"C'è voglia di un cambiamento. E' cambiato il vento. C'è una nuova aria." I leader del centro sinistra la loro vittoria se la spiegano come fa Vendola. Immaginando un Cipputi e una signora Elvira qualunque che vanno verso le urne a mezz'aria, a forza di folate di aria nuova o di vento che cambia.
A prima vista, certo, pare l'unica spiegazione possibile. Non bastano i quattro gatti che seguono Fini nè la politica del governo, che anzi finora raccoglieva consensi.
E allora, cos'è che fa stravincere De Magistris, Pisapia, e cadere Novare, Trieste, Cagliari?
L'informazione, ancora e sempre. Il tg di Mentana, per esempio, che un anno fa non c'era; e la generazione che si informa con la rete, che nel frattempo è cresciuta d'età e di numero. E, infine, Sky, con sempre più abbonati. Organi di informazione non di sinistra, ma neanche governativi.
Mentre Vendola trionfa e delira a piazza del Duomo, qualcuno farebbe bene ad avvertirlo, che la sua musa si chiama Murdoch.
lunedì 30 maggio 2011
la musa di Vendola
"C'è voglia di un cambiamento. E' cambiato il vento. C'è una nuova aria." I leader del centro sinistra la loro vittoria se la spiegano come fa Vendola. Immaginando un Cipputi e una signora Elvira qualunque che vanno verso le urne a mezz'aria, a forza di folate di aria nuova o di vento che cambia.
A prima vista, certo, pare l'unica spiegazione possibile. Non bastano i quattro gatti che seguono Fini nè la politica del governo, che anzi finora raccoglieva consensi.
E allora, cos'è che fa stravincere De Magistris, Pisapia, e cadere Novare, Trieste, Cagliari?
L'informazione, ancora e sempre. Il tg di Mentana, per esempio, che un anno fa non c'era; e la generazione che si informa con la rete, che nel frattempo è cresciuta d'età e di numero. E, infine, Sky, con sempre più abbonati. Organi di informazione non di sinistra, ma neanche governativi.
Mentre Vendola trionfa e delira a piazza del Duomo, qualcuno farebbe bene ad avvertirlo, che la sua musa si chiama Murdoch.
altro che Shakespeare
sabato 28 maggio 2011
altro che il calcio
Serata all'insegna dello sport. In poltrona. C'era la finale della Coppa Campioni (che noia i tocchetti del Barcellona), una replica del Giro d'Italia (vampate di anabolizzanti dappertutto) e un incontro di Box (bravo Clemente Russo).
Ma niente che ci stupisse. L'uomo corre, pedala e picchia. Vince chi ha più muscoli, di solito.
Finchè, cambiando canale, non si capita nei campionati europei di ginnastica ritmica.
Sì, quello sport che pare più una danza, con attrezzi da tirare e riprendere al volo.
Ieri sera, mentre, estasiati ed emuli, provavamo una capriola da seduti abbrancando al volo delle pop corn, ci ha insegnato che l'umana capacità ha confini inesplorati.
Vogliamo la diretta su RAI1.
venerdì 27 maggio 2011
beati i figli unici orfani celibi sterili
Colpo di scena per il caso Sarah Scazzi. Dopo Michele Misseri e sua figlia è stata arrestata anche sua moglie Cosima. Benzina, per i rotocalchi di carta e quelli del pomeriggio televisivo. Esperti diranno di averlo sempre intuito. Inquirenti cambieranno la scena del delitto. Psicologi interpreteranno silenzi. Scommetteremmo che nessuno, dalla storia di Avetrana, ricaverà l'unica morale: che l'istituzione chiamata famiglia è un'associazione a delinquere. I parenti sono complici, aggressori o vittime. I focolari domestici covi, le parentele - bestialmente - vincoli di sangue.
E se provassimo ad abolirla, la famiglia?
O c'è qualcuno che senza coniuge, genitori, figli e fratelli vivrebbe peggio?
giovedì 26 maggio 2011
zingari a colazione
Nel film La vita è bella, c'è una scena in cui, a cena, dei nazisti decantano i prodigi degli alunni del Terzo Reich,già in grado di risolvere un problema che chiede di calcolare, dopo una serie di operazioni, il numero medio di invalidi da eliminare ogni giorno. Attorno alla tavola imbandita, solo il cameriere impersonato da Benigni coglie, nella conversazione, oltre alla soluzione aritmetica, la mostruosità dell'altra soluzione, quella che ambiva ad essere "finale".
Sarà capitato anche a qualche telespettatore, speriamo, di sentirsi in mezzo a commensali antropofagi l'altra sera, quando a Porta a porta la candidata sindaco Letizia Moratti ha avvertito che, nel caso in cui a Milano vincesse il suo rivale, gli zingari "potrebbero girare liberi per la città".
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