultimamente è andato sotto di tre punti, secondo l’ultimo sondaggio commissionato a Pagnoncelli. L’idea è quella di una serie di interviste a giornali popolari come Oggi, Gente e - se il Milan glielo permette - pure quelli sportivi in cui il premier si mostrerà sereno e pimpante in vista della ripresa autunnale. Per quando cioè si tornerà a parlare di politica.
(www.ilriformista.it)