giovedì 27 agosto 2009

Gian(poco)franco

Facciamo quattro passi nella catena evolutiva.
Immaginate che un ratto entrando a casa vostra vi chieda le pattine, che un verme vi citi Petrarca, che la cancrena profumi. Che fareste?
Dareste il benvenuto al ratto, al verme, alla cancrena?
O se preferite immaginate che Totò Riina prenda a celebrare la non violenza. Gli porgereste l'altra guancia?
Oppure figuratevi per un attimo "svastichella", il bullo che ha aggredito due omosessuali a Roma che vi decanta inni alla tolleranza. Vi fidereste?
E, allora, perchè in tanti stanno a sentire Fini?

11 commenti:

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Secondo me, per disperazione, cosa non si fa per disperazione...

briccone ha detto...

E' una concessione di credito dato ad una persona che non lo merita.
Visto che si è rallegrato con la sentenza su Giuliani ci faccia sapere cosa ci faceva lui,vicecapo del governo nascosto nella questura di Genova durante il G8

fabio r. ha detto...

effettivamente la cosa puzza un po'... non so.. ho sempre l'impressione che tra un sorriso ed una saggezza si alzi improvvisamente, si tolga vestiti, si strappi via la faccia ed il resto e sotto appaia un mostro Venusiano affamato di umani..

Anonimo ha detto...

Ma come? Da che pulpito…
La storia e’ piena di “rossi” incoerenti .
E’ nel DBA della sinistra, e cioè nell’utopia dell’ideologia che nasce questa situazione, nel predicar bene e nel razzolar male!

Voi stessi, magari avete votato un Bertinotti o un D’alema, che di “Franco” hanno avuto ed hanno ben poco!

Non so.. ma ho come l’impressione che abbiate paura di un Fini… magari di ritrovarvelo come prossimo segretario del PD ( e in questo caso ne guadegnereste visto chi ha ricoperto questa carica dalla nascita di questo pseudo partito!).

Vi consiglio la lettura del seguente testo:

"Non voglio fare nessuna crociata contro i cattolici, per i quali ho il massimo rispetto ma chi dice che su queste questioni decide la Chiesa e non il Parlamento per me è un clericale. Io dico di no, spetta al Parlamento decidere". Così il presidente della Camera Gianfranco Fini interviene a margine della festa del Pd di Genova sul biotestamento. "Cercherò- aggiunge - di far cambiare il testo alla Camera".

Insomma, spiega ancora, "non credo che si tratti di favorire la morte ma di prendere atto della impossibilità di impedirla, affidando all'affetto dei familiari e alla scienza dei medici la decisione''. Per questo secondo il presidente della Camera serve una modifica a un testo che difetta nel rispetto di questo principio''.

E cioè, spiega meglio, "ogni cittadino e ogni parlamentare deve rispondere alla sua personale coscienza. Su questioni relative alla vita e alla morte non ci puo' essere un vincolo di maggioranza o di partito''.

''Chiunque arriva in Italia è una persona"
Sull'immigrazione il presidente della Camera non risparmia di criticare la posiizone della Lega: "Chiunque arriva in Italia - sbotta - va trattato come essere umano. Non va considerato solo se è regolare o clandestino e questa distinzione non puo' essere la cartina da tornasole per orientare le politiche''. Per questo, aggiunge, " ripugna le coscienze scrivere in una legge che non ha diritto di cura chi è clandestino ed infatti dopo un' iniziale polemica è prevalsa la coscienza. Ma dobbiamo stare attenti a non cadere nell'eccesso contrario e quindi l' equilibrio sta nell'estremo rigore nel rispetto delle regole fondamentali per l'ingresso e il soggiorno ma una fortissima censura verso posizioni xenofobe, discriminatorie e vagamente razziste''. Il presidente della Camera ha messo in guardia dal fatto che ''la xenofobia si annida di più nelle zone popolari dove lo straniero rischia di essere avvertito come una minaccia per la sicurezza e per il proprio lavoro, paure che sia pure in modo superficiale e rozzo la Lega ha colto''. Pronta la replica di Calderoli: "La politica della Lega in tema d'immigrazione è sempre stata basata sul buon senso".

"La Chiesa lancia un messaggio di carattere universale"
Fini poi ritiene necessario il chiarimento del Carroccio nei confronti della chiesa: "È positivo che la Lega nord abbia detto non se ne discute, il Concordato non c'entra nulla. E ci mancherebbe". "La Chiesa - aggiunge - lancia un messaggio di carattere universale: come si può pensare che abbia un'ottica nazionale? Non si può piegare la Chiesa alla propaganda quotidiana, come se fosse un perenne comizio di periferia quello che viene da una fonte così autorevole".

"E' ora di liberarci delle gabbie ideologiche"
"Tra la destra e la sinistra ci sono distinzioni ma non sono piu' quelle vecchie. Non possiamo piu' ragionare per vecchie etichette ed e' ora che ci liberiamo delle gabbie ideologiche del passato''. Così Fini invita ad andare oltre i vecchi steccati ideologici. "Di una societa' tutta ideologica - continua - francamente non so che farmene. Mia figlia grande, quella di 23 anni, a volte mi guarda come io guardavo mio padre che parlava della guerra. I ventenni di oggi sono nati dopo la caduta del muro di Berlino e quindi bisogna superare le vecchie etichette altrimenti il rischio e' quello dell'incomunicabilita' del confronto e l'avversario sara' sempre visto come il nemico''.

poldino ha detto...

per anonimo:
1) D'alema non ha mai cambiato idea: è sempre stato di destra;
2) nella sua collezione di stralci di Fini mancano le dichiarazioni meno banali, quelle ad esempio di qualche anno fa sui gay;
3) secondo lei in questa metamorfosi di Fini che disegno c'è dietro? e Quale davanti?

Anonimo ha detto...

Per Poldino….

1) ottima battuta… ma sta di fatto che è statto il leader maximo per anni della sinistra.. e ora continua con Bersani. Quanto meno Fini i suoi luogotenenti come Gasparri e La russa non esita a sputtanarli ( come sul discorso laicità).
2) Solo le bestie non cambiano idea e mai come in questo caso la locuzione latina calza…errare humanum est, perseverare autem diabolicum … Fini “sbaglia”, la sinistra persevera!
3) Disegni? Lo so che nella sinistra non si usa da anni, ma magari Fini si è immedesimato nel ruolo che copre, magari questa è la sua vera natura, magari sta dimostrando di essere l’unico vero polito in quel “cesso “ di parlamento che abbiamo oggi….. Oppure il processo alle intenzioni continua, purchè non faccia parte dei vostri? La cosa che più è triste è vedere che si scrive contro una persona, magari ammirandola ( o quanto meno non essendone schifati) solo per “partito preso”.

ciao

Luca ha detto...

Metamorfosi inquietante.

Luca.

Donna Cannone ha detto...

La cosa inquietante e una delle più tristi (sconsolanti) è veder quanta gente spreca ore di vita per seguire e cercare di interpretare le mosse di questi mostri.
Credete davvero che ce ne sia qualcuno animato da spirito POLITICO civile e civico, invece che da smania di potere e ricchezza, a prescindere dallo schieramento - che è quello di una battaglai di risiko, o momopoli, o gioco dell'oca?

poldino ha detto...

questi mostri ti mandano in guerra, in galera o in mezzo a una strada. è seguire qualsiasi altra cosa che mi pare superfluo.

Anonimo ha detto...

Concordo con Poldino.
Non seguirli rasenta il disfattismo e il qualunquismo. Quindi se non li segui non li puoi ne osannare ne biasimare!
E poi, se non segui questi “mostri” gli argomenti di questo blog si ridurrebbero notevolmente!

Donna Cannone ha detto...

@Poldino: posizioni inconciliabili, lontanissime.

@Anonymous: rinuncerei ai blog in cambio dell'assenza di questa gentaglia. Ovvio.

Non credo proprio che le alternative siano solo disfattismo e qualunquismo. Fortunatamente in tanto schifo l'umanità offre anche altre cose degne di nota.

Ossequi sottili (fini)