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domenica 13 febbraio 2011

se non ora quando?

Oggi manifestano le donne. C'è chi dice che fanno bene, chi no. Loro dicono "se non ora quando".
Uno slogan che da solo dice la distanza delle promotrici da quello che si chiama "paese reale".
Perchè forse questa manifestazione andava fatta venti anni fa, quando invece che Ruby a prostituirsi erano le ragazzine albanesi, a forza di botte; e quando per sopravvivere chi non ha voluto rispondere alle profferte dai finestrini lo ha dovuto fare nelle cornette dei call center, o pisciare col cronometro in qualche fabbrica. Giornaliste, registe, scrittrici dovrebbero raccontarci come va l'Italia e invece sembrano degli ufo a cui sono sfuggite un paio di generazioni cresciute a chiappe ed applausi, quelle generazioni delle madri che nelle intercettazioni spingono le figlie al bunga bunga, chè c'è il mutuo da pagare. Se non ora quando? Prima.

mercoledì 15 settembre 2010

E in ferie, no?

"Finchè perdurerà una situazione di crisi via libera agli scioperi solo di sabato o di sera". Bonanni, sindacalista.

giovedì 5 novembre 2009

Lui si prende sul serio. Io no

Mi repelle un po', vedere questa faccia - quella _non_ nota - su queste pagine, ma mi dà una certa allegria il sorrisino quasi beffardo di Mozart, che sembra diverito della spudoratezza e della presunzione di uno scrittorante trentino che si prende così sul serio.
"El va en ''tour'' - "'Ndo? En tùr!" - "Ma ss'elo 'sta roba??" - si staranno chiedendo in molti da queste parti.
Sapete che mi hanno "vietato" di andare alla tappa del tùr del 7 novembre, per timore che lo sbeffeggi in pubblico, a questo signor scrittorante? Sì, quello lì nell'immagine, quello non talentuoso_ . E io invece gli voglio augurare tanto successo. Allora lo faccio da qui. A modo mio.
E il miglior successo che questo signore possa avere, _secondo me_, è che nessuno lo legga - né i suoi "libri" né i suoi "articoli", in modo che nessuno si accorga di come scrive (male; una sorta di autodidatta poco abile). Così potrà continuare a ritenersi un grande Letterato Trentino.
Questo "scrittorante" sì, sempre lui, quello _non bravo_ pensa addirittura che la Donna Cannone lo odi. Qualcuno glielo dica: mi preoccupa la sua salute, rasenta il paranojco. Guardi signor scrittorante, che non fa mica bene balzare così dalla paranoja alla mania di grandezza, alla confusione di personalità. Si riguardi... Si faccia vedere....
Ma vi pare, Signori della corte e Signore dei blog, che potrei odiare uno così, che mi fa tanto ridere?
Sentite qua: Tra i temi affrontati nel libro, anche la politica. Tra atmosfere cupe che ricordano la Londra di "Oliver Twist" e la Parigi di "Germinale", ma anche l'Oceania di "1984".
(Spero che non se le scriva da solo, queste piccole deliziose recensioni, ma chi può dirlo?)
Io, dal canto mio, il massimo che gli posso concedere, scosso dalla punta del mio stivaletto, è uno sberleffo.

Sberleffo da DC con BC di J.Hart

Le montagne del Trentino stringono e soffocano l'orizzonte; si asfissia in questa terra di mediocri foraggiati da succulenti finanziamenti provinciali, ma fuori di qui, rimane, per fortuna, un grande mondo.
Altrove, talvolta, un po' meno marcio.
Altrove, talvolta, in grado di scrivere delle storie. Perfino con uno stile originale.
"E la vita, la vita l'è strana...basta una persona che si monta la testa ed è finita la festa.... " idonea colonna sonora di Cochi&Renato per ruzzolare dal ridere. DC

giovedì 1 ottobre 2009

trova le differenze

la bocca della verita`

Se con Emilio non va
non preoccuparti
è secondario
è secondario
E se con Dario non va
non arrabbiarti
esci con Mario
esci con Mario
È scimunito però
saprà piacerti
è miliardario
è miliardario
(D.Silvestri)

giovedì 17 settembre 2009

Dalla Provincia incarico alla Pastorale

Dal quotidiano “L’Adige” del 08 settembre 2009 . - Dalla Provincia incarico alla Pastorale. – “Costerà 80 mila euro organizzare i viaggi e l'ospitalità dei religiosi trentini presenti in Africa e che vorranno partecipare all'evento «Sulle rotte del mondo. Il Trentino incontra i suoi missionari in Africa», in programma a Trento dal prossimo 28 settembre al 3 ottobre. La spesa, che sarà coperta dalla Provincia autonoma di Trento, è preventivata dall'Opera diocesana per la pastorale missionaria di Trento che, per quella cifra, ha offerto la propria disponibilità ad organizzare i viaggi e l'ospitalità dei numerosi missionari provenienti dall'Africa. La Provincia, con una determinazione della dirigente dell'Incarico speciale per l'organizzazione dei grandi eventi, ha così affidato l'incarico a trattativa privata alla stessa Opera per la pastorale missionaria «in quanto unico soggetto che possiede la gestione organizzativa dei propri missionari». L'iniziativa è stata fortemente voluta dall'assessore provinciale alla solidarietà internazionale Lia Beltrami Giovanazzi” La determina in questione è la nr. 16 di data 03 settembre 2009 nella quale si spiegano ( con molta approssimazione) le motivazioni di questa scelta. L’articolo del quotidiano “l’Adige “ non ha bisogno di ulteriori commenti….. ma si sa, noi lo pubblichiamo perché siamo rossi e come noto mangiamo bambini a colazione e preti a cena!

martedì 15 settembre 2009

non era meglio lei?

ok, si era presentata l'anno scorso, embè?

domenica 21 giugno 2009

Ma che culo! (esibizionisti in fuga)

Come nella tradizione foto-porno "giapponese": a sinistra tra la vigna se la dava a gambe l'esibizionista.
Oggi va di culo. Nel vero senso della parola: verso le 17.15 sono in zona Acquaviva, a passeggio in ciclabile e mi cade l’occhio sulla strada sottostante; quella di campo che corre parallela. E ci vedo questo qua, un tizio incrociato poco prima, sarà stato un km, mentre scendeva verso la campagna, (circospetto). Ma siccome ogni tanto se ne vedono, di personaggi strani, non ci faccio caso più di tanto.
Però… adesso, c’è qualcosa di diverso. Mi fermo un attimo e metto a fuoco. Ecco cosa c’è: si è smutandato e si sta masturbando! Ci impiego un po’ a reagire. Lo guardo fisso: vedo il petto, i peli del pube. E poi è la mia volta di toccarmi. Allungo una mano al marsupio e tiro fuori la macchina fotografica. Gliela punto addosso. Ma lui ha i riflessi più veloci e si butta subito a sinistra sotto la vigna. Sembra una gazzella. Vedo il culo nudo tra le foglie, scatto, una volta, due volte, ma non faccio in tempo a fotografarlo.
Non so, caro esibizionista, che gusto ci provi, a menartelo in aperta campagna, davanti a gente sudata che marcia in tuta da ginnastica. Capisco l’arietta e la verzura. Il sole e gli uccellini, ma insomma, ragazzo, se vai in centro sfilano le meglio pulzelle.
Volente o nolente, l’ho visto bene. (Ma non è il mio tipo). Troppo magro e vecchio. Un po’ bizzarro. Circa 1,70m, snello, di razza caucasica - direbbe l’FBI - capelli corti e grigi, come i baffi. Vestito, aveva una maglietta azzurra. E dei bermuda blu scuro. Ho allungato bene lo sguardo giù nella campagna, ma ormai era scappato. Chissà se gli si è bloccato l’orgasmo e ha tirato un coccolone? (sono preoccupata).
Fatte le foto, ho avvisato la polizia municipale. Non per me. (Amico, finirai in un racconto). Sei il 4° esibizionista che incontro. Il primo, una mattina di circa 20 anni fa, verso le 7, mi scioccò, cogliendomi da sola sulla strada di scuola. «Ciao, guarda che belle balle!». Sbiancai, senza sapere cosa dire e fare, accelerai il passo - sperando che non fosse violento. Arrivai a scuola trafelata e mi sfogai con le compagne, affacciata al balcone del bagno. Ma ci è voluto del tempo per smaltire quella forma di violenza psicologica, di disgusto e di sopruso.
Caro amico nudo nel fogliame, oggi sono la Donna Cannone: giro sempre armata di macchina fotografica e registratore. Credo di averti un po’ traumatizzato. E mi dispiace, di averti spaventato. Ma capperi, ti rendi conto che psiche? Te ne vai nel campo a fare l’esibizionista, ti ecciti se la gente ti vede – e poi, quando uno soddisfa il tuo desiderio, lo ricambia con curiosità da voyeur al punto da fermarsi a fotografarti, tu SCAPPI??? Ma sei un uomo finito! Un terremotato dello spirito.
Siccome ci sono signore e signorine timorate e non vorrei che le incontrassi, ho chiamato il poliziotto. Oddio, al telefono mi ha detto che non aveva nessuno da inviare sul posto (tutti in servizio alle feste vigiliane
) e l’ha anche menata che «non è la nostra zona, magari lascio un appunto a un collega..» «Ecco, sì, guardi. Lei faccia una segnalazione ai suoi colleghi» – gli ho detto scazzata (a me pareva che al poliziotto non gliene fregasse una cippa di evitare ad altre signore incontri ravvicinati a culo nudo).
Ti dirò, amico smutandato, mi ha dato quasi più fastidio il poliziotto di te. Allora mi sono spinta alla stazione dei carabinieri di Calliano, (a 4 km). Ma alle 18 della domenica non c’è nessuno. E allora, ti ho lasciato al tuo destino. Ma ti assicuro che ero pronta a spiegare al carabiniere che hai bisogno di comprensione. Magari di un bravo psicologo. «Vede, maresciallo – è corso veloce …Chissà magari soffre pure di eiaculazione precoce? e alla sua età, non avrà nessuno con cui parlarne…»
la pista ciclabile in zona Acquaviva (TN)