mercoledì 25 marzo 2009

Ambientiamoci – The New World

Essendo il sottoscritto un Mac-user, perdonerete voi utenti di Windows questo ironico paragone che sto per fare a seguito della notizia di cui sto per parlarvi. Quando ho letto che The Indipendent afferma che le nuove centrali nucleari o, se volete dirla diversamente, le centrali nucleari di ultima generazione, sarebbero più potenzialmente dannose di quelle attuali, mi sono detto: " Toh, proprio come Windows! Esce un nuovo sistema operativo e tutti si tengono ben stretto quello precedente che, per loro stessa ammissione, é di solito meglio di quello nuovo!" E la cosa in sé è davvero curiosa: se realizzi un prodotto nuovo, si pensa debba essere migliore (leggasi quindi nel nostro caso più sicuro e maggiormente produttivo) di quelli precedenti. Invece dall’articolo sembrerebbe che "il rischio di incidenti con queste nuove tecnologie è sì più basso, ma, nel caso avvenga una fuoriuscita di radiazioni, questa sarebbe più consistente e pericolosa che non in passato. Tra i documenti esaminati, ce n'è uno secondo cui le perdite umane stimate potrebbero essere doppie". Si tratta di un rapporto dell'azienda francese Edf ossia quella che ha stipulato di recente l'accordo con Enel. So che esistono persone che ritengono questo rapporto e l'articolo in questione non precisi. Resta il fatto che i rischi esistono e nel dubbio credo sia sempre meglio preservare la nostra "salute" senza rischiare di scoprire invece che erano esatti.

Quindi riassumendo viene calpestato un referendum che, comunque lo si voglia considerare, aveva de facto impedito l'utilizzo dell'energia nucleare; non si considerano le energie alternative né si investe su di esse; non si richiede al limite con nuovo referendum di far abrogare questo "divieto" esistente dai cittadini ed, infine, non si degnano neanche di avvertirci e/o informarci di come queste centrali, che poi troveranno tra l'altro forse realizzazione tra moltissimi anni, già adesso destano molte perplessità sulla loro efficacia in materia di sicurezza. In sostanza, si potrebbe anche temere che si stiano gettando le basi per un "Nuovo Mondo"... The New World E' come essere in una fiera Gli imbonitori all'angolo ti convincono che l'ultima loro diavoleria L'ultimo loro intruglio Sono sublimi. Il Nuovo avanza Come dentro un marcio manifesto futurista Maleodorante e tagliente Come latta arrugginita. Scorie dilagano E fumi assassini Si spargono nell'aria. "Sono sicure, tranquilli, ve lo garantiamo"! Tre teste piangono Da un unico occhio. Feti "nati" Con l'asbesto nel cuore Ed il Radon nei polmoni Feti morti Con una smorfia A dipingere nel cielo il loro sarcastico sorriso Per illuminare la loro anima. Siamo rimasti in pochi, Di "normali" nessuno. E nell'oscurità di nubi radioattive E di soli morenti Attendiamo solo di spegnerci Per non inquinare più. DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA

6 commenti:

tommi ha detto...

thanks a lot ;)

dioniso ha detto...

Ciao Donna Cannone.
Molto interessante! Grazie per aver segnalato l'articolo.

Saluti

Donna Cannone ha detto...

@Tommi: no prob!
@Dioniso: grazie a te!
Per tutti gli amici blogger:
Al solito, come in queste ultime settimane, sono sempre in giro e di corsa, dunque lontana dal mondo blog, ma vi lascio un salutone e l'augurio di una felice primavera
DC

fabio r. ha detto...

da Brave new world a Grey new world.... :-((

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Già da tempo ho rinunciato a credere che lo sviluppo economico e tecnologico segua un percorso di razionalità. Ormai, le logiche illogiche del profitto facile portano a un meccanismo automatico di disponibilità di oggetti, caratterizzati innazitutto dalla loro completa inutilità: se sono oggetti nuovi, prima o poi saranno utilizzati e quindi comprati, indipendentemente dal loro effetivo valore.

BC. Bruno Carioli ha detto...

Molto conta chi ha in mano la leva della ricerca.