martedì 16 giugno 2009

BuzzurRoma (l'Italia siamo noi)

Ho fatto giusto due passi, nella capitale: sono scesa dal treno e sono andata all’edicola a comprare i biglietti dell’autobus. La fila è italica, cioè scomposta: due persone a sinistra, una sulla destra. Un ragazzo, negro, in centro. Mi accodo. In quella arriva un condor in completo grigio e sigaretta (la zona è non fumatori). È lanciato, lo vedo. Ignora tutti e si butta sull’edicolante. Mi sembra quasi di leggerne il pensiero: un negro (= non esiste) + una donnetta = «Che bello, niente fila». Mi scazzo subito, davanti a questo esemplare schifoso di italiano. È di quelli tipici, che all’estero in un nanosecondo li riconoscono e gli danno del buzzurro. Perché gli mancano quei due o tre secoli di civiltà che non sapresti neanche da che parte incominciare a spiegarglielo. Appena l’edicolante si libera, C.V.D., lui ci si fionda e ordina. Io medito la formula di sfanculamento, le mani mi prudono, l’animo mitteleuropeo scalpita. Allora gli dico «Guardi, la fila cominciava lì» – «Ah, sì, mi scusi, non me ne ero accorto» – fa lui. Mona! Lo so che non è vero che ti scusi. E che non ti schifi di te stesso. Vorrei trovare il modo per farti vergognare – ma non ho voglia di attaccar briga. Sono stanca e poco brillante. Il ragazzo davanti a me si gira. Ha seguito lo scambio di battute. Sparito il condor, aggiungo «e che vada affanculo, c’aveva pure il fazzolettino della lega nord nel taschino!» e ci mettiamo a ridere. Solidali nella corsia degli outsider.
esemplare di buzzurRomano che ama inneggiare al governo e alle forze armate. Dal GR2 e altri pulpiti Scena n. 2. Devo spostarmi in taxi da Termini. Siccome non sono abituata a prenderli, temo di non beccare il primo della fila e far torto a qualcuno. Arrivo alla fermata: un vecchietto sudato e senza denti mi propone un taxi. È abusivo, lo scanso. Ne avanza un altro, un tipo pelato, con i baffi. Lì per lì non riesco bene a capire – gli chiedo apertamente se ha un taxi con licenza. «Come no?» Fa lui e mi chiede dove devo andare, poi comincia a chiedere intorno chi è libero. Al che, mangio la foglia - che non scalfisce la linea - e li mollo lì. Salgo sul primo taxi “ufficiale” libero e attacco la pippa al taxista: Ho visto un servizio delle Iene, mesi fa, proprio sugli abusivi…. Chiedo al ragazzo com’è la situazione. Lui mi dice che dopo 4 anni manco ci si incazza più e che la polizia municipale è connivente: ogni volta che c’è un controllo, gli abusivi “stranamente” lasciano il campo. Come dire: qualcuno li avvisa prima. Ragioniamo insieme sul fatto che oltre ad essere esosi – che è pure un controsenso – di solito il mercato nero costa meno, no? – sono pericolosi. Il taxista mi ricorda che in caso di incidente, se sei su un abusivo, non hai nessuna copertura assicurativa. E poi che non è proprio prudente, metterti in macchina con uno sconosciuto che potrebbe portarti chissà dove senza alcuna copertura né rintracciabilità. Non so come dargli torto. Poi non resisto e gli faccio una domanda un po’ da turista spacccamaroni «e allora, tu la vedi sta crisi?» Sì, - mi dice – e che ha ragione Berlusconi. «E che dice Berlusconi, che non lo ascolto?» rilancio beffarda. Ma poi arrivo a destinazione. Lo ringrazio, e in bocca al lupo.
Che di tasse e nemici siamo ricchissimi.

15 commenti:

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Della serie:
SCENE DI ORDINARIA VIOLAZIONE DELLE REGOLE
Potrebbe esere l'epitaffio alla morte della democrazia nel nostro paese.

Dagmar ha detto...

Per quanto personalmente lo detesti, con queste cose mi sa che Berlusconi non c'entri niente, se non di rappresentare esattamente lo spirito italiota al meglio. Il modo italico di fare le file mi fece venire l'ulcera già 26 anni fa quando venni in Italia a studiare, e i taxi abusivi fregavano i clienti già negli anni 60 quando i miei andarono a fare il viaggio di nozze a Verona...

Donna Cannone ha detto...

Sì - la mia conclusione non è che tutto è colpa di berlusconi, ovviamente.
Dagmar, se son passati quasi 50 anni e non abbiamo neppure imparato a fra la fila, che cosa ci riserva il futuro? ;-p

Dagmar ha detto...

Ahime', il futuro mi sa che riserva un imbarbarimento generale..non solo per l'Italia, ma in generale. Se 26 anni fa mi veniva un attacco di incredula rabbia a dover fare una fila in Italia, abituata com'ero alla centrimetica perfezione e correttezza delle file teutoniche, oggi anche a Monaco-Francoforte-Berlino mica è più tanto facile.. servono capacità di gomito e occhio sveglio anche la' per non aspettare ore a sportelli e ingressi. Purtroppo la cultura della furbizia sta divagando un po' dovunque, lo noto anche in Romania dove ancora qualche anno fa la gente era molto disciplinata con le file, abituata ai tempi communisti, ma ora più e più mi sembra di essere in Italia, saranno gli emigrati a riportare in patria le brutte abitudini acquisiti o una tendenza generale?

Donna Cannone ha detto...

Non ti so rispondere. Certo alcuni comportamenti 'selvatici' sono umani e apprezziamo il loro contrario quanto più rende agevole la convivenza.
Tanto più zoo intorno, però, tanto maggiore può essere lo stimolo a opporsi alla decadenza (quasi paradossalmente). Non trovi?

Dagmar ha detto...

Per me, te e una manciata di altri individui con un senso di civiltà.. si. Per un crescente numero di persone, purtroppo no. Mi sento sempre più spesso apostrofata come "esagerata", "estremista", "pignola", e simili descrizioni quando chiedo un po' di rispetto per il bene commune.. mi si dice invece che la INDIVIDUALITA' vale più di ogni altra cosa e deve essere la prima misura. E purtroppo per sempre più persone il "diritto" di ottenere sempre tutto e subito, non importa a che prezzo, è semplicemente un segno di individualità. E non capiscono il senso di un comportamento che semplicemente rispetti le regole esistenti.. per loro ci sono sempre eccezioni, come quello che sorpassa a destra sulla corsia di emergenza perchè ha "fretta", e quando gli fai osservare che è contro le regole E pericoloso, ti risponde che se tutti facessero come lui, il traffico sarebbe più fluido.. cosa si risponde? Io spesso resto senza parole alle mille giustificazioni che gli italiani (e purtroppo non più solo loro) trovano per la propria maleducazione e cafonaggine...

Donna Cannone ha detto...

Negli ultimi mesi ho scoperto di avere una forte componente "controllora" - che unita al resto mi rende intollerante a cose come quelle nel post e intollerabile ad altre persone, rompipalle, antipatica etc. (me ne frego abbastanza, di questo).

Non si può accettare una risposta come quella che porti ad esempio. A chi sfreccia in corsia di emergenza non c'è che da augurare un rovescio di situazione in cui rimanga falciato e, nell'immediato, chiamare la stradale e fare una segnalazione.

Tanto ego espanso ci circonda, sì - Molto più superfluo dei kg che siamo ossessionati a smaltire. Smaltissimo un po' di buzzurraggine e un po' di nascite supeflue e ingombranti, sarebbe una conquista. Ma diventa un dialogo tra sordi - vedi che finiamo raccontandoci io e te cose su cui finiamo per concordare?!

Dagmar ha detto...

E' questa la cosa che mi rattrista di più.. non riesco mai a far capire a qualcuna di queste persone prepotenti e maleducati quanto distruttivo il loro comportamento è per la convivenza di tutti.. non solo per il pericolo, ma per il fatto che sottominano ogni tentativo di comportarsi bene, perchè quando la massa vede uno che passa a destra, ci sono subito altri 20 che dicono "ma io, che sono, scemo?" e gli vanno dietro. Finisco per litigare quasi tutti i giorni, con colleghi, conoscenti, gente che incontro per strada, più che controllora ormai mi sembra di essere una pazza predicatrice nel deserto. Vado a denunciare chi butta rifiuti nel fiumiciattolo già superinquinato vicino a casa mia.. e alla polizia mi dicono che "ora non hanno tempo di prendere la denuncia, di lasciare il telefono, mi richiameranno". Dopo 4 settimane ancora non ho sentito niente, ritorno la', e solo la minaccia di denunciare LORO, questa volta ai giornali, li muove a prendere la mia denuncia, ma già so che non faranno niente.. e' scoraggiante, e contarcela qui tra di noi, nei nostri blog e su facebook, anche se da' un minimo di conforto psicologico, aumenta solo quel senso di scoramento da impotenza contro un'onda che cresce, cresce...

Donna Cannone ha detto...

Sì - di buono c'è che essendo gocce nel mare della comunicazione, questi emzzi cmq qualcosina la cambiano, secondo me.
Il che è molto meglio di niente. La resistenza per definizione è tosta. Altrimenti si chiamerebbe ozio o divertimento..
Teniamo botta e facciamo rete senza perdere di vista l'obiettivo.
Conserviamoci un angolino per la sosta e poi ripartiamo....

Dagmar ha detto...

..se non ci viene l'esaurimento prima ;) W la resistenza ....!

Donna Cannone ha detto...

qué viva!
Sentiti a casa qui se hai bisogno di uno sfogo o di un po' di (s)comodo relax...

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Leggo solo ora il vostro lungo dialogo.
Dagmar, tu dici B. c'entra poco. Io dico che invece c'entra eccome. Semmai potremmo dire, non solo lui. Qui, c'è un'intera classe dirigente che, privilengiando il proprio interesse a rimanere in sella, assume atteggimenti compiacenti, piuttosto che pretendere il rispetto delle regole, tutto qui. Se prendi le multe per divieto di sosta, stai certo che nessuno metterà la macchina fuori posto. Se non le prendi, la colpa è più di chi, chiamato a far rispettare una regola, non compie il suo dovere, piuttosto del singolo cittadino che umanamente tenta di fare il furbo. Nessuno, o quasi, è spontaneamente disciplinato, la disciplina richiede ovviamente una sanzione.

poldino ha detto...

non ero lì e forse non ho neanche capito bene, ma ciò che mi pare è che un taxista di ha offerto un servizio tu l'ahi rifiutato, al che lui adirittura ti ha indicato la concorrenza.
In seguito un signore non ha capito che il tuo indugiare era una fila, ha messo da parte la sua fretta e le riviste e ti ha chiesto scusa.
Se questo è l'effetto di chi ci governa vuol dire che abbiamo lo stesso premier della svizzera.

Donna Cannone ha detto...

@Poldino: "al che lui adirittura ti ha indicato la concorrenza" - no, hai capito male.
Non mi ha indicato la concorrenza, ci sono andat aio dopo che ho capito che erano un nugolo di abusivi.

Il signore che ha chiesto scusa aveva visto benissimo che c'era la fila e che ci era passato davanti.

E io non ho detto che è colpa di questo governo. Semmai ipotizzo vi siano delle connesioni (astrali. Astra che??)

ciao

Luca ha detto...

Da pendolare vicino Roma apostrofo le file italiche di Roma Termini e i tassisti abusivi (vero, sono sicuramente coperti) come tristi indecenze.
Più passa il tempo e più torniamo indietro, diventiamo barbari. In questo anche Mr B ha le sue colpe, colpe in fieri e future ,per me non pregresse.
Un abbraccio.
Lu