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lunedì 26 ottobre 2009
venerdì 10 ottobre 2008
non ho l'età
LONDRA (10 ottobre) - Niente sesso. E' questo per Clara Meadmore, segretaria britannicha in pensione che domani compierà 105 anni, il segreto della longevità: l'aver deciso di non sposarsi e l'aver avuto con gli uomini sempre e solo relazioni platoniche. Più di un secolo di vita in cui Mrs Meadmore non ha mai conosciuto l'amore di un uomo.
(www.ilmessaggero.it )
martedì 23 settembre 2008
crescete ed estraetevi a radice quadrata
Tutti i politici dicono che dobbiamo figliare, assolutamente, se no non ci sarà nessuno che ci paga le pensioni. Come dire: siccome il serbatoio è bucato metto più benzina.
Un ragionamento che sottintende che dovremmo aumentare di numero all’infinito, se la nascita zero non basta.
Invece è il sistema che non va, e non perché a noi non va più di moltiplicarci.
Ma ammettiamo che si voglia immettere più gente nel mercato del lavoro, e che non si trovi: (un’ipotesi che ignora milioni di disoccupati e precari) non sarebbe più comodo spalancare le frontiere? Un bimbo è un investimento: costa. Allo Stato in istruzione, sanità, welfare vario. Un uomo di fatica, una modella, una colf o uno scienziato stranieri invece porterebbe all’Italia solo benefici, gratis e chiavi in mano, non fra vent’anni.
Altro che moratoria degli aborti; sono le nascite che bisognerebbe fermare.
A compensarle ci sarebbero le frontiere finalmente aperte a tutti i maggiorenni di sana e robusta costituzione.
Più anticoncezionali e meno dogane: spunterà mai un politico a farne un programma politico?
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lunedì 30 giugno 2008
sabato 10 maggio 2008
eiaculazione precoce?

''Se l'esercizio della sessualita' si trasforma in una droga che vuole assoggettare il partner ai propri desideri e interessi, senza rispettare i tempi della persona amata allora cio' che si deve difendere non e' piu' solo il vero concetto dell'amore, ma il primo luogo la dignita' della persona stessa''.
(Benedetto XVI)
(nella foto la specialità siciliana: Minne di S.Agata)
giovedì 27 marzo 2008
Settimo: non banalizzare
C’è chi ritiene che mettere al mondo un bimbo vi aggiunga un briciolo, o una montagna, di sofferenza, e rinuncia. Con le tecniche anticoncezionali o con l’aborto, se falliscono. Caso disgraziato, tanto da far preferire talvolta il deposito dell’infante nei bidoni dell’immondizia.La pillola 486 permette di abortire a poche settimane dal concepimento, quando l’embrione misura solo dai 2 agli 8 millimetri: un insieme di cellule, non un corpo.
Sere fa in un dibattito con Emma Bonino, Savino Pezzotta ne ha bocciato l’uso perché “banalizza l’aborto”, come ha detto l’ex sindacalista. Da qualche giorno l’uso di questa pillola è stata bandito dal Trentino, provincia che notoriamente fa dell’originalità la sua bandiera.
Non solo il Trentino, certamente. C’è mezza Italia che preferisce il raschiamento o che non vede l’ora di partorire e, se del caso, di farlo con dolore, come da antico testamento. Perché non è il caso di dimenticare che il partito che offre a Pezzotta l’occasione di aggiungere all’elenco dei suoi epiteti quello di presidente, si definisce cattolico.
Ispirazione che da Cuffaro in poi nessuno discute.
Se decidessimo di strappare una parte di noi, di rinunciare ad essere genitori, di sottrarre una creatura, magari malata, ad anni di spasimi, sarà dunque della nostra banalità che dovremo dolerci, dal confessore.
Rileggeremo la Bibbia. Pare che di Dolce e Gabbana siano firmate le tuniche dei Cherubini più vezzosi e meritevoli, nell’alto dei Cieli.
Non solo il Trentino, certamente. C’è mezza Italia che preferisce il raschiamento o che non vede l’ora di partorire e, se del caso, di farlo con dolore, come da antico testamento. Perché non è il caso di dimenticare che il partito che offre a Pezzotta l’occasione di aggiungere all’elenco dei suoi epiteti quello di presidente, si definisce cattolico.
Ispirazione che da Cuffaro in poi nessuno discute.
Se decidessimo di strappare una parte di noi, di rinunciare ad essere genitori, di sottrarre una creatura, magari malata, ad anni di spasimi, sarà dunque della nostra banalità che dovremo dolerci, dal confessore.
Rileggeremo la Bibbia. Pare che di Dolce e Gabbana siano firmate le tuniche dei Cherubini più vezzosi e meritevoli, nell’alto dei Cieli.
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