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domenica 27 settembre 2009

Turpiloquio benedetto (XVI**)

Apologia delle cattive maniere
Notavo, qualche giorno fa, che la gente spesso si permette di fare osservazioni e apprezzamenti non richiesti. Generalmente antipatici. E sempre dando per scontato di poterlo fare. Cioè: si sente autorizzata a soppesare la nostra fisicità, terremotare la nostra sfera capillare, aggrapparsi al giro-fianchi, contare il numero di lenti e sigarette.
Cose come «ma lo sai che ti trovo ingrassato/a?» o «volevo dirti che hai un bel corpo» oppure «ti è venuta una bella pelata, eh!» Zanzare fastidiose; nojoso promemoria di cose che - spesso - già ci danno fastidio da sole. Punti deboli, sì, forse. Ma che riguardano comunque solo noi. Ma di solito, con disagio, si nicchia. Ma perché?? Perché le gente si permette queste invasioni malsane? E soprattutto, perché non rispondiamo per le rime? Dove sta scritto che bisogna nicchiare, abbozzare, fare i simpatici, sorbirsi degli skiantapalle olimpionici? Rimandiamo al mittente. A muso duro. Del tipo «Saranno cazzi miei, brutto nano. Già che ci siamo, son contento di vederti perché ho sentito in giro che soffri di eiaculazione precoce, e volevo proprio chiederti se è vero?»
Oppure «senti, potresti mica dirmi l’alfabeto in sette lingue? Però da lontano, che ti puzza il fiato». O ancora «Mi hanno detto che ci hai messo sette anni a prendere la licenza elementare. Come mai? Vuoi parlarne? Immagino sia un grosso trauma ancora oggi….» Vogliamo insegnare ai nostri bambini a randellare i rompipalle, per favore? Le signorotte per bene e gli zii molesti. Le nonnette di paese e i conoscenti inopportuni? Consiglio una risposta viscerale – tipo «piccolo inutile spruzzetto di sperma, non credi sarebbe stato meglio se ti avessero ingoiato? Come? Non sai coniugare il condizionale? Dillo pure con i verbi all’infinito se ti è più comodo». Quando questa risposta arriverà a me, saprò di aver cambiato il mondo.
Nel frattempo, il primo che si azzarda a dirmi che fumare fa male lo faccio nero.
Distanti rutilanti scomposti e scorretti ossequi DC
** Non ho resistito!

giovedì 17 settembre 2009

Dalla Provincia incarico alla Pastorale

Dal quotidiano “L’Adige” del 08 settembre 2009 . - Dalla Provincia incarico alla Pastorale. – “Costerà 80 mila euro organizzare i viaggi e l'ospitalità dei religiosi trentini presenti in Africa e che vorranno partecipare all'evento «Sulle rotte del mondo. Il Trentino incontra i suoi missionari in Africa», in programma a Trento dal prossimo 28 settembre al 3 ottobre. La spesa, che sarà coperta dalla Provincia autonoma di Trento, è preventivata dall'Opera diocesana per la pastorale missionaria di Trento che, per quella cifra, ha offerto la propria disponibilità ad organizzare i viaggi e l'ospitalità dei numerosi missionari provenienti dall'Africa. La Provincia, con una determinazione della dirigente dell'Incarico speciale per l'organizzazione dei grandi eventi, ha così affidato l'incarico a trattativa privata alla stessa Opera per la pastorale missionaria «in quanto unico soggetto che possiede la gestione organizzativa dei propri missionari». L'iniziativa è stata fortemente voluta dall'assessore provinciale alla solidarietà internazionale Lia Beltrami Giovanazzi” La determina in questione è la nr. 16 di data 03 settembre 2009 nella quale si spiegano ( con molta approssimazione) le motivazioni di questa scelta. L’articolo del quotidiano “l’Adige “ non ha bisogno di ulteriori commenti….. ma si sa, noi lo pubblichiamo perché siamo rossi e come noto mangiamo bambini a colazione e preti a cena!