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giovedì 24 marzo 2011

guardate a destra

chè c'è un sondaggio a cui rispondere!

venerdì 7 gennaio 2011

voi che dite?

Michele e Silvia sono di nuovo innamorati? SI (83%) NO (17%) (www.rai.it)

lunedì 22 febbraio 2010

1x2: le elezioni regionali

Secondo voi chi vincerà le elezioni regionali?
Noi proviamo ad azzardare, in fondo non è difficile: come sempre da una parte c'è una coalizione che fa di tutto per vincere, dall'altra un'altra che si dà altrettanto da fare per perdere. Ormai sono specialiste.
Tanto che forse di coalizione in realtà ce n'è una sola.
STando ai sondaggi Lombardia e Veneto come sempre vanno al Pdl, insieme a Calabria e a Campania. Il Lazio pare in bilico perchè nonostante la campagna del PD la Bonino resiste, ma alla fine cederà di sicuro perchè a differenza di Pannella per digiunare a lungo non ha il fisico. Lo stesso avverrà in Puglia perchè "una sinistra che vince", lo slogan di Vendola, obiettivamente a uno come D'Alema può far perdere la pazienza.
Una regione in cui il PD invece prevarrà è le Marche, di cui insieme all'UDC nel programma esalta "le radici cristiane".
Chissà cosa si dice dei frutti.
Anche almeno una tra Piemonte e Liguria dovrebbe passare al Popolo della Libertà, lasciando a Bersani e a Di Pietro quello che resta: Emilia, Toscana, Umbria e Basilicata.
Oltre alle provincie della sardegna, dove si voterà contro chi ha promesso, sfruttato e scippato il G8.
Ascoltare Bersani parlare del trionfo a Tempio Pausania sarà l'evento mediatico della legislatura.

domenica 6 dicembre 2009

malelingue

Dopo più di un mese e circa un voto al giorno il sondaggio a lato ci dice una verità che nel frattempo i fatti hanno confermato: il vero macho del centrodestra è Alessandra, in arte Mussolini, che difatti, non appena è stata accusata di una relazione con un uomo ha immediatamente negato, protestando. I contendenti sommano meno voti di lei. Spicca comunque il titolare dell'ufficio scoop cui vengono recapitati i video più compromettenti degli avversari di Berlusconi, quel Signorini che già dal nome dimostra di non essere, di non poter essere, specie dopo il family day, sposato.

venerdì 12 giugno 2009

la serpe in seno (di vostra moglie)

Dopo i risultati del nostro grande sondaggio sul voto dei coniugi e quello piccolo e concomitante tenuto in Europa possiamo giungere a una conclusione: signore e signori, di come vota la vostra metà sapete quanto degli orgasmi di vostra moglie o delle partitelle di calcetto del mercoledì di vostro marito. Come spiegare altrimenti che secondo le vostre delazioni il PCL (partito comunista dei lavoratori) prende tanti voti (2) quanti il PDL (partito dei ladri)? E che tutta la sinistra (quella vera, mica il PD) avrebbe la maggioranza? Ciò anche volendo comprendere che deve essere dura rispondere al coniuge che ti chiede per chi voti: Casini, tesoro. Ma con i zero voti di Di Pietro come la mettiamo? E con l'unico voto alla lega? Un italiano su dieci vota lega e il coniuge probabilmente non lo sa. Pensateci, la sera, prima del bacio della buona notte.

venerdì 5 giugno 2009

alla faccia di Manheimmer

Le elezioni si avvicinano e questo blog non si sottrae: ecco i pronostici, ricavati dagli ultimissimi sondaggi dei maggiori istituti demoskopici, da quello di fianco, da un pizzico di sano pessimismo e da un dado.
PDL:..................37,5
PD:....................27
LEGA:..............9,5
IDV.....................7,5
UDC....................6
S&L:..................3,5
DEstra...............3
RC&PDCI..........3,5
RADICALI .......1,5
PCL:..................1

domenica 24 maggio 2009

magari!

'Tutti sanno che dopo il 7 giugno Rutelli fara' un nuovo partito, Enrico Letta andra' con Casini e molti degli attuali esponenti democratici si sposteranno a sinistra'
(Berlusconi, 23 Maggio 2009)

giovedì 21 maggio 2009

martedì 28 aprile 2009

è uno scherzo, vero?

22 apr. - Al 73,5%. Silvio Berlusconi oggi pomeriggio ha radunato 25 potenziali candidati e candidate alle Europee e ha fornito un sondaggio secondo il quale il presidente del Consiglio con quella percentuale e' il leader piu' amato al mondo. A seguire c'e' il brasiliano Lula, con il 69,4%, il presidente americano Obama, con il 59,5%, il polacco Tusk, con il 59% e il turco Erdogan, con il 51%.

giovedì 27 novembre 2008

un sondaggio da urlo

L’orgasmo per finta è l’ultimo capitolo di una recita che inizia dalle presentazioni “piacere, Cunegonda.” “ciao, che bel nome!” o ancora prima: “pronto? che bella voce!” e prosegue con il rito dell’uscita: “complimenti, che 126 fiammante!” Un gioco delle parti che regge il modello dei convenevoli in base al quale rispondere sinceramente alla domanda “come stai?” rischierebbe di suonare sgarbato. Quello che come in un call center ci impone di sorridere, sorridere, sorridere fino a dover rimediare a mostruose rughe d’espressione. Tutto nell’illusione di essere accettati. Illusione che deve essere alla base anche di numerosi amplessi in playback se la motivazione più gettonata - nel sondaggio qui di fianco - è “accondiscendenza.” A seguirla da vicino è la “noia.” Si finge l’orgasmo quindi un po’ come si conversa in discoteca: senza capire un’acca, senza avere il coraggio di ammettere che un genuino sbadiglio è meglio di una strizzatina d’occhio al buttafuori col codino sulla gobba. Non a caso terzo e quinto motivo per cui si fingerebbe l’orgasmo sarebbero “furbizia” e “per prendersi gioco dell’uomo.”
Gusto tutto relativo perché – fino a prova contraria - dei due quello che si diverte davvero è lui, che chissà perché tutte danno per ignaro della natura drammatica dei loro urli e nessuna invece sospetta beatamente disinteressato alle loro messinscene.

martedì 4 novembre 2008

Su quale cavalla puntate?

Onorevole, è un tormentone il suo.C'è un fatto nuovo. Cioè? Alcuni colleghi di centrodestra, tutte persone che ritengo perbene e mai sopra le righe, mi hanno riferito di aver letto le intercettazioni hard sulla Carfagna e il Cavaliere. Si parla solo di lei? No, anche di altre esponenti di governo. (Paolo Guzzanti, intervistato da La Stampa)

mercoledì 6 agosto 2008

parto col fresco

Come bivi in un labirinto le risposte al quesito del sondaggio qui di fianco di domande ne stimolano altre: avete risposto in pochi perchè occupati a prendere il sole o a non farvi prendere dall'ansia? Perchè tutta questa voglia di morire nelle stagioni più luminose, perchè sono le più lontane? Forse, ma l'autunno è alle porte. Fino a qualche decennio fa in Alto Adige chi moriva d'inverno veniva conservato nella neve perchè fino a primavera la coltre non permetteva di scavare. Allora cos'è questa predilezione per andarsene tra settembre e marzo, voglia di mantenersi ancora un pò? O solo il calcolo di chi dice: novembre è il mese dei morti, sarei di moda. Forse dietro questa voglia di morire sotto il piumone invece che stremato tra l'afa e il proprio lezzo è solo il desiderio che l'aldilà funzioni come l'altro emisfero: spegnersi davanti a un prete imbaccuccato e rispuntare tra cupidi in bikini: un paradiso.

martedì 1 luglio 2008

il doppio mente

Il leader del Pd da Brindisi annuncia: «Siamo lì, a una incollatura, dobbiamo fare insieme l’ultimo miglio».
(6 aprile, l’Unità)

Veltroni: Consenso governo sceso di 5,3 punti in un mese
(30 giugno, La Repubblica)



Sondaggio: ci fa o ci è?

lunedì 19 maggio 2008

A(R)miamoci gli uni gli altri


Nell’amore non c’è timore…………..


La 1Giovanni 4, 11-18 recita:
Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi.
Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio.
Noi abbiamo riconosciuto e creduto all’amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio e Dio dimora in lui. Per questo l’amore ha raggiunto in noi la sua perfezione, perché abbiamo fiducia nel giorno del giudizio; perché, come è lui, così siamo anche noi, in questo mondo.
Nell’amore non c’è timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell’amore.

Prendo spunto da questo interessante dibattito su http://www.noicattolici.it/ e vi lancio un nuovo, surreale, sondaggio.
Nato dalla perplessità sulla deriva fascista legaiol-xenofoba di un Paese cattolico, …..che brucia i campi nomadi, fa tratta di donne/bambine-schiave, sta in cima alle classifiche mondiali del turismo sessuale, inquina, rapina gli anziani, abbandona sull’asfalto le vittime dei pirati della strada….


Fateci sentire la vostra voce,

su queste idiosincrasie che - grazie a Dio! -

“perplimono “ il mondo!


sabato 26 aprile 2008

Trento ladrona


New York, Instambul, Los Angeles, Ginevra, Rio non sono capitali.
La capitale dell’Australia è Camberra: nè Sidney nè Melburne. In Canada ci sono ben tre città più grandi di Ottawa, la capitale. In Marocco Casablanca ha il doppio degli abitanti, ma la capitale è Rabat. Della Nuova Zelanda tutti conoscono Anckland, ma la capitale è a Wellington.
Perché allora non riportare la capitale a Torino?
Del resto che c’entra il Pantheon con la Val Brembana?
Fare di Roma la capitale di uno stato come l’Italia significa umiliarla.
Meglio semmai Pontida, col vantaggio che una potenza straniera che ci invadesse non riuscirebbe a trovarla sulle cartine. Oppure perché non a Palermo, dove la sicurezza nazionale sarebbe assicurata da lupare e cannoli.
Ma se proprio si vuole far viaggiare i mafiosi piazziamola a Trento, la capitale, e godiamoci il capolinea della schizzofrenia leghista: il paradosso di uno Stato autonomo da se stesso.

martedì 15 aprile 2008

Dove scappare dopo le elezioni?

Dicono che in Inghilterra bevono troppo, in Scandinavia si suicidano spesso, in Francia è pieno di centrali nucleari, nel Vaticano di pervertiti, in Romania di italiani, in Germania l’atmosfera è grigia, in Svizzera il segreto bancario vacilla, in Olanda piove sempre e in Spagna manca l’acqua.
Dove scappare dopo le elezioni?


lunedì 7 aprile 2008

Except Italians



In questi tempi in cui tante conquiste civili vengono messe in discussione tranne, purtroppo, quella dell’America, che in effetti ora che ci penso tanto civile non fu, diamo anche noi il nostro contributo alla reazione: basta col divorzio.
Se vuoi legarti ad una persona deve essere come un diamante: per sempre. Sì, finché finalmente morte non vi separi. Il legame deve essere indissolubile. Le botte, l’impotenza, la pedofilia nulla deve impedirvi di detestarvi per il resto dei loro giorni. Solo così riusciremo ad estirpare quell’istituto teatro di tante efferatezze che va sotto il nome di famiglia, perché solo così eviteremo che i due coniugi, separandosi, ne formino altre.

Questo il modello cattolico, quello in cui crediamo, che a Giuseppe ha fatto crescere un figlio non suo e mantenere una moglie restata immacolata. Non per altri meriti risulta l’artigiano compaia nei santini. Immaginiamo con che potenza avrebbe avvicinato una nuova sposa dopo una vita di truciolato. E quale ulteriore tentazione avrebbe rappresentato la sua ex per un nuovo coniuge meno santo del primo. E il loro figlio, povero cristo, a santificare le feste ora dall’uno ora dall’altra, costretto a fare i miracoli per mantenere la concordia. E così distratto dai suoi doveri, preso a barcamenarsi tra gli alimenti famigliari invece che seguire il suo destino di messia e darsi alla moltiplicazione di pani e pesci per tutti.
Con il divorzio avremmo avuto un crocifisso in meno, non avremo avuto il cristianesimo, non ci sarebbe stata la persecuzione dei cristiani nè le crociate, forse anche la conquista del nuovo mondo, dell’America di cui parlavamo, senza inquisitori non avrebbe portato allo sterminio degli indios.
Mannaggia: metti in discussione una conquista civile e finisci per renderne più civile un’altra.


Vai al Test riservato a cittadini provenienti da paesi avanzati.
(Gli italiani per stavolta stanno fermi un turno)
A quale conquista civile rinuncereste (dovendo scegliere)?

venerdì 4 aprile 2008

PRO DOMO SUA


Si dice che in Italia ci sono 60 milioni di commissari tecnici della nazionale. Evidentemente altrettanti senatori della nazione, visto che la maggioranza assoluta (con e senza Mastella) dei nostri elettori darebbe ai suoi rappresentanti né più né meno di quanto guadagna.
Sogno di una società egualitaria oppure sopravvalutazione del proprio compito e ruolo nei patrii destini?
Sogno di un comunismo reale oppure deliri di giardinieri che si sentono tutto sommato trascurabili quanto un Tremonti qualsiasi?
Probabilmente entrambi. Non ci rimane allora che menzionare le altre risposte: un terzo delle quali si distribuisce tra chi lascerebbe le cose più o meno le cose come stanno (farebbe vivere i senatori di sole bustarelle) e chi ha deciso di lottare per un futuro di felicità, per un Italia che ama contro quella che odia, per un Italia del fare contro quella che sa solo distruggere, per un Italia che lavora contro quella che chiacchiera: vota, - o almeno finanziane il mutuo - Poldino, per un nuovo, grande miniattico italiano


Spin Doctor

lunedì 31 marzo 2008

GLI ONORARI DEGLI ONOREVOLI

Perché se ci serve un idraulico non badiamo a spese, se andiamo in vacanza vogliamo il meglio e invece risparmiamo sui politici? Anche al bar è pieno di gente che si lamenta. Dice che i politici guadagnano troppo. In un mese quello che Kakà prende tra il primo e secondo tempo, suppongo. Dice: sì, ma a me che mi frega, Kakà mica lo pago io. Ragiona, milanista. Perché Kakà guadagna quanto tutto lo stadio messo insieme? Perché gioca bene. È il più bravo di tutti, dicono. E Berlusconi che fa? se ne assicura le prestazioni; pagando. Funziona così per un sacco di mestieri, mica solo per i calciatori. Il più bravo piglia di più. Dice che è il mercato. E tu proprio su chi decide se mandarti in guerra lesini? Vuoi che sia un geometra fallito a regolarti la vita? Risparmiando sui politici ti ritrovi con delle leggi che ti fanno andare in bancarotta, perché le fanno degli incapaci. Quelli bravi? Col cavolo che vanno a fare il deputato per quattro soldi. Un amministratore di condominio, se bravo, ti fa risparmiare; ma è chiaro che se non lo paghi a dovere va a lavorare per il palazzo di fianco e a ti lascia con le bollette in mano e il vicinato in crisi. Tu esci e ne approfitti per fare la spesa. E con due conti ti accorgi che il pizzicagnolo all’angolo di nero prende più di un onorevole. Che quindi non deve essere un genio, se no te lo ritrovavi dietro il bancone, non a Montecitorio. Lo sai quanto prende Montezemolo? 7 milioni di euro. Si vede che se li merita, no? Se no mica glieli davano, alla FIAT. Che tra parentesi l’hanno salvata lui e Marchionne. Secondo l’Italia te la salvano a gratis? Il fatto è che i politici guadagnano poco, altroché. Perciò chi può li corrompe, li manovra, li governa. Se no non si spiegherebbe una campagna elettorale che costa più di quanto fa guadagnare. Solo di manifesti Berlusoni e Veltroni hanno scartato l’Amazzonia. Per cosa, per quei quattro soldi che neanche sono sicuri di guadagnare, visto che uno dei due rimarrà scornato? Vale per loro, per Obama e pure per la circoscrizione. Avete mai fatto i conti di quanto costa farsi assessore di una cittadina qualunque? Per cosa, per i gettoni di presenza in consiglio? O l’onore di litigare coi vigili urbani? Non mi fate ridere. Voi e Grillo, che per lui lo scandalo è il barbiere gratis a Montecitorio. Oppure Stella, (buono quello!) che fa le pulci ai politici e non lo capisce che quella è la gente che scegliamo noi, quelli dovrebbero essere i nostri rappresentati, quelli che vanno da Bush e gli dicono: senti pistolero, ma tu ci sei mai stato a Vicenza? Hai mai sentito parlare del Palladio? Grillo li chiama dipendenti, chissà perché. Pure un manager è un dipendente. Ma mica lo sceglie una nazione intera. Centuplichiamo gli appannaggi ai politici e decurtiamo per legge quelli ai manager privati. Lo Stato deve poter avere il meglio, non scegliere tra gli scarti.
NB: Potete sottoscrivere la seguente opzione:
sono d’accordo col genio che ha scritto l’articolo, sottoscrivo le sue riflessioni e sono pronto a votarlo e a battermi affinché possa guadagnare un fottìo di soldi in modo da governare per il progresso dell’Italia tutta.