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venerdì 19 febbraio 2010

Zanotelli non ce la dà a bere

Sul sito di Sinistra Ecologia e Libertà, il partito di Vendola, c'è un appello contro la privatizzazione dell'acqua. Lo firma un certo Alex Zanotelli, cauto al punto da evitare di apporre il suo titolo, che è quello di don. Troppo spesso si dimentica che quest'uomo parla contro il nostro interesse; infatti è un prete. Alle dipendenze cioè di uno Stato straniero il cui comandamento è "date a Cesare quel che è di Cesare", e guarda caso Cesare è da sempre amico di chi lo pronuncia, quel comandamento. Oltre a narrare le lodi di un'acqua che non sia appannaggio di qualche multinazionale Zanotelli nel tempo libero divulga la fiaba di un essere incapace di nascere, di morire, di riprodursi, di odorare, di peccare eppure capace di creare tante belle cose, dalla Clerici all'uranio arricchito, allo IOR. Perchè dovremmo dare retta a uno il cui principale ci racconta che i preservativi favoriscono l'AIDS? Perchè è in buona fede? Non esiste e non è mai esistita, una fede che sia buona.

mercoledì 18 novembre 2009

AAA cercasi Obama

Il 27 marzo del '94 Berlusconi vinceva le elezioni. Il 27 marzo del 2010 Berlusconi, ormai più che prestato appioppato alla politica, pare voglia indurre a che si tengano di nuovo, stavolta insieme alle regionali. Per l'ennesima ordalia, la definitiva: o i processi o il plebescito. Quindici anni fa a fronteggiarlo c'erano Ingrao, Spadolini, Lama. Oggi fa tremare i polsi pensare che al posto loro ci sono Rutelli, Franceschini, Fioroni. O Fini e il Gabibbo, chissà. Ma puoddarsi che chi conti davvero sia il candidato alla presidenza. Quindici anni fa era Ciampi, secondo voi chi sarà - sarebbe - nel 2010?

martedì 3 novembre 2009

senza Cacciari

Cacciari lascia la politica, e gia´questo lo rende originale. C'e`chi dice non lascio neanche se mi arrestano e lui che sommessamento informa: tolgo il disturbo. Del resto si racconta che quando gli offrirono di entrare nel PSI di Craxi abbia declinato con la stessa cortesia: "grazie, sono ricco di famiglia". Era un sollievo sapere che a guidare Venezia fosse lui, un professore di filosofia, e non un caporonda, non uno speculatore. Come un personaggio da vecchio testamento per anni aveva avvertito i capi del suo partito che nel Veneto quel partito stava crollando. Era, in effetti, l'ultima diga. L'arcobaleno sullo sfondo di una foto piena di speranza, la foto della stagione dei sindaci, la foto che Rutelli e Bassolino hanno macchiato, strappato. Una foto di vent'anni fa.

martedì 25 agosto 2009

grate a Trento

La notizia è di qualche giorno fa: i reclusi del carcere di Trento hanno chiesto, tutti insieme, il risarcimento per le condizioni in cui sono trattati.
E' triste ma istruttivo. Triste perchè dimostra che per sottrarsi a una tortura denunciare non basta: bisogna toccare il portafoglio. Toccarlo a noi, ormai più contribuenti che esseri umani, noi che altrimenti di quella gente stipata nelle galere continueremo a disinteressarci o a godere. Istruttivo perchè ci dice che la pietà, la solidarietà sono chiacchiere. E chi le pronuncia, in abito talare o in doppio petto, tipacci di cui non fidarsi. Altro che delinquenti.
Contro di loro o si lotta o si soccombe, come ha fatto la sinistra, quando ha deciso di diventare riformista.

giovedì 2 luglio 2009

il voto dilettevole

Scommettiamo? Il prossimo segretario del PD sarà Bersani. E' come se, nel momento in cui doveva essere investito da una bufera il partito abbia scelto di farsi sottile e flessibile come una canna, come Franceschini, mentre ora la figura di Bersani, le banche, Prodi e D'Alema che lo supportano scelgono la massa, la fanteria che avanza. Che poi sia Bersani, fra anni o mesi, a candidarsi alla presidenza del consiglio non è automatico. Di certo il suo nome non è precisamente uno specchietto per quelle allodole di tassisti. Il padre delle "lenzuolate", delle liberalizzazioni, già parla di alleanze, non è detto quindi che il nome del candidato premier non risulti da un accordo con Di Pietro e Vendola, ad esempio. Si sa come andrà a finire: già Veltroni ci aveva provato col voto utile. Ora, come fa dire a Bertinotti Corrado Guzzanti, proveranno a convincerci che ce ne sia anche uno dilettevole.

mercoledì 1 luglio 2009

nulla piu'

Chissa', magari Micheal Jackson e` morto solo perche`altri modi per impallidire non ne aveva. Pero`chi puo`indovinare l'effetto di rimirare per tv, davanti alla bandiera a stelle e strisce la pelle e i capelli dell'uomo piu' potente del mondo? Magari quello di non sentirsi negro. Negro abbastanza. Con questa parola che per molti suona offensiva. Non solo per quelli che la urlano negli stadi. E allora si dice nero. In un eterna rincorsa a cancellare la propria identita`, accettando di cercare surrogati, eufemismi. Somiglia, - non vi pare? - a quelli che a forza di vergognarsi di chiamarsi comunisti scelsero di diventare pidiessini, poi diessini, e ora non sanno neanche cosa sono, se ancora sono. (nel titolo, Debora Serracchiani)

lunedì 25 maggio 2009

"altro": il partito che non si può dire

Berlusconi e Franceschini su una cosa sono d'accordo: che del risultato delle elezioni europee quello che conterà è il reciproco distacco di voti. Semmai la somma, pensiamo noi. E gli spicci che avanzeranno. E' lì che troveremo gli anticonformisti, parola antipatica specialmente a quelli che l'uniformità prediligono. Simpaticissima a noi, quindi, che dei sondaggi un risultato prima di tutto guardiamo: la voce "altri". Dalla quale hanno di recente reclamato di essere distinti i radicali, vantando il loro ipotetico uno per cento. Essere nominati e non confusi nella fossa comune delle liste residuali in effetti può fare da vetrina, può confermare di esistere. E allora facciamo un passo indietro: l'anno passato il Partito Comunista dei lavoratori raccolse lo 0,7% dei voti e Sinistra critica lo 0,5. Decimali che misurano poco più di un parentado, di cui si fa prima a ricordare i titolari: Ferrando e Turigliatto. Partiti che tolsero briciole alla lista Arcobaleno, partiti allora semisconosciuti che forse raccolsero i voti soprattutto di qualche votante che abbia deciso nella cabina di chiudere gli occhi. Oggi Sinistra critica non si presenta. C'è da credere, nonostante le polemiche, che i suoi voti vadano sulla lista comunista. E stavolta per scelta. Ferrando dovrebbe quindi aspettarsi, a rigor di matematica, almeno l'1,2%. Senza contare la propaganda che al marxismo procura ogni giorno il trionfo del capitalismo. E allora perchè a quel 2 per cento scarso i sondaggi invece che dare il nome "altro" non danno quello di Partito Comunista dei Lavoratori? Forse per far sì che a votarlo siano ancora e solo poche croci casuali?

mercoledì 18 marzo 2009

fatalitààààà, e la tua vita finiràààààààà

In 15 anni la classe dirigente della sinistra non ha capito niente. Fatalità? Quando la realtà la prende in contropiede, i “compagni” fanno bava peggio di un mastino napoletano. Invece di rimboccarsi le maniche e dare un'onesta proposta alternativa non ascoltano la loro base, non ascoltano i cittadini, continuano artisticamente e acefalicamente a riproporre le stesse cose. Fatalità?Ma no!!!!! L'antiberlusconismo, e di conseguenza il berlusconismo stesso, l'hanno creato loro, forse, a scopi personali. Sarà vero o solo fatalità? Ma oggi è una bella giornata…. Donna Cannone mi fa notare che è scoppiata la primavera… Il Papa oggi partendo per il Camerun dice che non sono i profilattici la soluzione all’AIDS….. anzi, aumentano i problemi! La sinistra è praticamente sparita dal parlamento italiano… E quello che è peggio è che, forse, è sparita veramente dalla nostra mentalità! Fatalità? Spengo la TV! Apro youtube, unico portale veramente libero. E clicco qui…..
Questa canzone mi allieta la giornata! Mata Hari