venerdì 6 novembre 2009
Una calda voce d’Africa. E l’incontenibile voglia di raccontarla
domenica 5 aprile 2009
Va' dove ti porta Tucum!
Preparativi per la pesca a Batoque
Per il relax, una laguna di acqua dolce e cristallina, sullo sfondo la luce rossa del tramonto che scivola lento dietro le dune, nell’aria il profumo del pesce alla griglia da condividere con i pescatori…
È un tesoro di natura e tradizioni quello che si declina nell’itinerario lungo la costa brasiliana del Cearà: sono le 12 comunità della Rede Cearense de Turismo Comunitário Tucum, ovvero turismo per “viaggiatori lievi”.
Il nome tucum viene dalla fibra di palma usata un tempo per costruire reti da pesca e amache. Oggi simboleggia la resistenza di queste popolazioni che hanno reso la lotta contro la speculazione immobiliare, la difesa dell’ambiente e del diritto alla terra una realtà virtuosa. Talmente efficace che se ne sono accorti perfino in Svizzera! Il 14 marzo 2009 Vanessa Lima, Coordinatrice dell’istituto brasiliano Terramar, e Monica Bonadiman, referente in Brasile dell’associazione trentina Tremembè Onlus (partner del progetto), hanno ricevuto per la Rete il premio dell’International Contest for Socially Responsible Tourism TO DO!
Un riconoscimento di 5.000 franchi svizzeri (circa 3.200€) finanziato dalla Swiss Foundation for Solidarity in Tourism (SST) e dalla European Travel Insurance Group consegnato nell’ambito della 43° Borsa internazionale del turismo di Berlino (ITB). Il premio TO DO! ricompensa i sacrifici e gli sforzi lungimiranti di queste comunità brasiliane e delle associazioni che hanno dato vita al progetto.
lunedì 10 novembre 2008
Ha suonato di sognare. Anche a Mollaro
Scrivo con il desiderio di emozionare con un PC quanto Matteo Giorgioni con il suo pianoforte e le sue note, che il 7 e l’8 novembre hanno accompagnato il concerto-spettacolo “Empieza desde las pequeñas cosas” (…incomincia dalle piccole cose), dell’associazione Macondo suoni di sogni onlus.
Macondo: evoca García Márquez ma ci porta in Brasile. Passando per Mollaro, in Val di Non e per Tezze di Grigno, in Valsugana. È un viaggio, sì, ma di quelli che ti cambiano la vita. Questo testimoniano i racconti e le immagini che accompagnano la musica di Giorgioni, giovane pianista e compositore di Bologna, che, un passo dopo l’altro, ha raggiunto i suoi sogni in America Latina. Prima in Cile, poi in Brasile. E proprio in Brasile ha ritrovato parte di sé e le sue emozioni si sono incanalate in pentagrammi di umanità; le mani hanno ripreso a suonare dopo aver scavato il terreno di una favela e posato metri di tubi per l’acquedotto. Le sue dita hanno ripreso a comporre sulla tastiera dopo aver lenito piaghe e ferite necrotizzate. Suonando e raccontando nello ''spettacolo solidale'', come il 7 novembre al teatro di Mollaro e l'8 a quello di Tezze, Matteo e Macondo Suoni di Sogni Onlus raccolgono fondi per i progetti di Vila Velha. Con i primi soldi è stato costruito l’ambulatorio, oggi gestito da un’infermiera e due medici che visitano 60-80 persone al giorno. A forza di piccole condivisioni, sorrisi che si incontrano e maniche che si rimboccano, oggi gli abitanti di Vila Velha hanno anche una ‘scuolina’ e un nuovo edificio per attività comunitarie, cucina e mensa scolastica.
di Annalisa Dolzan




