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martedì 9 marzo 2010

la natura e`comunista

MILANO - Prendete due bonobo, uno in un stanza ricca di cibo, l’altro in una stanza priva di cibo, che si vedono attraverso una parete trasparente. E state sicuri che il più fortunato inviterà subito l’altro a condividere le gustose vivande, mosso da un naturale istinto di generosità, ma soprattutto trascinato dal sincero piacere del convivio. È quanto hanno sperimentato i ricercatori della Duke University in collaborazione con il Lola y Bonobo, centro per bonobo orfani situato nella Repubblica del Congo. NATURALMENTE BUONI - L’esperimento si è articolato così: un bonobo affamato è stato condotto in una camera con molto cibo a disposizione. Adiacenti al vano c’erano altre due stanze, una vuota e l’altra con un suo simile senza cibo. Il privilegiato, attraverso un muro trasparente poteva vedere entrambi i vani. E anziché scegliere di riempirsi la pancia in isolamento, ha scelto volontariamente di aprire la porta che lo divideva dallo sventurato collega, mettendogli a disposizione ogni sorta di alimento e manifestando il dispiacere di mangiare in solitudine. LE IPOTESI - Agli scienziati non è chiaro per quale motivo i bonobo siano naturalmente portati alla condivisione e alla convivialità.

domenica 8 novembre 2009

desdecuba.com

"Sono stata sequestrata nel peggior stile sicialiano" così Yoani Sanchez, blogger cubana, ha raccontato venti minuti di maltrattamenti sofferti ad opera della polizia del suo stato.
Sta tutto in quella frase, dopo schermate e schermate il senso apparente del suo blog: attaccare il regime, affinchè peggiori.
Non conosciamo Cuba ma non ce la sentiamo di augurarle, neppure se lo desidera, l'esperienza di fumarsi uno spinello in una sedicente democrazia compiuta.
Dello stile siciliano, dalle sue parti, sono solo pallidi imitatori.

venerdì 2 ottobre 2009

maniaci come noi

ROMA (2 ottobre) - Non ha resisto alla voglia di fare una chiaccherata con gli amici su Facebook nemmeno mentre stava rubando in un appartamento e non ha considerato che così stava lasciando i suoi dati. È successo nel comune di Albano laziale, alle porte di Roma, dove i carabinieri della Stazione di Cecchina hanno arrestato un giovane di 26 anni del posto, già noto alle forze dell'ordine, per furto in abitazione. Il ladro, durante i suoi ultimi colpi, nel mese di aprile, nell'appartamento di un uomo di 52 anni del posto, avendo trovato un pc acceso, non aveva resistito a collegarsi con le sue credenziali al social network Facebook per comunicare con i suoi amici anche mentre stava rubando. Quei dati lasciati nel pc sono stati acquisiti dai carabinieri e dalla sua mail è stato possibile risalire alla sua identità. Nel corso di una perquisizione presso la sua abitazione i militari hanno trovato parte della refurtiva che è stata restituita al legittimo proprietario. (il messaggero)

martedì 9 giugno 2009

Non tutto il Malì vien per nuocere....

Una bimba del Malì
La rete siamo noi.
Questo è un appello. A tutti coloro che condividono l’idea di condividere.
Cosa? Con chi? Parte del proprio tempo, risorse o qualche scheo, con chi è meno fortunato. La signora Massitan, un’amica del Malì che risiede in Trentino da 15 anni, in agosto farà un viaggio a casa, cioè Bamako. Ostetrica di formazione, proveniente da una famiglia molto numerosa, Massitan vive e lavora qui per sostenere parenti e conoscenti poveri, in Mali. Di lei potrei dire che è una splendida signora; che racconta miti e leggende, storie di santi e di politici del suo paese. Ma anche di sua nonna che per lavoro praticava la mutilazione dei genitali. E delle donne che al mercato tengono i bambini sotto il sole per ore e ore, senza dargli da bere.
Massitan si aggira tra loro con le sacche di acqua (che lì si vendono a meno di 1centesimo) e dà da bere ai bambini avvolti nella fascia porta-enfant sulla schiena delle mamme – che regge in testa le ceste di arachidi o di frutta. Poi Massitan dice alle mamme “Oggi gli ho dato da bere io, ma tu devi farlo ogni giorno, almeno 4 volte al giorno!” Certe donne la deridono. Non capiscono che i bimbi si disidratano e muoiono. Non lo capiscono neppure quando la disidratazione è causata dalla dissenteria, e per un bambino in pochi giorni può essere mortale.
È sorridente ed energica, Massitan – ha sempre voglia di parlare. Ma - mi ha confidato, raccontare ha un effetto balsamico: la aiuta a scacciare la nostalgia di casa.
Arriverà anche su questo blog un racconto raccolto dalla sua voce, un po’ ruvida e squillante. Adesso, però, è più urgente la richiesta, a chi può raccoglierla, di inviare vestiti e/o giocattoli per bambini in buone condzioni (non soldi), che Massitan porterà con sé in Malì da distribuire a chi ne avrà bisogno (non basterebbero mai, inutile dirlo). Il carico massimo che può portare è di 40kg, dunque diamoci da fare!
Il mio contatto è sempre quello: ladonnakannone@gmail.com (Non perderò tempo a rispondere a chi mi accuserà di mettermi in mostra. Ho cose più importanti da fare).
Massitan ha anche bisogno di un lavoro. Chi tra i nostri lettori in Trentino sa di una posizione di badante o signora di servizio per faccende domestiche o simile, mi scriva. Grazie a tutti. Grazie, ciao. Massitan&DC