sabato 6 giugno 2009

il trionfo

Noemi, Mills, i voli di stato, Berlusconi è accerchiato. Forse dai giornali di Murdoch, forse da Fini e chi lo manovra, dall'età, dalla Lega, dalla Banca d'Italia. Non basterà il PD a farlo stare a galla. Nè il trionfo di queste elezioni, dove l'incognita non c'è: che gli italiani la pensino come lui non c'è dubbio. Anche chi non lo vota ha ormai il sistema di valori che gli organi di informazione ci inoculano ogni minuto. Che l'occhio si posi su una vetrina, su un cartellone pubblicitario, sulla stessa gerarchia secondo la quale di una città il centro è per forza ricco e la periferia brutta tutti quanti, ognuno,nessuno escluso, la pensa come lui. Avevamo Nilde Jotti, e ci lascia con la Carfagna. Avevamo compassione, ci lascia con i SUV. Avevamo le spiagge, ci lascia con i centri commerciali, dove fare le lampade.
Abbiamo detto "ci lascia"; non è un semplice auspicio.
In vena di pronostici, ne azzardiamo un altro: entro 7 mesi Berlusconi non sarà più sulla stessa poltrona di oggi. Forse su un trono, forse su un altalena, forse sdraiato. Ma come racconteremo questi anni ai nostri figli? Cosa leggeranno sui libri di storia? Berlusconi è già un modello, probabilmente sarà un padre della patria, per i cittadini di domani, precari contenti di esserlo, come in un film di Virzì. Di Berlusconi non c'è più bisogno.

4 commenti:

marco ha detto...

già, il peggio è proprio questo:non berlusconi ci sia, ma che ci sia stato.

veronica ha detto...

Berlusconi è già un modello: è esatto. Ed è raccparicciante. Mi ricorda un po' l'adorazione che c'era per Mussolini...simpatico il confronto che Guzzanti fa tra questi due personaggi.

Dagmar ha detto...

Purtroppo è proprio cosi.. Berlusconi ha completata e raffinata l'opera di Craxi, quello di far sentire ogni italiano orgoglioso del ladro che è in lui. Certi attributi che una volta erano "proprietà" solo della peggior fece italica, ormai sono diventati pregi. Una volta, le mafie erano un fenomeno geograficamente limitato, ora sono diventato un articolo d'esportazione, un'importante parte del PIL e un atteggiamento interiorizzato. Non ci potrà essere politico o partito d'opposizione che disfarrà questo, di sicuro, assieme all'arroccamento anti-multiculturale la totale mancanza di morale civica ormai entrata nel sangue a gran parte degli italiani attraverso le loro flebo quotidiane mediatiche, un virus irreparabile, prodotto ad hoc per insediarsi su menti già predisposte...

Anonimo ha detto...

Di Berlusconi non c'è più bisogno... ma ne sentirete parlare ancora almeno per 15 anni ( attivamente e politicamente "parlando").

Solo la morte lo fermerà.
E anche dopo qualcuno lo ricorderà rimpiangendolo come oggi è per Craxi.

La democrazia non è per tutti e Berlusconi è frutto della democrazia.
La democrazia non è per gli italiani!