domenica 13 luglio 2008

parassiti alti e biondi

Le autonomie speciali nascono come risposta alle peculiarità storiche e sociali. In tutti i casi, tranne che in Trentino, dove una provincia come tante grazie al collegio elettorale di De Gasperi ed un regime fiscale da Liechtstein si è arricchita fino a non somigliare per nulla al Paese che lo foraggia. È così che si spiegano tre notizie che hanno portato la patria di Cesare Battisti sui giornali. Notizie come sempre elencate tra quelle più curiose, perché ciò che avviene da queste parti davvero non ha nulla a che vedere con la penisola di cui per la verità, da tanti punti di vista, le Dolomiti non fanno parte. Dapprima c’è stato il roveretano che continua a pagare l’ICI. Per principio, perché dice, era una tassa giusta. Poi c’è stata la condanna – a 4 mesi di reclusione, roba da Cogne – a due coniugi rei di aver buttato elettrodomestici nel cassonetto sbagliato. Da ultimo, a proposito di elettrodomestici, l’installazione, di cui anche l’Ansa ha dato conto, di una ventina di lavatrici in piazza Duomo da parte di Anna Scalfi, un’artista locale. Riuscite ad immaginare eventi del genere a Palermo, Napoli, Roma, Genova? O anche, per rimanere nelle dimensioni del capoluogo tridentino, a Cosenza, Caserta, Trani, Frosinone? No, e sapete perché? Perché altrove soldi per pagare l’ICI o buttare elettrodomestici in un cassonetto o artisticamente per strada non ce ne sono. Il fatto è che se c’è un figlio prediletto ce n’è sempre uno trascurato. Se, in concreto, il bilancio in termini di imposte versate e servizi ricevuti dallo Stato tra tutte le province vede Trento in seconda posizione dopo Aosta vuol dire che altrove sgobbano per poi fare la fila al pronto soccorso o per l’asilo. Questione di mentalità? Il senso dello Stato marchia il DNA dei trentini e li fa partecipi del bene comune, dall’ICI alla raccolta differenziata? Solo a patto di credere che i tantissimi extracomunitari e italiani diventino asburgici non appena mettano piede dalle parti dell’Adige. Se poi si argomenta che solo qui gli sbirri pattuglino l’immondizia, la risposta rimane valida: chi paga per il lusso di quei poliziotti a Trento? Il contribuente di Caserta, i sorci nel pattume e la malavita che li ammaestra. E poi il terrone è lui.
(Nella foto, un trentino senza tuta da sci.)

14 commenti:

wilson ha detto...

Fingerò di Essere Garibaldi e di aver perso il senso dell'orientamento, partirò con mille volontari dallo scoglio di Quarto e invece che imbarcarci per la Sicilia li caricherò tutti su un'intercity di trenitalia (così da rendere il viaggio comunque periglioso...) alla volta di Trento e vi verrò a liberare dall'oppressore asburgico e dal vil pidocchio.

Giuseppe Wilson Garibaldi

Donna Cannone ha detto...

grazie!!! volevo fare un pezzo sulla Scalfi, sulle sue porcherie - dalle gonnelline appiccicate agli ometti dei semafori alle lavatrici in piazza, ma siccome Poldino mi ha fatto ossevare che in fondo farei il suo gioco, parlandone - nel bene o nel male - mi mordo la lingua.
Ribollo, e ti aspetto, Wilson!!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

FINO a quando saremo l'Italia dei paesi, comuni, province ,Lega, autonomie sociali, non saremo mai una nazione seria. Qualcuno pagherà sempre per gli altri.

Marina ha detto...

Sono appena tornata dalla Val Pusteria e credetemi farei la firma per abitarci.
E' vero che tutti in Italia paghiamo tasse in busta paga per i servizi sanitari e sociali ma al sud credetemi c'e' ancora chi non paga un cacchio; e sono tanti! Mia suocera abita in un paesino della prov. di Taranto, vive in una quartierino di case popolari che hanno il contatore dell' acqua in comune....mia suocera paga (pure il canone RAI!), c'e' gente in quel quartiere che sta in arretrato di migliaia di euro...ma non perche' non ha i soldi, perche' non vuole pagare.
Il ticket sanitario che sborsiamo in alcune regioni, serve a colmare i deficit di alcune regioni del meridione, e poi per tv devi vedere che i sotterranei del piu' grande ospedale di Roma sembrano delle fogne, io sinceramente non ci sto' piu' a pagare per gli altri, abito in Veneto.
Un salutone a Donna Cannone

Daniele ha detto...

Condivido molte delle tue posizioni, ma in merito a questa ho diverse perplessità.
Anzitutto non credo al fatto che l'autonomia sia giunta grazie all'intercessione di De Gasperi, piuttosto che per fondati motivi. Le regioni autonome sono tali in forza di alcune loro peculiarità: per il Trentino Alto-Adige, in particolare, la posizione "di frontiera" e la presenza sul territorio di minoranze.
Ancora, la ricchezza non è affatto foraggiata dal contribuente di Caserta. Il regime fiscale del trentino è strutturato in modo che le imposte pagate qui (dai trentini) restino nelle casse della Provincia, e non vadano a foraggiare quelle statali (se non in parte). Il contribuente di Caserta, dunque, forse contribuisce al benessere dell'Emilia ma non a quello nostro.

il Russo ha detto...

o.t. Ma il pezzo promesso una settimana fa dalla Donna Cannone?

Gennaro Cannolicchio ha detto...

il nero d'estate non dona... :)
che brutta bestiona! :)
qui tutto ok ! e li tra i monti?

il Nikita ha detto...

MA chi è questa Scalfi?
Grazie per l'aggiunta e i complimenti, e qui mi piacciono le tue posizioni forti.

Alianorah ha detto...

In effetti a Frosinone di lavatrici in piazza non ne ho mai viste. Ma abbandonate ai lati delle strade, mezze arrugginite, eccome :-(

musa capricciosa ha detto...

Mah. Non hai contato i miliardi di lire (e milioni di euro) finiti non si sa dove nelle casse del Mezzogiorno.

Ma su questo punto, lo so, abbiamo visioni diametralmente oppposte. Da quando sono andata a vivere fuori dal Trentino non penso più che sia un'autonomia ingiusta. I soldi li hanno dati al trentino, è vero, ma tanti quanti a molta parte del sud. Ne abbiamo fatto un uso diverso, tutto qui.

L'idea delle lavatrici in piazza è divertente!

Mike ha detto...

Ho già tentato di spiegare al sig. Poldino il complesso sistema fiscale italiano...senza alcun risultato.
Anche il sig. Daniele presenta in maniera semplice ma efficace il suo funzionamento, ma penso proprio che Poldino non possa o meglio non voglia capire.
Caserta paga? Cosa? Ha ragione la sig.ra. Marina, al sud ci sono ancora molte persone che le tasse non le pagano perchè...non vogliono.
X Poldino: nella foto non c'è un trentino senza tuta da sci ma un parassita sociale come te comunista!

Mike ha detto...

Dimenticavo...le lavatrici in piazza...opera di un artista no global comunista come te Poldino. E avete visto il treno della morte in piazza d'Arogno? Sempre opera vostra...quella sì che è arte, vero?

Donna Cannone ha detto...

Rispondo brevemente: l'intervento della Scalfi con le lavatrici in piazza NON è divertente. La signora - grande artista della provincia - crea opere come metere la gonnellina agli omini sui semafori. Bene, credo che sia una ignobile offesa alla gente che si spacca la shiena in cava, nei campi, in ufficio. Dubito fortemente che la signora abbia competenze tecniche nel settore artistico. ha solo un gran culo ad aer trovato chi ci marcia sulla sua faccia tosta.

Mi vergogno di tale schifo e profusione inutile di soldi pubblici.

@Daniele: potremmo discutere per ore delle supposte specificità del Trentino. Brevemente: mi pare che ci siano decine di regioni frontaliere in decine di Stati del mondo che non per questo hanno delle autonomie speciali.
E per quanto riguarda le 'minoranze' linguistiche, vale altrettanto. Vorrei ricordare che la signora Dominici si è battuta per affermare la specificità di Cloz e/o dintorni. Mi sembra ridicolo, autoreferenziale, offensivo e anacronistico.

Rilancio la palla a Poldino per il restante del dibattito

Saluti cannonici

maurob ha detto...

Vero ... vero che il trentino ha soldi extra dallo stato che altre regioni non hanno ...
Però qui i risultati si vedono ...
La Sicilia e la Sardegna prendono più soldi dallo stato che il TRentino eppure sono messi come sono messi, messi peggio anche di regioni che prendono molti meno finaziamenti ..
che sia ridicolo ormai finaziamenti all'alto adige direi che sia ovvio, ma se devo pensare che le mie tasse vegono spese bene in trentino piuttosto che rubate in basiliicata o in Abruzzo (vedi del turco) preferisco allora che se li prenda chi le sa spendere meglio anche se magari ne ha di più di altre regioni che i soldi li fanno mangiare sempre agli stessi ...