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domenica 3 marzo 2013

disonorevoli

I deputati grillini dicono che non vogliono essere chiamati onorevoli.
Inesperti, dentro un movimento di cui qualcuno è il padrone, qualcun altro il guru, con un programma che prevede la vendita di due canali pubblici e una prassi fatta di liste di proscrizione, offese e minacce, bisognerà dirglielo, a questi giovanotti, che nessuno ne aveva l'intenzione.

venerdì 24 giugno 2011

una bufera, per favore

Il poster della festa dell'Unità del 2011 mostra una mano che tiene giù una gonna che rischierebbe altrimenti di alzarsi giacchè, recita lo slogan, "cambia il vento". S'intravedono un paio di ginocchia, e fanno tenerezza. Alcune associazioni hanno denunciato Bersani per un uso strumentale del corpo della donna. A Bersani vorremmo dire che, invece, noi speriamo che quel vento soffi sempre più forte, e che magari, da qui a un anno, lo porti al governo. Nel 2012 potremmo vederne delle belle. O delle balle.

giovedì 23 giugno 2011

Silvia non è Brunetta

C'è del genio, di sicuro, in chi ieri, in piazza Montecitorio, verso i deputati, insieme a uova e ortaggi, ha scagliato dei libri. Perchè stridevano molto più degli avanzi di cucina, quei volumi, a un passo dai nostri rappresentanti. Forse l'episodio resterà nella storia, come le monetine su Craxi che in pratica gli davano dell'accattone. Quei volumi però erano una resa: "ci avette abbruttiti al punto che non sappiamo che farcene, dei libri". Oppure forse erano una spiegazione: "così impari", come dicevano le mamme severe di una volta. Di certo in chi getta un pomodoro su di un palcoscenico c'è dileggio, mentre in chi esce di casa con Kerouak per scagliarlo verso il Palazzo c'è la disperazione di chi di armi ormai ha solo quelle non convenzionali. Si dice che la lotta, la protesta, sta cercando nuove forme. Una potrebbe essere, al primo ministro che alza la voce, rispondere - come parte peggiore del paese - per le rime: E come il vento/ odo stormir queste piante, io quello/ silenzio a questa voce/ vo comparando: e mi sovvien l'eterno/ e le morte stagioni, e la presente/ e viva, e il suon di lei.

giovedì 9 giugno 2011

chi non andrà a votare?

Quelli che stanno in ferie. Quelli che "se non c'è il televoto vuol dire che non è importante". Quelli che "a scuola non ci voglio tornare". Quelli che tanto non ci va nessuno. Quelli che mi fa male la pancia. Quelli che "ho un legittimo impedimento". Quelli che "la domenica si passa in famiglia". Quelli che stanno all'estero. Quelli che stanno a Campobasso. Quelli che lavorano. Quelli che "lo Stato cosa mi dà?" Quelli che "io la domenica dormo". Quelli che "Berlusconi ha lasciato libertà di voto e allora non so come la devo pensare". Quelli che "con questo caldo". Quelli che "dopo, appena ho tempo, ora che finisco di depilarmi le pareti interne del naso." Quelli che "ma io avevo capito che era la settimana prossima". Quelli che "è un referendum comunista". Quelli che "tanto poi fanno come gli pare". Quelli che "sono maggiorenne ma non voglio che si sappia in giro". Quelli che "a votare per il nucleare già ci sono stato". Quelli che "mia moglie non vuole". Quelli che "tanto non è che un voto in più o in meno". Quelli che "ma per favore". Quelli che "a Chernobil vuol dire che era destino". Quelli che "no, che al seggio poi mi guardano tutti". Quelli che "i medici mi hanno dato sei mesi di vita, fate un pò come vi pare". Quelli che "tanto se metto sì significa no". Quelli che "i problemi sono altri". Quelli che "con la scusa dell'acqua pubblica poi ci ritroviamo i matrimoni gay". Quelli che "nella cabina non c'è neanche l'ombrellone". Quelli che "non ho capito perchè vogliono privatizzare il legittimo nucleare". Quelli che "pannella ha rotto". Quelli che.... (da continuare a piacere)

giovedì 26 maggio 2011

zingari a colazione

Nel film La vita è bella, c'è una scena in cui, a cena, dei nazisti decantano i prodigi degli alunni del Terzo Reich,già in grado di risolvere un problema che chiede di calcolare, dopo una serie di operazioni, il numero medio di invalidi da eliminare ogni giorno. Attorno alla tavola imbandita, solo il cameriere impersonato da Benigni coglie, nella conversazione, oltre alla soluzione aritmetica, la mostruosità dell'altra soluzione, quella che ambiva ad essere "finale". Sarà capitato anche a qualche telespettatore, speriamo, di sentirsi in mezzo a commensali antropofagi l'altra sera, quando a Porta a porta la candidata sindaco Letizia Moratti ha avvertito che, nel caso in cui a Milano vincesse il suo rivale, gli zingari "potrebbero girare liberi per la città".

giovedì 27 maggio 2010

trova le differenze

Che differenza c'è tra il Tremonti di Guzzanti che voleva vendere la Sardegna e quello che per sanare il bilancio abolisce Isernia? E soprattutto che differenza c'è tra Tremonti e i suoi colleghi europei che proprio come lui hanno raggranellato soldi dagli impiegati pubblici? Che a questi nessuno ha dato del genio. Sarà perchè non hanno mai decretato condoni?

venerdì 19 marzo 2010

"stabile"? in che senso?

Infine il capitolo Regionali. Secondo gli ultimi report, il Pdl è in forte ripresa in Piemonte, in calo in Campania, stabile nel Lazio, in picchiata in Liguria e Puglia, avanti in Calabria.

lunedì 22 febbraio 2010

1x2: le elezioni regionali

Secondo voi chi vincerà le elezioni regionali?
Noi proviamo ad azzardare, in fondo non è difficile: come sempre da una parte c'è una coalizione che fa di tutto per vincere, dall'altra un'altra che si dà altrettanto da fare per perdere. Ormai sono specialiste.
Tanto che forse di coalizione in realtà ce n'è una sola.
STando ai sondaggi Lombardia e Veneto come sempre vanno al Pdl, insieme a Calabria e a Campania. Il Lazio pare in bilico perchè nonostante la campagna del PD la Bonino resiste, ma alla fine cederà di sicuro perchè a differenza di Pannella per digiunare a lungo non ha il fisico. Lo stesso avverrà in Puglia perchè "una sinistra che vince", lo slogan di Vendola, obiettivamente a uno come D'Alema può far perdere la pazienza.
Una regione in cui il PD invece prevarrà è le Marche, di cui insieme all'UDC nel programma esalta "le radici cristiane".
Chissà cosa si dice dei frutti.
Anche almeno una tra Piemonte e Liguria dovrebbe passare al Popolo della Libertà, lasciando a Bersani e a Di Pietro quello che resta: Emilia, Toscana, Umbria e Basilicata.
Oltre alle provincie della sardegna, dove si voterà contro chi ha promesso, sfruttato e scippato il G8.
Ascoltare Bersani parlare del trionfo a Tempio Pausania sarà l'evento mediatico della legislatura.

mercoledì 18 novembre 2009

AAA cercasi Obama

Il 27 marzo del '94 Berlusconi vinceva le elezioni. Il 27 marzo del 2010 Berlusconi, ormai più che prestato appioppato alla politica, pare voglia indurre a che si tengano di nuovo, stavolta insieme alle regionali. Per l'ennesima ordalia, la definitiva: o i processi o il plebescito. Quindici anni fa a fronteggiarlo c'erano Ingrao, Spadolini, Lama. Oggi fa tremare i polsi pensare che al posto loro ci sono Rutelli, Franceschini, Fioroni. O Fini e il Gabibbo, chissà. Ma puoddarsi che chi conti davvero sia il candidato alla presidenza. Quindici anni fa era Ciampi, secondo voi chi sarà - sarebbe - nel 2010?

venerdì 30 ottobre 2009

mercoledì 28 ottobre 2009

Dellai: il grande, enorme centro

Il presidente della provincia di Trento, Lorenzo Dellai (nella foto mentre ribadisce le ragioni dell'autonomia) segue Rutelli nel suo nuovo partito. Insieme, per ora, a Pisanu e Tabacci. La scelta, come quando passa un carro di letame in paese, era nell'aria. Il governatore, se riuscirà a disincagliarsi dalla poltrona che una decina d'anni fa gli andava su misura ma ora gli sta decisamente stretta, saprà apportare la sua esperienza in ambito nazionale dove, si sa, da sempre il problema più sentito dalla popolazione sono le aiuole e i gerani ai balconi.

martedì 27 ottobre 2009

tra Dida e Marrazzo

Finora il dialogo tra destra e centrosinistra è stato quello della vignetta: uno picchia e l'altro chiede scusa. Abbiamo sempre sospettato che fosse un gioco delle parti: Berlusconi paga al portiere del Milan (un brocco)un compenso di 9 milioni di euro all'anno figurarsi quanto gli costerebbe comprare l'accondiscendenza di avversari della tempra di Letta o Bertinotti.
Invece adesso spunta una nuova eventualità: il ricatto. Che tipo di politica avrebbe fatto Marrazzo dopo che Berlusconi lo avvertì dell'esistenza di un video che lo ritraeva in mutande?
Forse quella che ha fatto il centro sinistra tutti questi anni.
Del resto si vocifera che qualcun altro sia stato colto nella stessa situazione, e qualcuno che lo ha bisbigliato, ci ha già misteriosamente rimesso le penne.
Anni fa chiesero a Nanni Moretti un'anticipazione sul suo prossimo film.
"Sarà un film sulla politica italiana - rispose il regista - sarà un western."

sabato 24 ottobre 2009

ultimarie

Dopo aver scelto la sede delle Olimpiadi i nostri elettori sceglieranno anche il nuovo leader del PD?
Sarà dunque Marino, il chirurgo, a curare il partito dei (ga)Binetti?
Ma soprattutto, a quando un partito senza una figura carismatica?
I partiti in parlamento sembrano corti attorno ad un monarca: Di Pietro, Bossi, Berlusconi, Casini, sono a capo dei loro partiti dal momento della loro fondazione, dimostrazione plastica dell'immobilità dei ceti dirigenti. Le primarie non rispondono ad una logica molto diversa: la legittimazione del leader serve a rafforzarlo, perchè tutti sanno che sia Franceschini, Bersani o Marinoa prevalere, quella sarà la faccia cui verrrà associata la sigla del partito.
Non diversamente dalle città in cui si mettono fioriere nei centri perchè è con il monumento in piazza che si identifica tutto il comune.
Preferiremmo un partito senza leader, con una periferia finalmente vivibile, in cui tutti, da d'Alema al sedicenne che vota alle primarie possa dire, come in una canzone di Daniele Silvestri: "Sono il primo io, e sono l'ultimo."

giovedì 23 luglio 2009

mamma ha fatto gli gnocchi

Prendete un tifoso dell'inter. Gioavane; diciamo abbastanza da non ricordare chi era Beccalossi. E poi prendete la Serracchiani, l'enfant prodige del Partito democratico, quella che preferisce Franceschini perchè è "simpatico". Vinceranno, prima o poi, si sa. Ma prima, chiedetegli per cosa e contro chi. In nome di quale identità. Che sia meglio soffrire, tribolare, fare catenaccio e pareggiare con Totti e Renato Nicolini?

martedì 21 luglio 2009

tra veline e velate meglio Voltaire

"La psicologia maschile è immaginifica, creativa, sperimentale, amante del rischio, desiderosa di novità, di affermazione dell’io, il più delle volte ampia e superficiale. Quella femminile è concreta, tradizionale, nemica dell’azzardo, desiderosa di certezze, di conservazione del “mio”, il più delle volte profonda e limitata." Potrebbero essere di Borghezio, invece sono parole di Hamza Roberto Piccardo, ex segretario dell'UCCOI (Unione delle comunità ed organizzazioni islamiche in Italia).Le citiamo perchè tutto è relativo e quando un musulmano ci dice che nel mondo occidentale la donna non è rispettata, guardiamo la tv, ci pensiamo su ed è difficile dargli torto. Ma non vorremmo essere donne in una cultura che dice che la mia psicologia è "profonda e limitata", che autorizza mio marito a ripudiarmi, che nelle testimonianze mi conferisce metà dell'attendibilità di un uomo, che per andare in paradiso dice a mio marito di obbedire ad Allah, e a me di obbedire a mio marito. (vds. Corano).O dove, è accaduto giorni fa, siccome vergini al patibolo non se ne possono portare, i secondini rimediano stuprandole.
Poi, lo ripetiamo perchè questo è il bello dell'occidente, tutto è relativo. E ci piacerebbe che senza discriminazioni chi volesse velarsi, per sua libera scelta, fosse libero/a di farlo.

sabato 18 luglio 2009

la ministra colle piume

Nuovo caso di conflitti d'interesse: la ministra Martini racomanda di non abbandonare gli animali. Appello quantomai appassionato, rivolto a tutti noi che la memoria di questa eminenza avevamo evidentemente abbandonata in qualche autogrill. Che a pensare ai barboncini sia preposto un dicastero ci conforta. Da parte nostra, per il resto dell'anno, una preghiera: non lasciateli soli significa anche e soprattutto non condannateli alla solitudine. Che canarini, pesciolini, tartarughe e ministri abbiano sempre una compagnia, per distrarsi, per non impazzire.
(nella foto la ministra Martini, e se non ci credete cercate su Google)