domenica 4 gennaio 2009

per grazia rifiutata

A vent'anni dal crollo del muro di Berlino più della metà dei tedeschi lo rimpiange. La Cecoslovacchia non esiste più. Della Jugoslavia restano macerie e fosse comuni. Oltre a magazzini di droga con una capitale e una bandiera. In Albania si propaga il fondamentalismo. anni fa la Bulgaria aveva eletto il discendente della ex casa regnante, in Polonia una coppia di gemelli. In Georgia piovono bombe. In Romania bambini vivono nelle fogne. In Russia, il cuore di quello che era "l'impero del male" la massima autorità politica ha appena deciso che il suo mandato durerà sei anni e non quattro. Gli subentrerà il suo predecessore. L'europa dell'Est, un tempo fucina di fisici, ora esporta i fisici delle prostitute. Tutto, dicono alcuni, cominciò con Gorbaciov. No, replicano altri, con Solidarnos, che prese coraggio grazie al nuovo papa polacco. Difficile negare comunque che a questo quadro Giovanni Paolo II contribuì. Di fronte allo spettacolo di mezzo mondo in sfacelo, ora che la transizione che tutto giustificava può dirsi conclusa, dobbiamo ammetterlo: Per quanto si dia da fare mai Ratzinger riuscirà a raggiungere i risultati del suo precedessore.

13 commenti:

musa capricciosa ha detto...

Non ho capito.
Stai rimpiangendo il comunismo?
I più grandi nostalgici del comunismo sono senza dubbio - oltre i ragazzetti che infestano Sociologia con magliette cinesi con stampati volti di guerriglieri di cui sanno poco o niente - gli addetti alla sicurezza nazionale.
Certo il mondo diviso dalla cortina di ferro era più facile, ma i miei amici ungheresi, polacchi, cechi e bulgari non rimpiangono proprio nulla.

Fabioletterario ha detto...

Mi sa che io e te andiamo di pari passo... Ne parlavo ieri con un mio amico...! Buon 2009!

poldino ha detto...

Per Musa Capricciosa: invece i miei amici barboni macedoni, le mie amiche badanti polacche, i miei amici spacciatori kosovari le mie care prostitute albanesi sì.

Daniele ha detto...

Senza andare lontano, ci sono tante persone anziane che in Italia non solo non biasimano il fascismo, ma addirittura lo rimpiangono. Ci saranno suppongo anche persone che hanno lo stesso tipo di atteggiamento nei confronti del comunismo, in altri Stati.
E con questo?

Poldino ha detto...

"E con questo?" è una domanda rivolta a me o a Musa capricciosa che giudica il pensiero di Marx e Platone dopo essersi consultata con Ramona Badescu?

Daniele ha detto...

No no, dicevo a te poldino. E poi, in quale punto della discussione abbiamo cominciato a parlare di Marx e Platone? Io ho visto solo nostalgiche farneticazioni.

Poldino ha detto...

X Daniele: il punto in cui abbiamo cominciato a parlare di Marx e Platone è quello in cui M.Capricciosa ha usato il termine "comunismo". Poi, di cosa sia nostalgica, lo ignoro.

Daniele ha detto...

Direi che sin troppo ci sarebbe da scrivere su Marx e Platone e su come le loro tesi siano state nel tempo distorte e stuprate.
In particolare mi permetto di segnalare che il "comunismo platonico" è una minchiata di dimensioni ciclopiche. Non v'è nulla di più lontano dalla struttura statale comunumenente intesa come "comunista" da quella tratteggiata da Platone (il termine "Stato" è ovviamente improprio se accostato a Platone, me ne rendo conto). Solo alcuni singoli aspetti del suo pensiero sono stati estrapolati e reinterpretati erroneamente.
Ergo, accostare Platone al comunismo è terrificante.
Comunque il problema di fondo è che la discussione iniziale mi sembra (ma non escludo di essermi sbagliato, attendo lumi) nostalgica nei confronti di un certo sistema che non esiste più.
Citare Marx e Platone (a casaccio, come detto) non riesce a legittimare ai miei occhi questa affermazione. Che resta incomprensibile.

Poldino ha detto...

Dedico al tuo commento qualche parola in più di quelle con cui liquidi mezza opera omnia di Platone.
Nel momento in cui ti accorgi che ti hanno sfilato il portafogli provi nostalgia per i bei tempi in cui stava ancora in tasca? Se sì, puoi comprendere la eventuale nostalgia del mondo di oltre cortina. Quanto a noi, Daniele, dall'89 abbiamo i parabrezza e i sederini dei nostri vecchietti lucidissimi, di che avere nostalgia?

Daniele ha detto...

Lungi da me il liquidare Platone in poche righe. E' semplicemente il solito vecchio discorso, siamo su un blog e lo spazio è quello che è. E' chiaro dunque che nel momento in cui si apre una discussione (anch'essa molto succinta) si accetta che giungano risposte altrettanto stringate per le medesime ristrettezze di spazio e tempo.
Quanto a noi, trovo le tue ultime considerazioni troppo sibilline. O si argomenta o si lascia perdere l'esposizione di una tesi, la penso così. A conti fatti quindi da tutto questo tuo discorso abbiamo infine estrapolato uno zero totale, nulla si è detto e sostanzialmente nulla si è capito. Ma sono sempre fiducioso che si possa finalmente arrivare a comprendere senza dover interpretare mezze frasi o paragoni stravaganti.

musa capricciosa ha detto...

Perdinci, smettiamo di dire che in URSS c'era lo stesso comunismo descritto da Marx? A Poggi piange il cuore quando lo si fa, ed è un signore tanto caro.

poldino ha detto...

Signor Poggi, ammetterà però che il capitalismo è pari pari alla prima cantica di Dante. Mi saluti la sempre gnocca Daniela.

musa capricciosa ha detto...

Ma si chiamava Daniela?
ussignur, io sapevo solo il cognome.