Alle soglie del mio "2° compleanno cannonico", voglio condividere con voi questo splendido omaggio alla Donna Cannone.
In alto, la bellissima Donna Cannone dell'illustratore artista Antony Fachin
e a seguire uno stralcio da http://www.hitparadeitalia.it/, che ricorda l'episodio reale da cui nasce la stupenda canzone di De Gregori.
«Il suo autore l'ha definita "ingombrante". (...) non é facile, nemmeno per i cantautori, raccontare una storia d'amore con poche e semplici pennellate senza cadere nella trappola della banalità (...) le immagini suggerite dal testo non potevano trovare migliore esaltazione di una melodia come questa, capace di evocare con la stessa efficacia il cielo più nero come il volo più vertiginoso.
Secondo il sito ufficiale dell'artista, il pezzo sarebbe stato ispirato da un fatto di cronaca: un circo si trovava sull'orlo del fallimento dopo che la donna cannone, sua massima attrazione, era fuggita per seguire un grande amore. Nei versi di De Gregori la donna, svincolata dagli stereotipi del "fenomeno da baraccone", racconta in prima persona la sua fuga dando voce ad uno smisurato desiderio di amore, di tenerezza e, soprattutto, di una vita normale, lontana da chi sfrutta le diversità a fini spettacolari. Ed é proprio quando ritrae personaggi fuori dal comune, spesso emarginati o mal integrati nella società che De Gregori dà il meglio di sè come autore, riuscendo come pochi altri a calarsi pienamente in una prospettiva che non é quasi mai quella "ufficiale" dei giornali o dei libri di storia. (...)»
(di Luca su http://www.hitparadeitalia.it/schede/d/donna_cannone.htm)

