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martedì 9 agosto 2011

Il comune senso del sudore

in epoca vittoriana alle prime, intraprendenti viaggiatrici e cicliste si consigliavano abiti comodi e corti - raccomandando che le gonne non fossero più corte della caviglia.

Ora, non so bene a che serve, un settimanale fa casting di ''donne vere'' e allora via
libera a denti mal curati su cosce abbronzate, ginocchia della lavandaia, signore senza occhiaie e adolescenti con tette cadenti, in soggiorni male arredati, in un trionfo di liane di giardini, cespugli, stagni, rocce a picco sul mare.
Sono queste, le donne vere?  


L'iniziativa non è nuova, la mia riflessione neanche.

Che cosa è successo, dall'epoca vittoriana, se con la scusa dell'estate e di facebook e di un concorso di giornale, la gente si mostra felice al mondo, in mutande?


Cosa spinge tutta questa gente, (come accadeva - clamorosamente - con le prime edizioni del Grande Fratello), a mettersi in esposizione come al foro boario?


Mi viene da pensare che sia la ricerca dello sguardo altrui.
Come se fosse questo a dare un senso. A confermare la loro presenza nel mondo.

Me sbajo?
DC











domenica 13 giugno 2010

46%

"La Cei registra con “preoccupazione” il calo, per il secondo anno consecutivo, della percentuale degli italiani che destinano il loro otto per mille alla Chiesa cattolica. Una contrazione del 'voto fiscale' a favore della Chiesa che in due anni – dal 2005 al 2007, i dati più recenti a disposizione – è sceso di ben il 5%. In totale, solo il 46% degli italiani che si ricordano di 'firmare' nella casella dell'otto per mille, anche se le quote di quanti non lo fanno vengono assegnate in proporzioni alle scelte espresse."

martedì 25 maggio 2010

vedi alla voce: Tremonti

È stato oggetto dell'imitazione del comico romano Corrado Guzzanti: il personaggio è apparso per la prima volta nel 2002. Celebri gli sketch sui tentativi del Ministro di "fare cassa", dal taglio delle gambe delle sedie per risparmiare sui conti pubblici al tentativo con i videopoker. È stato più volte invitato alle riunioni del Gruppo Bilderberg. È tra i fondatori di uno studio tributario a Milano. È il parlamentare con il reddito più basso, 39.672 € di imponibile netto (176.897€ lordi) dichiarati nel 2009. (www.wikipedia.it)

lunedì 10 maggio 2010

sbaglio o sono tutti film su Bertolaso?

ROMA, 10 MAG - Iron Man 2 guida per la seconda settimana di fila il week end al cinema, anche se in pratica dimezza (-55%) i suoi incassi. E questo a fronte di un piccolo numero in meno di sale. Al 2/o posto resiste Oceani-3D che comunque cala negli incassi con un -30% a fronte invece di un maggior numero di schermi. Irrompe terzo Notte folle a Manhattan. In 11/a posizione arriva Draquila che nel primo week end incassa 263 mila euro: e' la 3/a media per copia dopo Iron Man e Notte folle.

venerdì 19 febbraio 2010

Zanotelli non ce la dà a bere

Sul sito di Sinistra Ecologia e Libertà, il partito di Vendola, c'è un appello contro la privatizzazione dell'acqua. Lo firma un certo Alex Zanotelli, cauto al punto da evitare di apporre il suo titolo, che è quello di don. Troppo spesso si dimentica che quest'uomo parla contro il nostro interesse; infatti è un prete. Alle dipendenze cioè di uno Stato straniero il cui comandamento è "date a Cesare quel che è di Cesare", e guarda caso Cesare è da sempre amico di chi lo pronuncia, quel comandamento. Oltre a narrare le lodi di un'acqua che non sia appannaggio di qualche multinazionale Zanotelli nel tempo libero divulga la fiaba di un essere incapace di nascere, di morire, di riprodursi, di odorare, di peccare eppure capace di creare tante belle cose, dalla Clerici all'uranio arricchito, allo IOR. Perchè dovremmo dare retta a uno il cui principale ci racconta che i preservativi favoriscono l'AIDS? Perchè è in buona fede? Non esiste e non è mai esistita, una fede che sia buona.

mercoledì 20 gennaio 2010

faccia tosta

MILANO (19 gennaio) - Il procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro, ha disposto una consulenza medico-legale per accertare la prognosi di Silvio Berlusconi dopo l'aggressione da parte di Massimo Tartaglia lo scorso 13 dicembre in piazza Duomo. La consulenza dovrà chiarire la durata della malattia e i tempi di guarigione del presidente del Consiglio oltre alla sussistenza di eventuali postumi permanenti per le ferite riportate al viso. Spataro, riferisce Il Fatto Quotidiano, ha incaricato due esperti medico-legali che dovranno visitare Berlusconi. Di 25 giorni era la prima prognosi formulata al San Raffaele, la sera stessa del ricovero del premier, di 90 quella formulata poi dal suo medico personale, il professor Alberto Zangrillo. Il professor Carlo Goy, dell'istituto di medicina legale di Milano, e uno specialista maxillo-facciale avranno il compito, di visitare il capo del governo anche ai fini dell'esatta formulazione delle accuse per Tartaglia: per ora è stato ipotizzato il reato di lesioni pluriaggravate. Ai due consulenti, però, non è stato dato un termine preciso per il deposito della loro relazione: tutto dipenderà da quando il capo del governo si renderà disponibile per la visita. (corriere.it)

venerdì 18 dicembre 2009

ciclo e biciclo: la giustizia a un bivio

Confessiamo di non seguire molto i casi di cronaca nera. Tra i motivi c'è che l'enigmistica ci ha sempre visto fallire e il risultato esatto di un'operazione matematica ci è sempre solo parsa il tiro a dadi di un biscazziere professionista, nulla di più.
Amanda, dopo il delitto di Perugia fu interrogata per quattordici ore. Incolpò un extracomunitario e al posto suo pur di una tregua non avremmo esitato a incolpare Gatto Silvestro o qualche odiosa zia di terzo grado.
Starà in carcere venticinque anni. Tra gli argomenti dell'accusa l'aver avuto diversi amanti.
Sui pedali della bicicletta di Stasi i periti dissero di aver trovato tracce di sangue; che il ragazzo spiegò con le mestruazioni della vittima. Ulteriori indagini pare abbiano escluso che quello sui pedali fosse sangue: Stasi quindi aveva trovato una giustificazione ad un un fatto che non era neanche successo.
Che vuol dire?
Che la giustizia, come dice un personaggio di Sciascia, è un ingranaggio, in cui il professarsi innocenti ha la stessa pertinenza che avrebbe farlo da parte di un pedone che venga investito.
Forse è ora di accendere i fari, e rallentare.

giovedì 19 novembre 2009

Disubbidire fortifica

In bicicletta «Disubbidire fortifica.» pensavo, mentre la moto mi scoppiettava sotto al sedere. Il bastone infilato nel sellino e via, in ciclabile a scardinar la quiete. Certo, lo so, in ciclabile non ci si improvvisa funamboli col motore a scoppio. Certo, comprendo, ma di pedalare al sottoscritto poco importa, e poi la gamba destra spesso mi duole, e se posso evitare il traffico gustandomi il silenzio campagnolo, scarto le regole e mi butto a pesce nel fascino dell’infrazione. Eppure della bicicletta io ci scriverei un sonetto. Della bicicletta io ci farei un racconto. Oggi sì, ci scriverei un saggio, un tema a scuola, una sonata per soli violini.
La Provincia Autonoma di Trento ha inviato al proprio personale una circolare il cui oggetto si presenta così: “Infortuni Inail – modalità per l’utilizzo della bicicletta”. Il contenuto veleggia poi in pochi paragrafi.
“La Provincia Autonoma di Trento sta proponendo misure concrete per rendere più sostenibile la mobilità sul territorio urbano anche attraverso l’incentivazione dell’uso della bicicletta. Nella città di Trento, in particolare, considerando la distribuzione capillare degli uffici provinciali, la bicicletta riveste un ruolo di mezzo di trasporto più efficace per razionalizzare i tempi di trasferimento da e verso i vari luoghi di lavoro.
Tuttavia la mobilità in bicicletta per lo svolgimento delle attività lavorative, ma anche nei trasferimenti da e verso l’abitazione dei/delle lavoratori/trici, deve poter contare su modalità di gestione chiare per l’eventuale verificarsi d’incidenti.” Un giro di boa e poi ancora.
“Si ricorda agli/alle utilizzatori/trici della bicicletta che è necessario osservare scrupolosamente le regole previste dal codice della strada e che l’infortunio non sarà per legge ammesso ad indennizzo nel caso di abuso di stupefacenti o di bevande alcoliche.”
Dalla finestra dell’ufficio posso controllare la strada sottostante, due ragazzini fanno skate, spingono con un piede, l’altro sulla tavola; si inclinano in avanti, prendono velocità e sfuggono alla mia vista. Apro la finestra, li cerco, ma non li trovo più. Sono scomparsi.
Nel medesimo istante l’usciera del palazzo si avvia con garbo a bordo del suo velocipede. Pedala lenta eppure prende subito velocità – la discesa le sfugge da sotto le ruote. Sembra fin troppo leggera, le buste infilate nel cestino vibrano nell’aria del mattino. Ho paura che scompaia anche lei. Nel nulla. Risucchiata dall’orizzonte. La voce mi esce senza controllo e, come una vecchia radio, la chiamo. “Ma dove vai bellezza in bicicletta? Così di fretta pedalando con ardor?” Nessuno risponde. Come sempre da un po’ di tempo in qua.
Doctor House

giovedì 12 novembre 2009

così non sia

I l potere dichiara che il giovane arrestato di nome Gesù figlio di Giuseppe è morto perché aveva le mani bucate e i piedi pure, considerato che faceva il falegname e maneggiando chiodi si procurava spesso degli incidenti sul lavoro. Perché parlava in pubblico e per vizio si dissetava con l'aceto, perché perdeva al gioco e i suoi vestiti finivano divisi tra i vincenti a fine di partita. I colpi riportati sopra il corpo non dipendono da flagellazioni, ma da caduta riportata mentre saliva il monte Golgota appesantito da attrezzatura non idonea e la ferita al petto non proviene da lancia in dotazione alla gendarmeria, ma da tentativo di suicidio, che infine il detenuto è deceduto perché ostinatamente aveva smesso di respirare malgrado l'ambiente ben ventilato.
(Erri De Luca, da http://www.liberazione.it/)

martedì 10 novembre 2009

gli amici di Fini

La "legge Fini-Giovanardi"
...La normativa è stata modificata dalla legge n. 49/2006, fortemente voluta da Gianfranco Fini e Carlo Giovanardi. La legge è in realtà la conversione del Decreto Legge 30 dicembre 2005, n. 272, emanato in origine solo per il finanziamento delle Olimpiadi Invernali di Torino. Si caratterizza per l'inasprimento delle sanzioni relative alle condotte di produzione, traffico, detenzione illecita ed uso di sostanze stupefacenti, e per la contestuale abolizione di ogni distinzione tra droghe leggere, quali la cannabis, e droghe pesanti, quali eroina o cocaina. A norma dell'art. 75 del predetto T.Colore testoU., per l'uso personale sono previste alcune sanzioni amministrative, da applicarsi singolarmente o cumulativamente, a seconda delle peculiarità del caso concreto. Si tratta, in particolare, della sospensione del passaporto, la sospensione della patente di guida, o il divieto di conseguirla, nonché la sospensione del porto d'armi. L'interessato, inoltre, ricorrendone i presupposti, dovrà a seguire un programma terapeutico e socio-riabilitativo. Tali sanzioni devono, oggi, avere durata compresa tra un minimo di un mese ed un massimo di un anno. In passato, le sanzioni amministrative avevano durata compresa tra uno e tre mesi nel caso di droghe leggere e tra due e quattro mesi, nel caso di droghe pesanti; All'art. 73 del già citato T.U. è stato aggiunto il comma 1-bis, che disciplina le condotte di importazione, esportazione, acquisto, ricezione a qualsiasi titolo e detenzione di sostanza stupefacente. Si tratta di condotte che possono essere compiute tanto dallo spacciatore, quanto dal consumatore.

domenica 25 ottobre 2009

UN SESSO A QUESTA STORIA

Marrazzo viene ricattato e a doversi scusare è lui. Di Berlusconi una ragazza racconta le frequentazioni e i colpevoli sono i giornali.
Bisogna reggersi forte per non seguire la corrente dei mass media, per riordinare i fatti:
1) Feltri (dipendente del fratello del premier) attacca Boffo e Fini per la loro condotta sessuale,
2) quattro carabinieri (dipendenti dello Stato guidato dal premier) che svelano le frequentazioni di un avversario politico del premier.
Sognamo un amore impossibile fra la Binetti e Luxuria: per dare un sesso a questa storia.

giovedì 1 ottobre 2009

la terra trema

Poi vidi un altro angelo che saliva dal sol levante, il quale aveva il sigillo del Dio vivente; e gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso di danneggiare la terra e il mare, dicendo: «Non danneggiate la terra, né il mare, né gli alberi, finché non abbiamo segnato sulla fronte, con il sigillo, i servi del nostro Dio».
(Apocalisse)

venerdì 25 settembre 2009

dalla lettera di un ex ufficiale dell'aeronautica militare

"esiste in Italia un giornale che abbia il coraggio di dedicar alle vittime afgane innocenti ogni giorno sei brevi necrologie, tante quanti erano i nostri parà caduti? Sarebbe necessario e doveroso specchiarsi in quei volti, imparar a fare i conti con chi è morto anche per colpa del nostro silenzio e della nostra acquiescenza; con quelli della cui uccisione siamo stati complici, e lo abbiamo fatto a cuor leggero perché erano “lontani”, perché erano “diversi”, perché non hanno nessuno che li difenda e ne rivendichi la memoria e il rispetto. Dovremmo meditare sulle loro sembianze e sulla loro vite spezzate, noialtri che non riusciamo a opporci abbastanza efficacemente alle canaglie nostrane, ai mascalzoni che con arroganza ci vanno ripetendo che invadere un paese altrui e bombardare degli inermi da duemila metri è un normalissimo – e perfino “eroico” - atto di guerra per quanto la guerra non sia dichiarata, mentre difendere la propria terra con le armi di cui dispone un popolo che non ha né aerei, né elicotteri, né missili aria terra, né mezzi corazzati, è un atto “infame” e “vile”." (www.ilmanifesto.it)

giovedì 23 luglio 2009

mamma ha fatto gli gnocchi

Prendete un tifoso dell'inter. Gioavane; diciamo abbastanza da non ricordare chi era Beccalossi. E poi prendete la Serracchiani, l'enfant prodige del Partito democratico, quella che preferisce Franceschini perchè è "simpatico". Vinceranno, prima o poi, si sa. Ma prima, chiedetegli per cosa e contro chi. In nome di quale identità. Che sia meglio soffrire, tribolare, fare catenaccio e pareggiare con Totti e Renato Nicolini?

giovedì 2 luglio 2009

se è vero

“Sono 1250 i militari che si aggiungeranno a quelli gia’ operativi per la sicurezza delle citta’.” Lo ha affermato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a margine della visita al Rigel di Casarsa della Delizia. "Si aggiungeranno a altrettanti Carabinieri e uomini della polizia per rassicurare in alcuni quartieri di tutte le citta’ italiane che fossero considerate in condizioni di aver bisogno di questo aiuto e svolgeranno funzioni di controllo del territorio, quindi, di contrasto alla criminalita. E’ sicuramente un provvedimento non risolutivo ma che aiutera’ molto, se e’ vero che dove hanno gia’ operato il numero dei reati e’ sceso fino al 40%". ansa - 2/7/2009

venerdì 26 giugno 2009

il fu michael jackson

A quanto pare ha cessato di vivere quello che Wikipedia definisce il più grande cantante pop di sempre. Chissà se nella tomba, come in un libro di Wilde, tornerà come era una volta o se anche in questo momento ricorderà a tutti come eravamo e come ci siamo ridotti.

domenica 21 giugno 2009

Ma che culo! (esibizionisti in fuga)

Come nella tradizione foto-porno "giapponese": a sinistra tra la vigna se la dava a gambe l'esibizionista.
Oggi va di culo. Nel vero senso della parola: verso le 17.15 sono in zona Acquaviva, a passeggio in ciclabile e mi cade l’occhio sulla strada sottostante; quella di campo che corre parallela. E ci vedo questo qua, un tizio incrociato poco prima, sarà stato un km, mentre scendeva verso la campagna, (circospetto). Ma siccome ogni tanto se ne vedono, di personaggi strani, non ci faccio caso più di tanto.
Però… adesso, c’è qualcosa di diverso. Mi fermo un attimo e metto a fuoco. Ecco cosa c’è: si è smutandato e si sta masturbando! Ci impiego un po’ a reagire. Lo guardo fisso: vedo il petto, i peli del pube. E poi è la mia volta di toccarmi. Allungo una mano al marsupio e tiro fuori la macchina fotografica. Gliela punto addosso. Ma lui ha i riflessi più veloci e si butta subito a sinistra sotto la vigna. Sembra una gazzella. Vedo il culo nudo tra le foglie, scatto, una volta, due volte, ma non faccio in tempo a fotografarlo.
Non so, caro esibizionista, che gusto ci provi, a menartelo in aperta campagna, davanti a gente sudata che marcia in tuta da ginnastica. Capisco l’arietta e la verzura. Il sole e gli uccellini, ma insomma, ragazzo, se vai in centro sfilano le meglio pulzelle.
Volente o nolente, l’ho visto bene. (Ma non è il mio tipo). Troppo magro e vecchio. Un po’ bizzarro. Circa 1,70m, snello, di razza caucasica - direbbe l’FBI - capelli corti e grigi, come i baffi. Vestito, aveva una maglietta azzurra. E dei bermuda blu scuro. Ho allungato bene lo sguardo giù nella campagna, ma ormai era scappato. Chissà se gli si è bloccato l’orgasmo e ha tirato un coccolone? (sono preoccupata).
Fatte le foto, ho avvisato la polizia municipale. Non per me. (Amico, finirai in un racconto). Sei il 4° esibizionista che incontro. Il primo, una mattina di circa 20 anni fa, verso le 7, mi scioccò, cogliendomi da sola sulla strada di scuola. «Ciao, guarda che belle balle!». Sbiancai, senza sapere cosa dire e fare, accelerai il passo - sperando che non fosse violento. Arrivai a scuola trafelata e mi sfogai con le compagne, affacciata al balcone del bagno. Ma ci è voluto del tempo per smaltire quella forma di violenza psicologica, di disgusto e di sopruso.
Caro amico nudo nel fogliame, oggi sono la Donna Cannone: giro sempre armata di macchina fotografica e registratore. Credo di averti un po’ traumatizzato. E mi dispiace, di averti spaventato. Ma capperi, ti rendi conto che psiche? Te ne vai nel campo a fare l’esibizionista, ti ecciti se la gente ti vede – e poi, quando uno soddisfa il tuo desiderio, lo ricambia con curiosità da voyeur al punto da fermarsi a fotografarti, tu SCAPPI??? Ma sei un uomo finito! Un terremotato dello spirito.
Siccome ci sono signore e signorine timorate e non vorrei che le incontrassi, ho chiamato il poliziotto. Oddio, al telefono mi ha detto che non aveva nessuno da inviare sul posto (tutti in servizio alle feste vigiliane
) e l’ha anche menata che «non è la nostra zona, magari lascio un appunto a un collega..» «Ecco, sì, guardi. Lei faccia una segnalazione ai suoi colleghi» – gli ho detto scazzata (a me pareva che al poliziotto non gliene fregasse una cippa di evitare ad altre signore incontri ravvicinati a culo nudo).
Ti dirò, amico smutandato, mi ha dato quasi più fastidio il poliziotto di te. Allora mi sono spinta alla stazione dei carabinieri di Calliano, (a 4 km). Ma alle 18 della domenica non c’è nessuno. E allora, ti ho lasciato al tuo destino. Ma ti assicuro che ero pronta a spiegare al carabiniere che hai bisogno di comprensione. Magari di un bravo psicologo. «Vede, maresciallo – è corso veloce …Chissà magari soffre pure di eiaculazione precoce? e alla sua età, non avrà nessuno con cui parlarne…»
la pista ciclabile in zona Acquaviva (TN)

venerdì 8 maggio 2009

requiem per don baget bozzo, il biascicatore

E' venuto a mancare, in ritardo sui nostri auspici, don Baget Bozzo. La notizia, annunciata dal calo di umidità del plantare di Berlusconi, ha fatto subito il giro della grondaia dove il sacerdote raccoglieva la propria bava residua. Sempre resteranno indelebili nella nostra memoria e sulle giacche dei suoi interlocutori tracce delle sue parole, che colpivano per la loro profondità ma sopratutto per la spinta propulsiva dei lapilli che imprimevano anche alle telecamere l'impronta di un pensiero densissimo. Padre della carta dei valori di Forza Italia e di quella moschicida, Badget Bozzo ci mancherà: l'impasto del suo pensiero bastava da solo ad allontanare da casa nostra ogni insetto, che ammirandolo dallo schermo lo riconosceva come temibile predatore. Se un inferno esiste Don Baget Bozzo si reincarnerà in sè stesso.