martedì 11 novembre 2008

chi perde in Trentino

Delle elezioni in Trentino si sono occupati anche i tg nazionali. La batosta del PDL deve aver sorpreso anche loro. Ci sono voluti i deliri di Bossi per vederla come una vittoria della Lega. Che raggranella il 15 per cento, seguita dal PDL che raggiunge il 10%. Con un candidato che prende il 22% dei voti in meno di quello dello schieramento avverso. Ha vinto lo schieramento appoggiato dai due quotidiani locali, saldo su una rete di potere che dura ormai da vent’anni. Complice una diffusa diffidenza verso chi col federalismo minaccia di intaccare i capitali che l’autonomia procura, merito di una gestione di quelle risorse che più di qualcuno critica ma di cui molti godono. Molti ma non tutti. Sono gli esclusi, forse, gli sconfitti da queste elezioni. Gli scontenti, gli estromessi dai finanziamenti che la Provincia ha elargito per quasi tutto. I tanti senza un santo in paradiso che gli procurasse un posto di lavoro tra le privilegiate scrivanie dell’amministrazione provinciale o dalle liste per ottenere una casa popolare. Questi, supponiamo, sono i ceti che hanno votato per la destra. E la sinistra? Ridotta al 3 per cento, perde il consigliere che aveva ma soprattutto smarrisce quel suo stesso ceto, sconfitta quindi dagli sconfitti, in qualche modo perdente al quadrato. Di chi la colpa? Del PD che ha chiamato al voto contro l’orda leghista, afferma il consigliere uscente. Ricorda quegli allenatori che dopo una sconfitta si lamentano degli avversari che hanno fatto il loro gioco. O la sinistra capisce in fretta che il PD è un avversario e lo combatte o presto farà la fine dei vecchi campioni che commentano le partite altrui.

10 commenti:

Dual ha detto...

Ciao passavo da queste parti e ti lascio un salutino ed una buona giornata!!

fabio r. ha detto...

e noi che qui, sotto il Po, credevamo che fosse andata di lusso sta volta.....

XPX ha detto...

Non sono d'accordo: basta con le liti intestine. Se questa sinistra è ridotta al 3% deve riflettere solo sui propri errori e sul proprio modo di far politica.

BC. Bruno Carioli ha detto...

Non può essere sempre colpa di qualcun' altro.

BC. Bruno Carioli ha detto...

Non può essere sempre colpa di qualcun' altro.

martin ha detto...

purtroppo il problema è la fossilizzazione dei rapporti di potere e le amicizie; 15 anni sono troppi.
La Sinistra è fuori perchè ormai è vittima della logica del voto utile - una logica idiota in trentino: la vittoria di Dellai era scontata.
- un'altra notarella sulla sinistra: al contrario di quanto dice Catalano, un po' di autocritica dovrebbe farla. Nel mio comprensorio non credo ci sia mai stato un incontro.

ciao.

Fabioletterario ha detto...

E ovviamente non se ne parla nei tg nazionali...!

Daniele ha detto...

@ martin: Quando si amministra bene, anche se per 15 anni, non è un peccato essere riconfermati.

MArtin ha detto...

Lo stesso dellai ha fatto approvare una norma che impedisce di candidarsi presidente della pat per 3 volte consecutive - si tratta di una norma che però lui non è tenuto a rispettare perchè la prima volta non è stato eletto direttamente. Quindi anche il Lorenzo il problema lo capisce perchè è piuttosto semplice: non si tratta solo di governare bene o male, ma si tratta di un problema di sistema (cementificazione dei rapporti di potere, amicizie, ecc.).

(cfr. http://www.consiglio.provincia.tn.it/consiglio/quadro_sintesi_autonomia/ordinamento_organi/sistema_elettorale.it.asp )

inoltre: una provincia ricca come la nostra potrebbe essere ben ad altri livelli in molti settori. potremmo somigliare molto di più all'alto adige, invece pensiamo a come è gestito il nostro turismo, l'agricoltura,la zootecnia, ecc.

la redazione ha detto...
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