martedì 27 maggio 2008

Sbobolons


Ieri sera ho ravanato fra le carte e son spuntati dei racconti. Si chiamavano SBOBOLONS.
Sono del 1996. Ve ne propongo uno.

Io non so – diceva un chicco di riso a un grumetto di cous cous – che ci faccio qui. Ho imboccato una strada, un giorno. Mi son steso al sole e quando mi son svegliato, un ritmo frenetico, uno sballonzolio, e poi il buio”.
Parbleu! Come ti capisco, mon ami – gli fece il cous cous – La vie e les experienzes que mi han condottò ici, non le puoi manco imaginarrr. Nel buio di questa madià, in attesa di finire dans l’oliò.. Non mi ci far pensare. Mon dieu, cosa direbbe mia madre!?”

… Poi ho mosso la sedia, inavvertitamente. Devono avermi sentito, perché si son dati di gomito e non hanno più detto niente.

Cous cous Sbob
06/10/1996

(Ma cosa non facevo pur di non studiare??)

Salut!

14 commenti:

Fritz Salamini ha detto...

ieri sera, invece che ravanare tra le carte potevi dedicarti ad altro

duhangst ha detto...

Ma stanno ancora adesso in silenzio? ;-9

Donna Cannone ha detto...

@amico Fritz: già. Potevo guardare Chi l'ha visto; o leggere il tuo blog; o andare in cerca di orsi.

@DuHangst: Non sento più le voci..... ;-p

Anonimo ha detto...

A me quelli così "sensibili" come il fritz mi alterano la flora batterica... non sanno scrivere e manco leggere, ma sparar giudizi invece...
Complimenti donnina... complimenti!

tommi ha detto...

aria di marocco...

Donna Cannone ha detto...

@Tommi: già... fra poco è ora di viaggi!

A chi capita in visita: POTETE INFIERIRE! Mica mi aspetto dei commenti lusinghieri.

ciao

Donna Cannone ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Fifì79 ha detto...

Capito in visita e commento: QUESTO BLOG E' ECCEZIONALE.
Mi permetto di aggiungere il link al mio....

Buona giornata :)
Valentina

Fifì79 ha detto...

Eccomi qui...rispondo al volo ad entrambi i post che ho ricevuto.
Punto primo: GRAZIE per i commenti.
Punto secondo: GRAZIE per le critiche al pezzettino di racconto che ho inserito nel blog. Cara Donna Cannone, a me servirebbe proprio una persona come te che non mi conosce e quindi, sa bacchettare come si deve i miei scritti. I complimenti fanno piacere, ma sono le critiche ad essere indispensabili per continuare a crescere. Comunque rispondo in velocità: i nomi italiani non li uso quasi mai per scelta. Non sono patriottica e non mi piacciono. Lo stile va assolutamente asciugato, lo so. Ci vorrebbe uno stile "maschile", più diretto e meno "gne-gne". Provvederò. Di suspence ce n'è poca, ma del resto quello era solo un pezzetto di storia :P Comunque, se proporrò qualcos'altro nel blog spero che passerai a commentare [critiche, critiche, critiche. Sono sempre bene accette...sempre con tatto però, altrimenti il mio fragile ego di pseudoscrittrice potrebbe uscirne distrutto ;)]
Punto terzo: ho letto la tua critica al quindicesimo capitolo del romanzo di Scrittrice75 ed essendo assolutamente fuori dal coro, mi ha colpita subito. Così sono passata a guardare il blog. Ecco come sono arrivata qui.

Grazie mille ancora e al prossimo commento (che non sarà così lungo. Giurin giurello)
Valentina

il Russo ha detto...

o.t. donna cannone, quando hai voglia vieni a dirmi la tua su quest'articolo qua , fammi ride...

Fifì79 ha detto...

Eccomi qui cara Donna, rispondere alle tue domande/osservazioni (ho portato la "Fregolotta" intanto, così se hai un buon bicchiere di vinello dolce o di Prugna, ce la pucciamo dentro :P)
Scherzi a parte, non mi sono assolutamente sentita ferita dalle tue parole, anzi. Al di là del fatto che ognuno è libero di giudicare e dire quello che vuole, non posso sentirmi minimamente offesa dai consigli e dalle critiche costruttive che mi hai fatto. Se ti fossi limitata a dirmi "Quello che scrivi fa schifo" forse ti avrei ignorata o ti avrei mandata a quel paese, ma alla fine mi hai dato dei consigli, e io lo apprezzo molto. Perciò, sarò contenta se lo farai ancora, dico davvero. Cos'altro? Non saprei dirti perché non ho mai ambientato nessuna storia in Italia....a dirti la verità, sono sempre rimasta molto vaga, circa i luoghi in cui si svolgono le mie vicende (se non sono chiusi e ristretti, sono comunque paesi inesistenti). Credo non ci sia un motivo preciso, ma forse è solo l'abitudine che mi spinge a condurre così le mie vicende, però c'è sempre tempo per cambiare e provare "nuove emozioni". Il bello della creatività sta proprio lì, no?
Grazie ancora per avermi dedicato il tuo tempo, ne sono orgogliosa.
Quando ti andrà di passare...beh, l'indirizzo ce l'hai ;)

Buona serata

PS: Mai fatto corsi di scrittura creativa. Temo di averlo scritto nel mio post per darmi delle arie XD
(Scrittrice e un po' millantatrice. Me la perdoni questa, vero?)

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

hey, interessante il blog..
passo di qui dal sito di fifi79, se ti va di dare una lettura anche ai miei (deliranti) post, passa pure a trovarmi.. ciao!!

Anna ha detto...

Il cous cous è francese? Non lo sapevo. O è colpa della colonizzazione? Boh.
Nel 96 ancora studiavi? Ma allora sei una fanciulla!!!!!
Az, quante domande.....

La Donna Cannone ha detto...

No, il cous cous è arabo, mi sa - ma non sapevo cimentarmi in quella lingua: l'ho mollata dopo 3 lezioni di un impossibile corso serale!

Grazie per la fanciulla 8giovane dentro!) - dall'anno scorso restano 35 per un po'.....