Italia campione del mondo!!
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sabato 12 settembre 2009
mercoledì 7 maggio 2008
meglio nulla


La teca che Rutelli fece costruire attorno all’Ara pacis fa schifo.
Nun se po’ guardà, per parlare in neolatino. Qualcuno doveva dirlo, ci ha pensato Alemanno. Già lo ruggivano nel traffico i pendolari mentre sbandavano terrorizzati su quel tratto di strada. Ora tutti possono sputare il rospo, e andare a sputarlo su quei muri del pianto.
Il nuovo sindaco ha proposto di spostarli o demolirli. Gli argomenti di coloro che difendono la struttura sono che Alemanno è contro la modernità, che toglierla sarebbe costosa, che comunque quella struttura è il quinto museo più visitato in città.
Alemanno è reazionario, quindi contro la modernità, vero. Ma se quel sarcofago di cemento armato è moderno viva le caverne. Obiettare che sia costoso abbatterlo poi è una mezza ammissione: vorrei ma non posso. Il fatto che sia il quinto museo più visitato della città si spiega: con la penuria di parcheggi della capitale ogni autorimessa in centro registra il tutto esaurito, e pazienza se di autorimessa ha solo la forma.
Forse era bello il plastico. Forse l’autore del progetto, americano, lo immaginava nell’Arizona. Un deserto, non l’ansa di un fiume in cui inciampi nei capitelli corinzi.
Forse era il caso di mostrargli quell’altare dedicato alla pace e spiegargli che serviva uno scrigno di cristallo, non un bunker.
Forse era il caso d’incaricare qualcun altro.
Nel ’93 a contendersi il Campidoglio erano Fini e Rrutelli. Più Renato Nicolini. Quando i giornalisti si ricordavano di lui e gli chiedevano che misure avrebbe adottato da sindaco Nicolini rispondeva pressappoco: nulla, nessuno riuscirebbe a rendere Roma ancora più bella. Forse non tutti sanno che Renato Nicolini è architetto.
(Nella foto 2000 anni in fumo)
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venerdì 25 aprile 2008
nun t'aregge più\ 2

Angela Maraventano è la cittadina di Lampedusa appena eletta al parlamento nelle file della Lega nord. L’elezione l’ha giustamente riempita d’orgoglio e ora può finalmente dirsi onorevole e gonfiare il petto. (nella foto poco prima che gli esploda per il contatto con i tipici fichi d’India della Brianza.)
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giovedì 17 aprile 2008
E sfascio sia!

Il Nicaragua si fa sempre più allettante, ma siccome non posso partire, per ora RESISTO. Dal mio sofà virtuale vi invito a sbocconcellare ghiotte pietanze di vizi e peccati italioti cotti a fuoco lento. Ecco il menù: purea di becera ignoranza, flan di beotaggine e magagne gratin, compôte di stupidità ed entrecôte di ignoranza al sangue.
New York: Il ristorante sta all’italiano medio all’estero come il Parlamento Europeo a Berlusconi: poco edificante; il connazionale cerca lo spaghetto al dente, non è in grado di chiedere conti separati, quindi insulta il cameriere e lascia mance inadeguate. Infine esce stizzito rimpiangendo le lasagne di mammà.
Ignorare le lingue straniere impedisce di cogliere i propri limiti e le differenze interculturali. Dall’inglese allo spagnolo, l’italiano medio ignora l’arabo e il cinese, dalla cui incomprensione nel migliore dei casi coltiva disprezzo.
Del resto, visto l’esito delle elezioni, la conoscenza dell'italiano pare non essere condizione sufficiente a ragionare ed elaborare la realtà.
What’s your name? Pax vobiscus.
Paese superbamente anacronistico, in un’Unione Europea che nel 2008 conta 27 Stati membri e 23 lingue ufficiali. Ma come biasimarci, quando è assordante il silenzio dei mass media su come si vive, si governa, si pensa, si ama, si ironizza e si crepa, altrove in Europa? Dal Portogallo alla Finlandia, i notiziari tacciono, (salvo per bombe ETA e qualche goal).
Crogiuolo di lancinanti e selvatiche contraddizioni: l’Italia è ormai uno dei rari Paesi dove programmi televisivi e film stranieri non vengono sottotitolati, ma tradotti.
New York: Il ristorante sta all’italiano medio all’estero come il Parlamento Europeo a Berlusconi: poco edificante; il connazionale cerca lo spaghetto al dente, non è in grado di chiedere conti separati, quindi insulta il cameriere e lascia mance inadeguate. Infine esce stizzito rimpiangendo le lasagne di mammà.
Ignorare le lingue straniere impedisce di cogliere i propri limiti e le differenze interculturali. Dall’inglese allo spagnolo, l’italiano medio ignora l’arabo e il cinese, dalla cui incomprensione nel migliore dei casi coltiva disprezzo.
Del resto, visto l’esito delle elezioni, la conoscenza dell'italiano pare non essere condizione sufficiente a ragionare ed elaborare la realtà.
What’s your name? Pax vobiscus.
Paese superbamente anacronistico, in un’Unione Europea che nel 2008 conta 27 Stati membri e 23 lingue ufficiali. Ma come biasimarci, quando è assordante il silenzio dei mass media su come si vive, si governa, si pensa, si ama, si ironizza e si crepa, altrove in Europa? Dal Portogallo alla Finlandia, i notiziari tacciono, (salvo per bombe ETA e qualche goal).
Crogiuolo di lancinanti e selvatiche contraddizioni: l’Italia è ormai uno dei rari Paesi dove programmi televisivi e film stranieri non vengono sottotitolati, ma tradotti.
Forse l’unico Stato del pianeta dove l’insuperbita ignoranza delle lingue straniere si abbina alla riproposta della MESSA IN LATINO. (Lingua morta). Ore e ore di formule mandate a memoria e ripetute come mantra di cui non si capisce un cazzo.
(E guai a chiamarla oppio dei popoli, sporki komunisti!)
Laif is nau
Italia meta di turismo o IMMIGRAZIONE SU CARRETTE DEL MARE? Patria di turisti e viaggiatori o di EMIGRANTI? Di imprenditori e fashionistas o di RICERCATORI IN FUGA? Non conoscere le lingue significa ESSERE DIPENDENTI: da chi le conosce e traduce (o NON traduce) per te.
Se nell’autonomo e bilingue Alto Adige hanno appena arrestato 16 naziskin per incitamento alla discriminazione, odio e violenza per motivi razziali, etnici e nazionali, cosa possiamo aspettarci nelle prossime settimane?
(E guai a chiamarla oppio dei popoli, sporki komunisti!)
Laif is nau
Italia meta di turismo o IMMIGRAZIONE SU CARRETTE DEL MARE? Patria di turisti e viaggiatori o di EMIGRANTI? Di imprenditori e fashionistas o di RICERCATORI IN FUGA? Non conoscere le lingue significa ESSERE DIPENDENTI: da chi le conosce e traduce (o NON traduce) per te.
Se nell’autonomo e bilingue Alto Adige hanno appena arrestato 16 naziskin per incitamento alla discriminazione, odio e violenza per motivi razziali, etnici e nazionali, cosa possiamo aspettarci nelle prossime settimane?
Ehi, il 2008 sarebbe l’Anno europeo del dialogo interculturale!
Apparently, we don’t give a fuck. …Ooops! Pardon my French!
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