lunedì 9 gennaio 2012
provincia automobile di Trento
lunedì 7 giugno 2010
Come dice il grande capo...
"Ha l'effetto di una fitta al cuore e un brivido lungo la schiena, in un torrido pomeriggio di quasi estate, la frase pronunciata ieri da Roberto Saviano, il giornalista autore di Gomorra che ha chiuso, con la sua presenza la quinta edizione del Festival dell'Economia. «Mia madre - ha rivelato - è nata a Trento».
(www.ladige)
lunedì 17 maggio 2010
Trentino Alto Adige: l'eccezione che conferma la tegola
Delle elezioni che si sono tenute in Trentino Alto Adige i giornali dicono che il PD sorride. In effetti non perde e se ci si destreggia tra liste civiche e alleanze quello che emerge è che, come fa quando dice di aver trionfato, il PD galleggia.
Non stupisce. Così come la Lega nelle regioni settentrionali a statuto ordinario, in Trentino Alto Adige il PD difende il privilegio di una parte della nazione a scapito del resto.
Non si spiega altrimenti la sua alleanza col partito sudtirolese che gli assicura il governo di Bolzano.
Dopotutto a Rovereto il sindaco che caccia i mendicati, purtroppo non è ancora uscente.
Rovesciate, quindi, le sorti della regione più a nord di tutte seguono - suo malgrado - le sorti del resto dell'ITalia: in un paese della Valsugana viene eletto un giovane sindaco negro (in bocca al lupo) mentre a Trento viene devastata la sede dell'ANPI.
mercoledì 5 agosto 2009
tra Pitagora e Borghezio
domenica 28 giugno 2009
vaffan'curia
mercoledì 6 maggio 2009
bastard sons of Italia
domenica 3 maggio 2009
Trento senza fili (spinati)
Oggi Trento sceglie il proprio sindaco. Della giunta di centrosinistra ricordiamo l'idea di allargare la zona Wireless, quella in cui è possibile connettersi gratuitamente, a piazza Dante, da anni parco evitato dai più e abitato da emarginati, spacciatori, malati. Chiudere un ghetto non significa deportare chi lo frequenta ma aprirlo, spalancarlo: in questo caso a studenti, manager e chiunque voglia scrivere magari su un blog cose del genere.
sabato 28 marzo 2009
(risparmiano sulle lamette ma non dimenticano mai l'archibugio per le rapine, in Trentino)
"Fa specie che la Provincia Autonoma di Trento non riesca a trovare nei suoi bilanci 45.000 euro per garantire il trasporto dei bambini (dai 6 agli 11 anni) con un pulmino, e dall'altra decida di spendere un milione di euro per le divise degli Schützen o vagonate di euro per gli elicotteri degni di una Superpotenza. Questi genitori si chiedono perché non si riesca a trovare in Trentino nell'anno 2009 le risorse necessarie per garantire agli alunni l'arrivo a scuola. Attendiamo fiduciosi risposte dagli assessori Marta Dalmaso e Alberto Pacher"
www.ladige.it
lunedì 16 marzo 2009
"la sai l'ultima sul Trentino?"
(ANSA) - TRENTO, 16 MAR - Lo scorso febbraio a Trento non si e'registrato alcun aumento dei prezzi e l'inflazione su base annua e' risultata pari all'uno per cento.
lunedì 9 marzo 2009
The Italian Job: Cap. 2
Mi volto e un piccolo ragno penzola dal soffitto con aria curiosa. «Sì! Proprio tu! Ma ti sei guardato in giro? Non vedi che qui ci siamo solo noi? Non vedi che le assenze incombono?» Osservo il parcheggio ed effettivamente è quasi vuoto. La mia moto poche auto si osservano incerte. Mi giro e il ragno è scomparso. Allora esco, attraverso il lungo corridoio di linoleum, uno strano ticchettio mi porta altrove. Tic. Tic. Tic. Una penna, una mano, due dita che scattano su e giù. Tic. Tic. Tic. «Mmmhh… scusa Alfio… scusa… ma ho una riunione con Mirto oggi, sai se arriverà?» «Ah! Malattia! Ovvio! Mirto è in malattia! Niente riunione, oggi. Niente. Salta tutto. Salta.» Tic. Tic. Tic. «Ah. Sì. Certo. Australiana. L’ho avuta anch’io. Fastidiosa, decisamente fastidiosa.» «Nnnnooo! Cosa dici? Malattia italiana. Malattia italiana.» «Prego?» «Vescica. Mirto ha un brutto problema di vescica.» «Oh! Eppure è ancora giovane… voglio dire l’incontinenza… è un problema da anziani… certo ci sono varie casistiche che affrontano anche altri tipi di patologie…» «Nnnnooo! Cosa dici? Vescica sull’alluce del piede. Non poteva proprio venire in ufficio in quelle condizioni. Credimi. Fastidiosa, decisamente fastidiosa. Tre giorni si è preso. Tre giorni.» «Ah…» «Se potessi avere mille lire al mese…» – canticchiava la cara nonna. Ho ancora quella strana sensazione addosso. La voce di quella donna lontana. Le sue canzoni. Torno nel mio ufficio. Il ragno è scomparso. Forso l’ho solo immaginato. «Vescica. Sì, vescica.» Il bisogno è primario. Devo fare pipì. Devo solo fare pipì.
Dr. House
lunedì 2 marzo 2009
la scoria siamo noi
A tenere banco nell'ultima settimana sui giornali nazionali è stata la reintroduzione del nucleare in Italia. Su quelli trentini sempre di energia si è parlato, l'unica di queste parti: i finanziamenti statali. Che il ministro Calderoli ha stavolta bloccato. Al senatore Divina, trentino, un quotidiano locale attribuiva l'indicibile: "quei soldi servono a Roma."
In effetti l'autonomia trentina è in bilico. In una recente puntata di Ballarò riusciva dove crisi, giustizia e riforma costituzionale non riuscivano: mettere d'accordo governo e opposizione.
Nessuno però ha proposto una soluzione in grado di salvare, come si dice, capra e cavoli.
Andiamo con ordine.
Tempo fa un reportage ha mostrato la centrale di Chernobil e le mutazioni genetiche delle creature che popolano il bosco della regione. Perchè le centrali nucleari sono sicurissime, si sa.
Eppure, chissà perchè, vengono costruite in zone quantopiù disabitate e remote, spesso ai confini. Si dà il caso che di centrali Berlusconi ne ha annunciate quattro, e che subito diversi amministratori locali abbiano negato la disponibilità delle loro regioni e provincie ad ospitarle.
Cosa meglio del Trentino, allora: remoto, disabitato, alle estreme propagini dello stivale? Se i reattori li maneggia Homer Simpson perchè non i conterranei dei Bastar sons of Dyoniso?
Sono le scorie, il futuro del Trentino. O la fame, in alternativa.
giovedì 26 febbraio 2009
Mata Hari e Il protocollo di intesa
Pochi minuti di sesso valgono ben quello che ho tra le mani.
Mi rivesto. Il mio informatore è ancora addormentato nel letto, e mi guardo bene dal svegliarlo. “Che schifo” penso. "e costui è un uomo che dovrebbe difendere la classe dei lavoratori?”
Esco socchiudendo il portone lentamente. La notte si dissolve lasciando posto alle prime luci dell’alba.
Via Santa Croce è deserta, e mi incammino con passo veloce verso il centro.
Ripenso al “Dossier Provincia” di Fräulein Doktor.
Ho sbagliato. Ero sicura che questa “operazione” non sarebbe stata sottoscritta ed accettata dai sindacati! Ma invece no! Ne ho la prova; i tre maggiori sindacati hanno sottoscritto un protocollo d’intesa. Che sporca guerra stiamo giocando, sul campo di battaglia del mondo del lavoro… quante persone oneste che credono ancora nel sindacato e nella politica: uomini e donne in attesa di un concorso per un posto di lavoro sicuro saranno sacrificati!
Il tutto è già stato concordato. Era il 15 settembre 08. Presidente e rappresentanti sindacali.
Sono delusa e amareggiata.
Ma i giochi non sono ancora fermi. Un posto ci sarà anche per chi è senza lavoro, per chi ha presentato regolare domanda e non è stato scelto, e per chi ancora non ha presentato il proprio curriculum vitae in Provincia! Anche chi è senza lavoro, chi non ha “santi in paradiso” è un “lavoratore atipico”
Mata Harimartedì 24 febbraio 2009
Pagine dal diario di Mata Hari - Prologo
Trento, h. 13.00 Ripenso al messaggio pervenutomi alla vecchia maniera: tramite piccione viaggiatore! In modo anacronistico è ritornato il sistema più sicuro per comunicare, da quando hanno privatizzato le poste! “Sei stata accettata nello Staff. Firmato D.C.” ! Non usavo più i piccioni dai tempi del mio “amato” Rudolf. E ora di chi scrivo? Contro chi scrivo? Quali saranno i segreti da rivelare e da vendere al miglior offerente? Ma soprattutto quali da tenere ben custoditi? Già una volta l’ho scampata bella al Château de Vincennes! Sono stata esiliata a Trento, città piccola, provinciale e borghese…. Sotto i portici di via Suffragio mi imbatto nelle locandine dei quotidiani locali. Titoli scritti apposta per suscitare scalpore. Che importa se sono veri o meno? Il giorno dopo un piccolo trafiletto di smentita sistemerà le coscienze di questi pennivendoli! Quanto vi odio meschini giornalisti! Nel corso della storia non siete per nulla cambiati! Arrivo e percorro vicolo degli Orbi, cercando di non farmi notare. Uno stuolo di studenti mi viene incontro, devo scansarmi o mi travolgono. Dove è finita la cavalleria? Li sento parlare. Un dialetto grezzo, che suona proprio male, non so se più all’uscita delle loro labbra o nei padiglioni delle mie orecchie, abituate ad altre sensuali lingue e dialetti.
D.C. mi ha detto…. “Tranquilla, Trento è piccola…. Ma….” Che avrà mai voluto dire? Io mi sono ritirata a vita privata… Una volta sostenevo che la danza è una poesia in cui ogni parola è un movimento. Forse è ora di trasformare in scritti certi assurdi segreti! Bolzano h. 18.00 Bene… ho ripreso la mia vecchia attività. Ho seguito i consigli di D.C. e Poldino mi ha procurato un aggancio, ma forse non sapeva che già lo conoscevo. Ho un appuntamento sotto i portici di Bolzano e ne approfitto per una piacevole passeggiata e per fare un po' di shopping. Tra me e me penso “Ma che strana città è diventata Trento … che ci faccio io qui?” Pensieri a ruota libera. “Una volta il doppio gioco era un'arte! Vi era un codice d’onore da seguire! Ora tutti gli uomini di potere sono prevedibili. Ma le donne, a questi uomini non interessano più? Ricordo i miei incontri amorosi con importanti militari e uomini politici; il fascino e la sensualità facevano da padroni. E ora? Solo i voti sembrano aver importanza!” Nulla di nuovo dal fronte? No. E' un fronte diverso, più subdolo e sporco, senza alcuna regola, lealtà e codice!
Sotto i portici di Bolzano è bello camminare. La gente usa ancora il loden, come quando ero a Berlino. In lontananza intravedo Fräulein Doktor. Bella come sempre, nonostante l’età! Con aria guardinga e senza farsi notare mi passa, furtiva, l’ultima copia di “Die Zeit”. Mi saluta e fugge via. Mi infilo in un bar. Sono troppo curiosa. So che il giornale copre alti fogli. Fogli manoscritti - pieni di indizi e di confidenze. Mi siedo ed ordino un tè. Ovviamente, un tè delle Indie. E appena il cameriere si allontana, sbircio il titolo. Sulla copertina vi è il famoso “Dossier Provincia…. Come essere arruolati senza tanta fatica!” Alla prossima: Vi svelerò il contenuto del Dossier!... e di seguito come fare per essere assunti in Provincia!
Mata Hari
giovedì 15 gennaio 2009
venerdì 12 dicembre 2008
giovedì 11 dicembre 2008
lunedì 3 novembre 2008
MorteCattiva su Blog a 2 piazze: Ti trascuri
Con piacere e ironia vi dedichiamo il prodotto delle avanguardie artistiche trentine: Ti trascuri' by MorteCattiva diretto/a da Yoghi.
MorteCattiva fa buon viaggio!
mercoledì 29 ottobre 2008
in che regione sta, il Molise?
Una di quelle parti mi raccontò di essersi sentita chiedere in che regione si trovasse, il Molise. Perché c’è una regione in Italia con quel nome, che ha 320.000 abitanti (un quartiere di Roma) e alla conferenza delle regioni conta quanto la Lombardia, o la Sicilia. Alla faccia della parità tra cittadini.
Uno dei due capoluoghi di provincia conta 20.000 abitanti: in buona parte amministratori pubblici, c’è da credere. Si chiama Isernia, praticamente una frazione con la targa.
Cultura, storia, ill Molise non ha nulla che lo identifichi. Nasce dopo le altre regioni, dimenticanza rimediata forse anche all’epoca (1963) per fare cifra tonda – le regioni sono 20 – o per garantire una presidenza, un’altra, alla democrazia cristiana. Una regione fatta con gli avanzi dell’Abruzzo, che vanta trentotto km di costa. In pratica una spiaggia.
E se lo abolissimo, questo Molise?
Nè personaggi nè piatti, nulla che si ricorda viene dal Molise. A parte Aldo Biscardi, indigesto.
E allora? Allora riuniamolo all’Abbruzzo questo straccio di terre a nord di Foggia, questa val d’Aosta burina, questa ritaglio di terra con rappresentanza a Bruxelles.
Che siano diciannove, le regioni; anzi diciotto: perché già che ci siamo il governo non riprende in mano l’ipotesi sempre ventilata e mai esaminata di unire Trentino e Veneto?
Se è per le minoranze linguistiche dalle parti di Campobasso parlano il Croato.
E poi non serviva a risparmiare, il federalismo?
mercoledì 8 ottobre 2008
Reagire, reagire, reagire






