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martedì 6 novembre 2012

istruzioni per gli USA

Il democratico non ha chiuso Guantanamo e ha fatto uccidere Bin Laden.
Il repubblicano è un pastore mormone.
Vinca il migliore.

sabato 8 gennaio 2011

apocalypse now

Dall'America Geithner parla di "rischio default" ed evoca un debito americano pari al 185% del Pil (400% se venisse calcolato secondo i nostri standard). In Germania, dopo il formidabile traino dovuto all'export tedesco dovuto al piano keynesiano di investimenti cinesi, la produzione industriale rallenta. In Irlanda, per la prima volta nella storia, i "credit default swaps" a 5 anni contro i rischi di insolvenza costano più di quelli argentini. In Belgio, che oggi conquisterà il record storico in Europa con 209 giorni senza governo, si addensano nubi pesantissime. In Portogallo la situazione precipita, e la Banca centrale svizzera si rifiuta di sottoscrivere bond di Lisbona. In Spagna si teme per il sistema creditizio, e si sussurra addirittura di "enormi problemi di liquidità" per una delle principali banche del Paese. Il sistema bancario franco-tedesco è esposto su Madrid per un trilione di euro. "E - come ripetevano l'altro ieri a Parigi gli interlocutori di Tremonti - se salta la Spagna salta l'euro, perché quel Paese non è tanto "too big to fail", ma "too big to save"...". (www.repubblica.it)

mercoledì 2 giugno 2010

domenica 4 aprile 2010

Dillo con un Condom

I condom anche per salvare il pianeta



ROMA - (...) due campagne, una lanciata negli Usa e una in Brasile, hanno uno scopo comune: aiutare piante e animali grazie ai profilattici.


La popolazione umana sul pianeta sta per raggiungere i 7 miliardi di individui, un numero superiore a quello di tutti gli altri mammiferi, con gravi problemi per gli ecosistemi, sfruttati dall'uomo per il proprio mantenimento.

Per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema il mezzo migliore trovato dall'Ong ambientalista statunitense Center for Biological Diversity sono proprio i condom: nei prossimi mesi 5mila volontari distribuiranno in tutti gli Stati Uniti confezioni gratuite di preservativi (ne sono previste 350mila, e c'é anche un concorso per vincere una fornitura a vita) con sulla scatola immagini di animali in via di estinzione, e all'interno informazioni sui problemi derivanti dalla sovrappopolazione. I protagonisti scelti saranno sei, tra cui l'orso polare, la civetta, il giaguaro e una specie di rana, tutti accompagnati da slogan.

"I condom - si legge sul sito dell'iniziativa - verranno distribuiti a concerti, bar, università ed altri eventi pubblici, per far capire che è necessaria una riproduzione responsabile della specie umana".


E' dedicata alla protezione della foresta amazzonica brasiliana invece l'iniziativa 'Sexy Brasil', che consiste nella produzione di condom ecosostenibili direttamente da parte degli abitanti della foresta, che sono così disincentivati al disboscamento. (...)

Secondo il governo del Brasile, che è il principale compratore di condom del mondo per via delle numerose campagne anti Aids, l'iniziativa sta avendo un successo così grande che presto i profilattici 'amazzonici' potrebbero venire esportati, insieme a una serie di altri prodotti, come zaini e borsette, sempre prodotti grazie al lattice naturale amazzonico.

fonte http://temporeale.libero.it/norep/viewNews.jsp?newsID=3507137&URL=/libero/fdg/1965119.xml&XSL=/norep/xsl/fdg_news.xsl

lunedì 15 marzo 2010

Sarà ma non ci credo

(post antifemminista e dunque impopolare)



le nostre prigioni

da mesi mi rullano attorno i tamburi delle nuove femministe. Dall’arredamento agli orari delle riunioni di lavoro, mi martellano - ecologiste, pacifiste, scrittrici, registe. Cavalcano la differenza di genere. In tutte le salse. Sotto uno stendardo che fatico a comprendere.
sarà che non vivo situazioni di sciovinismo maschilista?
sarà che ho difficoltà a capire quando le donne affermano «scriviamo meglio» «siamo più sensibili», «siamo percorse da ritmi naturali sintonici con la madre terra», «creiamo parole come fossero percorsi di gravidanze». sarà…

o forse è che conosco sia donne sciocche, ottuse, profondamente maschiliste che uomini sensibili dolci intelligenti premurosi gentili colti raffinati e stupendi?
A mio modo di vedere, ogni limitazione di genere, dal circolo gay a quello femminista, è una chiusura a rischio di auto-ghettizzazione.

sogno un essere umano bisessuale di default
dalla nascita

che dia corso all’affermazione di una bisessualità e di un bi-amore veramente libero. L’affrancamento da stantii e sciocchi canoni di “normalità”. L’affermazione di una semplice “umanità”. Immune al perbenismo. Scevra di divieti e ipocrisie.

Tempo non più perso dai genitori per inculcarci quel che non/si fa – non/si dice – non/sta bene. Anni da godere vivendo, invece di sfiancarci brancolando per liberarci da quello che ci hanno inculcato e ritrovare noi stessi.

Credo sarebbe un bel progresso, superare con un balzo tutte le sciocche e logoranti lacerazioni. Credo anche che, in nuce, questa possibilità risieda già dentro di noi.

venerdì pomeriggio ho ricevuto una specie di dichiarazione tanto estemporanea quanto inattesa. Da un uomo “folgorato” dalla mia comparsa.
sabato sera una ragazza incontrata per la prima volta, a casa di amici, mi ha confessato «Te lo devo proprio dire: mi sei piaciuta subito. (...) mi ti farei seduta stante».
adoro quando la vita mi sorprende.
DC
 
 
 

martedì 15 dicembre 2009

ed è subito Sera ...



















ROMA - Giovedì arriveranno sul tavolo del Consiglio dei ministri due proposte: una che intende inasprire le misure anti-contestazione alle manifestazioni, l'altra per valutare l'oscuramento dei siti internet che inneggiano all'odio. (Corriere della Sera)


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domenica 8 novembre 2009

desdecuba.com

"Sono stata sequestrata nel peggior stile sicialiano" così Yoani Sanchez, blogger cubana, ha raccontato venti minuti di maltrattamenti sofferti ad opera della polizia del suo stato.
Sta tutto in quella frase, dopo schermate e schermate il senso apparente del suo blog: attaccare il regime, affinchè peggiori.
Non conosciamo Cuba ma non ce la sentiamo di augurarle, neppure se lo desidera, l'esperienza di fumarsi uno spinello in una sedicente democrazia compiuta.
Dello stile siciliano, dalle sue parti, sono solo pallidi imitatori.

sabato 3 ottobre 2009

4 X 10 o 5 X 8?

"Lavorare dieci ore per quattro giorni, e poi riposare tre giorni. Di colpo la proposta della settimana supercorta non è più teorica: nello Stato dello Utah è stata adottata un anno fa per tutti i lavoratori statali. Il successo è stato tale che l’82 per cento della popolazione ha chiesto che fosse confermata per un altro anno. E l’ufficio del governatore è stato inondato da telefonate di governatori e sindaci di ogni angolo d’America, nonché di manager e politici di altri Paesi, tutti interessatissimi a copiare l’esperimento. I tanti dubbi sembrano evaporati: si temeva ad esempio che lavorare dieci ore fosse troppo stancante, ma gli impiegati dello Utah dichiarano invece di godere di miglior salute. Si pensava che i cittadini che hanno bisogno dei servigi degli uffici pubblici avrebbero protestato perché il venerdì gli uffici sarebbero stati chiusi, e invece il pubblico si è detto contentissimo di poter espletare le pratiche nel tardo pomeriggio degli altri giorni. Ma questo non è nulla: la ricaduta positiva sull’ambiente e sulle casse dello Stato è risultata fenomenale. "

venerdì 2 ottobre 2009

ringrazao los lettores deu bloggao a dos piazzigne

Dunque, come potete vedere alla vostra destra, il comitato olimpico internazionale, che ci segue assiduamente, ha scelto Rio come sede delle olimpiadi del 2016, scartando per prima la candidata statunintense.
Fa una certa impressione quanto lenta ma quanto alta sia l'onda dei cambiamenti, a volte. Perchè Rio sede delle olimpiadi è il frutto anche di quello che in centro e sud america si mise in moto ormai dieci anni fa, quando a parlare di quello che accadeva da quelle parti c'era solo Minà .
Le altre candidate erano tutte degnissime e, in un certo senso, collaudate. Dopo Seul e Pechino che in Asia le cose funzionino lo abbiamo imparato. Quelli di Barcellona poi qualcuno ancora li giudica i giochi più belli della storia. Affidarsi a Chicago sarebbe stato, dopo Los Angeles'84 e Atlanta'96, instaurare una specie di tradizione a stelle e strisce.
Ci dispiace per Obama, ma scendendo nell'altra America i cinque cerchi potranno dimostrare, speriamo, che un'utopia che nel 2016 sarà già storia in fondo utopia non era: un altro mondo è possibile.
Altrimenti, le olimpiadi, tanto varrebbe non farle.

venerdì 14 agosto 2009

domenica 26 luglio 2009

a causa delle dimensioni del mio caos

Adesso che manca solo il rogo di Roma alle scelleratezze che stanno emergendo del premier, senza peraltro che sotto l'ombrellone i suoi elettori si scompongano, una cosa si può dire: che, in effetti, non è morale, il problema. 
Quello che è da considerare è la vulnerabilità della nostra nazione. Poniamo il caso che le foto del nostro presidente del Consiglio fossero state vendute al governo Francese, cosa avrebbe potuto ottenere Sarkozy, in cambio del silenzio? A quest'ora chissà avremmo un ponte tra la Corsica e la Sardegna, nuova provincia Francese. Già la immaginiamo la fiera reazione dei nostri compatrioti: 'anvedi, siamo andati in vacanza all'estero e neanche ce lo sapevamo!
Altri interrogativi restano insoluti. A cosa espone l'abitudine del nostro presidente del consiglio di risparmiare sui preservativi, o da quale obbligazione nasce la alleanza sua -  e quindi di tutta l'Italia - con quell'ex agente del KGB che si chiama Putin.
A consolare, un precedente storico. Nixon era suonato. Kissinger ed un altro paio di personalità di altissimo livello ne facevano nell'ombra, ognuno in settori distinti, le veci.
Sapere che Berlusconi, mentre tutto il mondo seguiva i conteggi che decidevano il nuovo presidente degli Stati uniti, fosse impegnato a trastullarsi con una escort, vederlo vantarsi dei suoi discorsi come un bambino prodigio, cantare in coro l'inno a sè stesso ci fa credere, temere, sperare, che in questi anni, dietro le quinte (ma anche qualche prorompente sesta, chissà) a governarci sia stato qualcun altro.
Riina, Letta o il Caos?  

domenica 19 luglio 2009

acqua calda: all right reserved

Se a leggerlo vi fate quattro risate la colpa non è del blog, è delle notizie. Come quella di una ricerca dell'università di Berkley che ha scoperto che a fare la siesta uno si sveglia di buon umore. La New Economics Foundation, che a giudicare dal nome deve essere pure lei di quelle parti, ha fatto una classifica dei paesi più felici. Non proprio una loro specialità se a forza di votare Swarznegger e torturare gente in giro per il mondo si classificano – ma probabilmente barano – 114 cesimi su 143. Il paese più felice? Il Costarica, privo di esercito e ricco solo di parchi naturali, dove la formula di saluto è “pura vida” e, chissà, dopo pranzo invece di pianificare golpe, si sdraiano su un amaca. Svegliaci quando hai finito, Obama.