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domenica 3 gennaio 2010

befane: istruzioni per l'uso

"lo sapevate che nel cunnilingus la parte superiore della lingua e quella inferiore danno sensazioni molto diverse? La parte superiore della lingua è più ruvida per via delle papille gustative, invece quella inferiore è liscia, quindi non concentratevi solo sulla parte alta della vagina, ma spostatevi anche verso il basso, per un piacere più completo, o ancora muovetevi a zig zag, o a semicerchio." (www.altonline.it)

martedì 8 dicembre 2009

Legghi, signor edicolante, legghi....

Gentili amic* blogger e bloggheresse,

vi sottopongo una questione per cui sto ruggendo con vari edicolanti di Trento:



il mensile ''IL maschile del sole24ore'' riporta testualmente (ogni mese con la data del caso, ovviamente; sia in copertina che all'interno):
Venerdì 4 dicembre in abbinamento obbligatorio con ''il sole24ore'' 1,50 euro (1,00 euro quotidiano + 0,50 euro ''IL'') - Da sabato 5 dicembre solo ''IL maschile del sole24ore'' 0,50 euro.
Son già due mesi che alcuni edicolanti a Trento non me lo vogliono vendere da solo e/o mi fanno ramanzine o arroganti concessioni. Oggi mi son messa a litigare - che pareva tirassi sull'euro, e gli edicolanti ''Basta! domani glielo rimandiamo indietro, basta! va bene, Lei se vuole dare la Sua interpretazione e lo vuole se lo prenda!!''


Legghi, signor edicolante, legghi....?
Mi sembra un caso curioso, quasi fantozziano.
Per me, le indicazioni del giornale significano che - nel mese di dicembre - da oggi fino al prossimo numero è possibile acquistare il solo mensile, al costo di 0,50 euro.
E' dawero così, o hanno ragione gli edicolanti che me lo vogliono vendere assolutamente - o soltanto alla data di uscita in edicola, o insieme al quotidiano in qualsiasi altra data?

Voi come ''interpretate'' le indicazioni di vendita?
Vi è mai successo un episodio analogo?
Avete voglia di provare a comprarlo e raccontarci come va?

Attendo con curiosità! Grazie, buona serata
DC

lunedì 12 ottobre 2009

Irlanda - Italia: moggi nobel per la pace

In gergo si chiamano biscotti. Sono le partite "accomodate"; quelle in cui il risultato non si decide sul campo ma prima, chissà in quali corridoi.
La UEFA ha annunciato di averne scoperti una quarantina, ma per denunciarli aspetta novembre: sul motivo di quest'anteprima e di questa attesa, come su tante partite, è meglio non indagare.
Come pure, sul pareggio tra l'Irlanda di Trapattoni e l'Italia di Lippi: un pareggio annunciato, rotto da un irlandese probabilmente non avvertito e immediatamente ricomposto con un tiro lento, centrale di piatto di Gilardino davanti al portiere avversario che si scanza.
Fossero guidati da due ex allenatori della Juve anche israeliani e palestinesi la guerra la farebbero per finta.

venerdì 3 luglio 2009

per chi non si allende

Per il terzo anno di fila il premio Strega è andato ad un libro del gruppo Mondadori. Presto, di sicuro, toccherà alla Feltrinelli. Che a vendere libri da 4 soldi, ma a 20euro in questi anni ci sta facendo il callo. Ad esempio con Isabel Allende, un cognome una garanzia se vuoi fare l'intellettuale di sinistra. E far capire, senza che nessuno te lo domandi mai, che ti sei letto Cento anni di solitudine, parafrasi, in fondo, di qualsiasi quarto d'ora trascorso a Trento, dove non a caso Isabel Allende fu insignita della laurea honoris causa. Sul web si trova ancora la motivazione: più o meno il merito è di essere la nipote di Salvador, il presidente cileno fatto fuori da Pinochet. Null'altro. Che ora Isabel continui la lotta per l'uguaglianza nella sua villa in California i professori di Trento non lo dicono. Quanto a cosa sui suoi libri ci sia scritto non pare così importante. Sul suo sito ufficiale ci sono quattro sezioni. Una, la ultima, accenna alla scrittura. Il resto sono fondazioni, appuntamenti, foto di famiglia e letterine degli ammiratori. In effetti Isabel Allende è come Madonna: una star. Che scrive di sè stessa, ovvio. Quando morì sua figlia scrisse un libro, "Paula". Seguì "per Paula". Ora "La somma dei giorni": un libro di memorie. Prima aveva scritto "Il piano inclinato". Che rivelò essere basato sulla storia di suo marito. E dove lo rivelò? Nel libro successivo: Il mio paese inventato. Isabel Allende negli ultimi dieci anni ha scritto altrettanti libri. Sedici in tutta la sua carriera. Il primo, "La casa degli spiriti", con la storia degli avi, fu una specie di riassunto delle puntate precedenti. Dove chissà perchè un capitolo era dedicato agli eventi legati alla morte di suo zio. Sull'ultimo libro, molto più impegnato, Isabel Allende ci narra invece del suo lifting. Chissà se ci libereremo mai di lei. Aspettiamo comunque con ansia un romanzo di fantascienza, quando, dopo aver seguito sua figlia defunta, dal girone degli inutili ci fornirà l'ennesima puntata della sua tanatosgrafia. (nella foto, la scrittrice prima e dopo aver fatto i soldi.)

sabato 18 aprile 2009

Butta l’anima in lavatrice

Nel cestone oggi c’ho buttato le palle che ho rifilato a Valerio dall’inizio dell’anno. Me le son tolte di dosso, finalmente, e adesso viaggio leggera. Su questo treno che punta a nord e che mi porta dritta dritta tra le braccia di Giovanni. Il mio nuovo amore….ah! Che felicità! Non saprei dirti, caro diario, cos'è questa morsa che sento allo stomaco. Sarà il desiderio di buttarmi subito a letto con Giovanni?! Mi basta pensare alle sue mani… alle braccia muscolose, e sento un caldino, lì fra le cosce….!

Il sole tramonta dietro le montagne. E su Valerio, rimasto a Roma, all’oscuro di tutto. Speriamo che non mi chiami tutti i giorni, altrimenti che gli dico? Ha detto “va bene”, - lui, quando gli ho detto che forse era meglio non vederci qualche giorno. Ma come, “va bene”???? Se ci teneva, a me, un tentativo di farmi innamorare di nuovo, lo faceva, o no? E poi, comunque, Giovanni me lo ha presentato lui, cioè, quando ha insistito che mi iscrivessi al corso di sci, a capodanno. Io non ci volevo mica andare, ma lui “dai, che così impari!”. Lo giuro, lo giuro, quella settimana non c’ho fatto niente, con Giovanni. E poi, ti immagini, se mi vedevano in giro insieme a lui i genitori di Valerio?!? Mi hanno anche pagato la settimana bianca, non potevo mica sgarrare. Ma adesso…. Insomma, chi vivrà vedrà.
E poi, dopo 5 anni di fidanzamento, non c’ho mica più voglia di stare legata, io. Sono giovane, sono bella, c’ho tutto il mondo davanti a me! Anzi, lo sai che c’ho anche l’appartamento, adesso? Mamma m’ha comprato casa!! – devo finire di arredarla. Ma quando riscendo. Adesso penso solo a godermi questi giorni con Giovanni. Però, come sarebbe bello, se mi venisse a trovare a Roma…. Potremmo fare colazione insieme, gli farei tante foto, gli farei ascoltare i miei CD. Sììììììììì, Sì Sì Sì!! Oh, ma no – ma come faccio con Valerio? E se lo incontriamo? Vabbeh, ci penserò….. Ecco una stazione: RO-VE-RE-TO. Tra un’oretta sono a Bolzano. E questa volta niente pullman. Giovanni mi viene a prendere. Andiamo in Val Gardena. Lui deve finire la stagione, gli manca ancora una settimana. Dovresti vederlo, è il maestro di sci più bravo del mondo! E il più bello!!!!!!!!! Con quel sorriso….. Anche la mamma l’ha detto, che è più bello di Giovanni, quando ha visto la foto. Certo che è proprio un mito la mia mamy – e speriamo che tenga il segreto. Come le mie amiche. Beh, loro mi hanno detto che sono una pazza, ma io dovevo partire. Dovevo! hai capito? Non ce la facevo più a stare lì, a lezione a guardare nel vuoto pensando a Giovanni, annoiarmi a ballare senza Giovanni, a mangiare la pizza senza Giovanni…. Speriamo solo che Lilla & Barbara non si facciano scappare niente. Io non me le ricordo manco più, tutte le storie che ho dovuto inventare con la compagnia. Fortuna che c’è la mia mamy: le ho lasciato anche la lavatrice da fare. E anche la multa che ho preso l’altro giorno in motorino. Quando sono partita pensavo che mi facesse delle storie invece mi ha detto solo “divertiti tesoro”. Ti immagini se le bugie restassero attaccate ai vestiti? Dovrei comprarmi un guardaroba nuovo! smack, un bacio Stefy
che dolceeeeeeeeeeeee
come il mio Giovanni!!

fedelmente tratto da un incontro in treno. DC